AL VIA CROSS FESTIVAL

AL VIA CROSS FESTIVAL

Dal 21 al 30 giugno, CROSS Festival 2019, il progetto internazionale dedicato alle Arti Performative organizzato da LIS LAB Performing Arts, porta a Verbania le migliori compagnie di danza contemporanea dal Sud Est Asiatico, e alcuni tra i più talentuosi perfomers italiani, con un ricco programma artistico di teatro, musica, installazioni sonore aperto alla sperimentazione e alla ricerca

Venerdì 21 giugno, prima giornata di festival, il focus sarà sulle Residenze, e sulla restituzione dei lavori che gli artisti in residenza, ospiti nelle sedi del Teatro Il Maggiore e Casa Ceretti, hanno prodotto da aprile a oggi.
Filo conduttore di questi lavori è l’inclusione sociale e il territorio.

Primo artista a esibirsi sarà Andrea Gallo Rosso (Casa Elide Ceretti alle 18) con la performance Moving Closer, con il coinvolgimento di interpreti over 60 e richiedenti asilo. Il movimento diventa un train d’union: il confine tra ciò che è dentro e ciò che è fuori scena apre un nuovo sguardo sulla realtà nella quale viviamo. Il percorso inizia in Sardegna grazie al CEDAC Sardegna e continua a Cuba durante il festival La Habana Vieja 2018. A Torino è sviluppato come laboratorio alla Lavanderia a Vapore grazie alla Fondazione Piemonte dal Vivo e Progest. Moving Closer debutterà come performance nel 2019 in collaborazione al Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico / CZP, mantenendo costante la ricerca laboratoriale attraverso workshop e residenze: La Factory – Théâtre de l’Oulle/Avignon e durante il percoso PostProduzione#LAB.

Alle 19, al Teatro Il Maggiore, Performance + Danza con Sara Marasso e il progetto 131 Urban Rendez Vous che nasce negli spazi urbani dopo un periodo di residenza in loco e coinvolge la cittadinanza nel processo creativo, interrogandosi proprio sulle relazioni tra gli abitanti e la città in cui vivono. Tre danzatori, un musicista e un contrabbasso, si incontrano nella piazza e nelle vie del quartiere Sassonia di Intra. Un rendez-vous durante il quale gli artisti si confrontano e dialogano e nello stesso tempo trasformano lo spazio, rimandandone una visione differente. La performance verrà costruita a partire da un filrouge drammaturgico che interrogherà la dimensione molteplice del singolo individuo. Tre corpi si incontrano in spazi differenti di un quartiere della città, paesaggi scelti durante una prima mappatura dello spazio. Uno stesso rendez-vous si ripete trasformandosi: tre corpi quello della danzatrice, del musicista e del suo ingombrante strumento, un contrabbasso, si confrontano e dialogano tra loro nello spazio che si ricrea in ogni momento attraverso la loro relazione.

Alle 19.30, ancora al teatro Il Maggiore, si terrà la performance musicale di Francesco Michele Laterza dal titolo “Baby I’m dreamin’, un progetto performativo basato sull’idea di sogno nelle diverse accezioni che esso può avere. Il performer realizza il suo sogno di presentarsi a un pubblico in qualità di cantante e allo stesso tempo le sue canzoni sono costruite a partire dai testi di interviste realizzate presso una piccola comunità del territorio di Verbania sul tema del sogno.  Il sogno è inteso come aspirazione, intrattenimento notturno, incubo, desiderio e paura. Il lavoro si articola in due fasi: una prima in cui vengono realizzate interviste in maniera informale a diversi componenti del tessuto sociale presenti sul territorio di Verbania e registrate; una seconda in cui il materiale viene trascritto e da esso se ne ricava un testo per poi trasformarlo in canzoni e intermezzi con l’aiuto di un musicista. Il progetto prevede la collaborazione con un musicista compositore che accompagni dal vivo la performance.

Alle 22, in Piazza Mercato performance + musica + video con HO(ME)_PROJECT di Giselda Ranieri-Anna Serlenga-Rabii Brahim che si sviluppa presso un condominio del quartiere Sassonia di Intra. Si tratta di un progetto multidisciplinare che si pone in dialogo con le comunità locali. HO(ME) vuole partire dalle persone e alle persone ritornare. Focus del progetto è indagare il concetto di casa non solo come luogo fisico, ma anche e per lo più come spazio simbolico, iconico e intimo. Casa, qui intesa come locus ossia un luogo concettuale e immaginario, ma sempre reale. Il progetto finale HO(ME è uno spettacolo dal vivo i cui principali linguaggi sono la danza e il teatro con coinvolgimento di composizioni in livescoring e un lavoro drammaturgico sulle immagini (video mapping/proiezioni). A fianco della produzione teatrale si pongono poi le altre due facce del lavoro: i workshop con la cittadinanza e la raccolta di materiali durante il processo creativo che dà̀ vita a un’installazione mobile e connessa alla performance teatrale.

Opening Party concerto live di musica elettronica con Bienoise/Alberto Ricca – BEAUTIFUL DESIGN – a partire dalle 22:30 a Casa Ceretti.  Nel 2018, Alberto Ricca pubblica il suo ultimo e più coraggioso lavoro, MOST BEAUTIFUL DESIGN, per la rinata etichetta tedesca di cul- to Mille Plateaux. Si tratta di un minialbum di brevi composizioni che sfruttano le imperfezioni della compressione mp3, aforismi elettronici tra minimalismo e bassa fedeltà. La restituzione dal vivo ne dilata i tempi e gli spazi, sfruttando la diffusione multicanale per avvolgere il pubblico in questi suoni inauditi, radicalmente digitali e tuttavia profondamente umani.

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