CASO ASTOR: QUALI CONSEGUENZE?

CASO ASTOR: QUALI CONSEGUENZE?

Molti sono gli interrogativi sullo scenario aperto dall’esito della votazione  che nell’ultima seduta del consiglio comunale ha visto approvata la convenzione  relativa all’ex Hotel Astor grazie al voto favorevole delle minoranze dopo che il Pd, partito di maggioranza, si era spaccato con quattro consiglieri che non hanno votato e due che si sono astenuti. Si pone dunque con tutta evidenza il problema interno al Pd accanto a quello dei suoi rapporti con l’amministrazione.   Ci saranno conseguenze per la tenuta di Marchionini e della sua giunta? Secondo alcuni rappresentanti delle opposizioni ciò sarà inevitabile, come dimostrano alcuni commenti giunti in redazione. Di situazione grottesca venutasi a creare tra le fila della maggioranza con la spaccatura interna al Pd  parla Damiano Colombo di Fratelli d’Italia: Mezzo partito – aggiunge – è ormai contro il sindaco Marchionini. Il sindaco verifichi se ci sono ancora gli spazi politici per proseguire questo mandato fino al suo termine naturale o se la corsa finisce qui. Senza maggioranza non si può governare.

Senza mezzi termini come di consueto le considerazioni di Renato Brignone di Sinistra & Ambiente: C’è un’ amministrazione che non comunica con la sua maggioranza tanto che le commissioni istituzionali non si riuniscono mai per il loro compito propositivo, perchè ogni tema rischia di creare fratture tra maggioranza e giunta. Addirittura le commissioni non vengono riunite anche quando i temi sono lungamente dibattuti dall’amministrazione al suo interno e le conseguenze si ripercuotono pesantemente sui cittadini (sudditi?) di questa Giunta , vedi i tagli alle linee di bus urbani. Insomma, se da un lato abbiamo una giunta che non solo se ne frega del consiglio, ha paura delle commissioni e della sua stessa maggioranza, dall’altro lato abbiamo una maggioranza spaccata e terrorizzata dall’idea di dire la verità su questa pessima giunta.

Extra consiglio la sempre autorevole voce di Marco Parachini: Se, ormai da tempo, i provvedimenti proposti dalla giunta possono essere approvati in consiglio comunale solo con i voti dell’opposizione, significa che la maggioranza non è più quella sancita dalle elezioni del 2014. Correttezza politica vorrebbe che se ne prenda atto ufficialmente. Per dirla in politichese da prima repubblica: verifica e rimpasto.

  1. Giorgio Tigano 19 febbraio 2018, 15:02

    Egregio Direttore,
    mi permetto dire la mia sul caso della maggioranza PD spaccata sul caso Astor.
    Io credo che non ci saranno conseguenze politiche di rilievo. Il vero indebolimento non è quello del Sindaco , ma quello del PD che come partito ha perso di credibilità a causa di due componenti al suo interno che non perdono occasione per farsi la guerra al suo interno. Certo si ha la netta sensazione che il bersaglio sia il Sindaco , ma non tanto per farla cadere quanto per condizionarne il comportamento. In pratica una lotta di potere interno. L’esito del voto a favore della convenzione Comune- Astor dimostra poi che in consiglio siede una minoranza molto responsabile che non sfrutta ad uso politico gli scontri intestini del PD e non ha dubbi a schierarsi a favore di iniziative utili per comunità verbanese. Mi auguro che il Sindaco Marchionini rifletta su questo,tenendo in debito conto le proposte e le critiche della minoranza quando queste siano costruttive. Per tutto il resto “tranquilli”. Le pecorelle smarrite torneranno all’ovile. Giorgio Tigano. Capogruppo Fronte Nazionale

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