APERTO IL CANTIERE PER LA NUOVA LIDL

APERTO IL CANTIERE PER LA NUOVA LIDL

Hanno preso il via i lavori per la realizzazione della nuova sede del supermercato Lidl nell’area compresa tra corso Nazioni Unite, via Crocetta e viale Azari.  La convenzione tra Comune e proprietà è passata in commissione urbanistica e consiglio comunale e ora si entra nella fase operativa,  L’area in questione, di oltre 10.000 metri quadrati,  comprende le strutture dell’ex Enel, il meublé Villa Lidia e lo spazio occupato dalla ex rivendita d’auto:  gli edifici ora esistenti verranno abbattuti per lasciare spazio al supermercato e ad un altro punto vendita con relativi parcheggi, mentre altre opere a carico della proprietà il cui costo compenserà in parte gli oneri di urbanizzazione saranno la creazione di un ampio spazio verde e l’ampliamento di via Crocetta.  L’accordo prevede anche contributi di Lidl per la vita culturale cittadina e il mantenimento di un punto vendita e di uno spazio di incontro per Suna nel sito occupato dall’attuale supermercato.

Nelle foto l’avvio dei lavori

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  1. …praticamente un altro supermercato…tanto per continuare a distruggere il tessuto commerciale di una piccola cittadina già segnata dalla rivoluzione degli ultimi anni. Quando qualcuno capirà che la strada per dare lavoro è far crescere i negozi di quartiere che danno servizi a tutti e non solo a quelli che hanno l’auto… avremo capito quello che già oggi fanno in altri paesi, tra i quali la Francia che i centri commerciali li ha inventati praticamente…

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    • certo ha ragione, lei quindi è una di quelli che non frequentano i centri commerciali ed acquisto solo i prodotti dei piccoli negozi a prezzi ovviamente maggiori, vero??

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      • tutte le volte che posso evito i supermercati. In molti paesi stanno sparendo i negozi che sono un vero servizio pubblico, di prossimità, soprattutto per le persone anziane e per chi non ha la macchina. Se facessi un’analisi approfondita di cosa ti vende il supermercato, di tutte le volte che ti fa offerte e poi il giorno dopo il prezzo cambia (come se chi produce un giorno ha un costo di 50 e il giorno dopo di 100 per lo stesso prodotto), di tutti i prodotti confezionati (e precotti che ti propinano, tutti fatti per “appiattire” i gusti e i sapori, per farli rendere il più stardard possibile in modo che vadano bene a tutti), della frutta e della verdura che deve essere “bella da vedere” e illuminata con faretti “ad-hoc” per farla sembrare più colorata (alza gli occhi e guarda che in base al reparto cambiano i tipi di illuminazione), e che per questo motivo vengono sottopagati i produttori (gli agricoltori che si fanno un mazzo tanto per stare a galla…), per si deve fare concorrenza all’altro supermercato, perché il diametro dei mandarini deve essere tra 8 e 10 cm e non 7 o 11 perché troppo piccoli o troppo grossi, perchè concentrando i punti vendita ti costringono a prendere la macchina per andare a comprare 1 litro di latte o 2 panini (guarda quante panetterie stanno sparendo e che pane di “plastica” ti offrono nella gdo, quante pescherie ci sono sul lago??), e per questo motivo ti spinge a comprare di più per evitare di rimanere senza e doverti muovere nuovamente per fare la spese (la quantità di cibo sprecata e buttata dagli italiani è cresciuta a dismisura con la diffusione dei supermercati, sarà un caso?). Una volta andavi dal macellaio, prendevi 6 uova e te le avvolgeva in un foglio di giornale (riciclato), oggi ti propinano una confezione di plastica avvolta in una confezione (stampata) di cartoncino (e poi la raccolta differenziata ti fa fare un sacco della plastica e un bidone di carta a settimana). E se aggiungiamo che il numero di addetti per metro quadro è decisamente inferiore a qualsiasi altro tipo di negozio (sotto i 200 mq), quindi meno lavoratori, meno famiglie con un reddito e che i soldi che porti al supermercato se ne vanno verso “isole felici” dove le grandi aziende fanno di tutto per pagare meno tasse possibili (e sicuramente non a beneficio della città dove è presente la gdo). Ovviamente più il tempo passa più i piccoli negozi soffrono e chiudono ma se uno va a guardare bene, lì compra solo quello che serve davvero, e non sempre i prezzi non sono concorrenziali, e magari non usando l’auto per arrivarci, e comprando solo il necessario alla fine il costo della spesa (che ridurrà anche gli sprechi di cibo avanzato), sarà più leggero di quello del supermercato.

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        • son contento per lei, eviti pure i supermercati, ma non imponga, per favore, ad altri di pensare come vuole lei: in italia bisogna finirla con la dittatura delle minoranze, del politicamente corretto, della moda per la natura ed il piccolo; a me piace l’inquinamento, il cibo di plastica e non nessuna intenzione di campare 100 e più come la signora emma, per cui viva il progresso, la plastica e linquinamento!

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