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Paola Fiori

UN POLO INTEGRATO DEL WELFARE NEL VCO

lunedì, 6 febbraio, 2012

Un “polo integrato del welfare” nel Vco per riorganizzare gli uffici che attualmente si occupano di previdenza sociale, magari acquisendone di nuovi che oggi in Provincia mancano. Un ‘accorpamento’ di servizi in uno spazio funzionale e baricentrico previsto dal decreto ministeriale del 28 marzo 2011 che diventa obiettivo da perseguire per i Comitati Consultivi di INPS e INAIL anche per non farsi trovare impreparati nell’eventualità di un riassetto degli enti locali.  Questa la prospettiva delineata oggi in Provincia in un incontro con il presidente Massimo Nobili, Presidenti dei Comitati di INAIL e INPS Diego Caretti e Lucio Reggiori, l’onorevole Valter Zanetta. Questo progetto per un ‘polo unico del welfare’, con il quale localmente attuare una riorganizzazione dei servizi di INPS, INAIL ma anche di INPDAP ed ENPALS (di cui oggi il VCO è sprovvisto) e della Direzione Territoriale del Lavoro, abbatterebbe i costi di gestione ed eleverebbe l’efficienza. Per consolidare la proposta si punta a un coordinamento di forze, grazie a una presa di posizione in suo favore dei  consiglieri regionali.

Nella foto da sinistra Reggiori, Caretti, Nobili e Zanetta.

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CATTANEO DENUNCIA ALLA REGIONE CRITICITA’ DEL PIANO DI RIENTRO DELLA ASL

Il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo ha rappresentato al presidente della Giunta regionale Roberto Cota e all’assessore alla sanità Caterina Ferrero le forti criticità a suo avviso contenute nel piano di rientro dell’Asl del Vco proposto alla Giunta dal direttore generale Ezio Robotti. Cattaneo ritiene preoccupante e criticabile che mentre si registra una carenza di infermieri nei reparti, si proponga l’assunzione di ben quattro dirigenti infermieristici, rispettivamente uno per l’Ospedale S. Biagio, uno per l’Ospedale Castelli, uno per il territorio, e uno quale coordinatore dei precedenti tre, mentre nella totalità delle restanti aziende sanitarie piemontesi è presente una sola figura con tale qualifica. Criticato pure il fatto che il piano  introduca l’istituzione  di un dirigente amministrativo per l’integrazione dei servizi territoriali, che di fatto si collocherà al di sopra dei tre attuali dirigenti responsabili dei distretti come coordinatore, mentre sarebbe meglio a suo avviso in presenza di adeguate coprire i posti vacanti di dirigenti medici nei reparti ospedalieri. Forti riserve esprime Cattaneo anche rispetto all’ipotesi di accorpamento dei reparti di nefrologia e cardiologia dell’Ospedale Castelli, proposta su cui hanno già manifestato giudizio negativo medici e operatori sanitari. In seguito a questi rilievi, Cattaneo ha chiesto alla Giunta regionale di valutare l’opportunità di non procedere, in questa fase, con l’approvazione della proposta di piano presentata dal direttore generale, a meno che non intervengano modifiche e garanzie per dare soluzione ai molti problemi evidenziati; inoltre ha chiesto all’onorevole Marco Zacchera, nella sua veste di presidente della Conferenza dei Sindaci, di convocare urgentemente la Conferenza stessa affinché tutti gli 84 Sindaci possano valutare la proposta di Piano.

N onostante le riserve di Cattaneo, il piano di rientro è stato comunque sottoscritto da Regione e Asl ed ora l’Azienda può procedere nella sua attuazione.

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