“CON SILVIA PER VERBANIA” DENUNCIA IL DISFATTISMO DELLE MINORANZE

“CON SILVIA PER VERBANIA” DENUNCIA IL DISFATTISMO DELLE MINORANZE

Il gruppo consiliare “Con Silvia per Verbania” denuncia il teatrino, ormai consueto e ampiamente collaudato da alcuni consiglieri di minoranza, della scommessa delle opposizioni sul numero legale andato in scena nell’ultima seduta del consiglio comunale.  Aggiunge che da tempo, la linea politica delle minoranze, destra, sinistra e centro, sembra essere diventata l’ossessione di far mancare il numero legale, sprecando tempo e risorse pubbliche, come se si trattasse di un gioco e non di responsabilità, dimenticando che chi siede in consiglio dovrebbe contribuire con metodi e contenuti all’amministrazione della città e non ” giocare” al disfattismo come oggi accade.   Il gruppo di maggioranza ricorda di non avere mai fatto mancare la presenza dei suoi due consiglieri in consiglio e  di essere riuscita anche in occasione dell’approvazione del Bilancio a riportare il numero legale che le opposizioni volevano non si raggiungesse impedendo, scientemente quanto irresponsabilmente, l’approvazione del punto più importante per l’economia cittadina, a danno quindi di tutti i cittadini verbanesi. Denuncia pertanto  l’atteggiamento disfattista e anche polemico, fine a sé stesso, soprattutto da parte di alcuni consiglieri con il quale, se non piace ciò che viene detto, si ricorre all’insulto sessista oppure si tacciano gli amministratori accusandoli di dire le bugie o di essere poco preparati o attenti.   Il comunicato diffuso da “Con Silvia per Verbania” prosegue (a proposito di bugie, di cose sottaciute e “disattenzioni”), con alcune valutazioni sulla vicenda dell’eredità sul Rifugio del Cane,  accusando il consigliere di “Una Verbania Possibile”  di avere taciuto nel suo intervento nel consiglio comunale il suo palese conflitto d’interessi tra professione privata ed incarico pubblico.

 

 

 

  1. Renato Brignone 14 gennaio 2019, 19:05

    Incorreggibili! Diciamo (rapidamente che non ho tempo ma non voglio lasciare correre) 1 più volte ho detto che dalla giunta capita di ascoltare bugie, ho sempre documentato e mai ho ricevuto denunce per questo. 2 anche quelli della lista civica spesso non sono in commissioni, e anche a causa loro alcune commissioni sono “andate buche” . 3 del PD mancavano 5 persone, non una o due, vogliamo davvero far credere che il problema sono le minoranze? … Potrei continuare a lungo , e mi riservo di farlo, ma ora non ho tempo. Saluti

    Reply
  2. Con Silvia per Verbania 15 gennaio 2019, 0:55

    Rispondiamo solo perché poi i cittadini potrebbero pensare che certe affermazioni siano vere.
    1 Se l’amministrazione dovesse sempre “denunciare” certe basse bugie di alcune minoranze probabilmemte sarebbe la sua principale occupazione, tipo quella detta lo scorso consiglio comunale “da quelli” di sinistra & ambiente quando hanno accusato amministrazione e assessore all’urbanistica di gravi illeciti affermando fosse stata dal loro presentata una sanatoria ad un abuso edilizio salvo poi risultare essere, sicuramente con documentazione alla mano, una lecita e corretta adozione di variante parziale al PRGC, la n. 32, smentendo di fatto quanto pesantemente affermato. 2 I Consiglieri Comunali Cavallini e Ramoni non sono mai mancati alle commissioni consiliari, sostituendosi l’un l’altro quando necessario e nonostante noi si lavori, come facilmente rilevabile dal foglio presenze; inoltre anche volendo non potrebbero mandare buca un bel niente non avendo i numeri per farlo. 3 I Consiglieri PD assenti in secondo appello alle 20.40 erano solo 2 come da verbale e streaming della seduta.
    Ma si sa, “Mendacium pedes non habet”!

    Reply
  3. Renato Brignone 15 gennaio 2019, 8:33

    Porelli. L’abuso c’è stato, infatti poi è stato sanato. Quello che contesto è che la maggioranza sia disposta a votare per rendere possibile ciò che senza la variante non lo sarebbe e quindi riportare il tutto alle precedenti condizioni (quelle dell’abuso) . Si può fare ? SI , è giusto farlo? Credo proprio di NO… Ma i sapientoni sono gli amici di Silvia …PS ricevere lezioni di credibilità da chi si è dovuto scusare con i giornalisti per le cose che scrive risulta piuttosto surreale . PPSS il numero legale può venir meno anche per la mancanza di un solo consigliere (ovviamente), quindi non dicano l’ennesima panzana, ovvero che loro non hanno i numeri per far mancare il “numero legale” altrimenti è troppo facile sbugiardarli

    Reply
  4. Con Silvia per Verbania 15 gennaio 2019, 15:54

    Certo, l’abuso c’è stato, mai detto il contrario. Ma, un ma grande come un grattacielo, come chiaramente specificato dall’Assessore Brigatti in risposta delle falsità dette dal consigliere, l’abuso edilizio è stato perfettamente sanato PRIMA della presentazione della variante n. 32 al PRGC di modo che essa potesse essere correttamente presentata dall’assessore (si segua lo streaming del Consiglio Comunale del 9/1/2019 tra le 23,52 e le 00.16
    https://youtu.be/mDVYo8c5bzI).
    Assessore peraltro ingiustamente accusato dal Brignone di aver tentato di sanare con una finta variante un presunto illecito edilizio nella veste sia di pubblico amministratore sia di tecnico professionista, sostenendo ancora una volta l’incompatibilità tra queste due posizioni che si protrarrebbe ancora oggi, cosa naturalmente non vera perché da tempo sanata (anche questa).
    Ci domandiamo: super distratto o incorreggibile scorretto?? Sicuramente messo alle corde poiché privo di credibili argomentazioni se costetto a rivangare vecchie storie che non lo riguardano affatto e che nulla hanno a che fare con le surreali vicissitudini vissute in consiglio comunale dall’accoppiata Brignone&Zanoia, se non per denigrare gratuitamente l’avversario politico, come nella sua più classica tradizione.
    Infine, certo che basta un consigliere-commissario per far venir meno il numero legale nelle commissioni ma quando questo vale quando esso ne rappresenta 4 o più e ciò vale solo per i consiglieri-commissari del PD, che per regolamento hanno 4 commissari per commissione esprimendo 17 voti (pari al numeri di Consiglieri Comunali del PD), non certo noi che abbiamo 1 commissario per commissione esprimente i 2 Consiglieri Comunali della lista civica. Ovviamente.
    Lasciamo ora il Brignone alle sue solitarie elucubrazioni numeriche, ormai unica sua possibilità d’azione amministrativa, per dedicarci a qualcosa di più serio, tipo proseguire a governare la città così come ci è stato chiesto e ci viene riconosciuto dai cittadini.

    Reply
  5. renato brignone 15 gennaio 2019, 18:07

    Esilaranti, sia gli errori di battitura che i contenuti. Andiamo ancora una volta con ordine:
    1 l’abuso che sarebbe “perfettamente sanato” , oggi ci presenta dei garage con serramenti e tendine (sic!)
    2 l’incompatibilità tra essere tecnico professionista e assessore con mansioni nello stesso settore ove è tecnico, sono di natura etica e CONTINUANO A PERSISTERE (come fanno a dire che siano sanate lo sa il cielo -Sic!)
    3 La figuraccia che il Consigliere Ramoni ha fatto con la giornalista Gualandris non solo riguarda me e non è nemmeno “vecchia” , ma riguarda la SUA credibilità e riguarda i cittadini che lui rappresenta con ,tal volta, tanta leggerezza
    4 ripeto, il numero legale può venir meno (ed è venuto meno) per la mancanza di una sola persona con un solo voto… tutto il resto è fantasia e delirio di chi si crede al di sopra delle regole
    5 ora andate pure ad amministrare la città, ma non dimenticate di leggere il comunicato della collega Zanoia , altrimenti perdete l’occasione per scusarvi e dovrete perdere del tempo per rispondere in altri ambiti delle vostre assurde accuse.

    Saluti e buon lavoro, stakanovisti della politica 😀

    Reply
  6. Con Silvia per Verbania 17 gennaio 2019, 3:48

    Precisazione
    In merito a quanto apparso ieri sugli organi di stampa a firma del Consigliere Comunale Paola Zanoia in riferimento al nostro comunicato del 14 gennaio u.s. precisiamo che le nostre valutazioni sull’operato del consigliere si riferissero non certamente all’ambito dell’operato professionale, che noi non intendevamo e non intendiamo commentare ne tanto meno valutare in quanto ambito della sfera del personale, ma a quello prettamente politico come consigliere comunale, stigmatizzando l’inopportunità del suo intervento lo scorso consiglio comunale sulla questione eredità: proprio perchè la signora, come ricorda lei stessa in una sua comunicazione di oggi, è stata legale dell’associazione in un ricorso al Tar risalente a poco tempo fa non ritenevamo e non riteniamo opportuno che intervenisse in una questione che, in qualche modo, risulti attinente ad un contenzioso tra Comune e Associazione animalista.
    Le sue affermazioni sulle bugie che l’amministrazione avrebbe detto sulla questione eredità possono essere state offensive, ma noi le riteniamo solo un po’eccessive anche per una dialettica politica piuttosto accesa.
    Il comunicato rispetta quindi limiti e regole della libera manifestazione di pensiero, lungi da noi la volontà di offendere. Infatti il comunicato non contiene ne offese ne riferimenti denigratori alla persona o al professionista che, come detto, non era certo il nostro obiettivo, bensì riferisce un fatto circostanziato ove sia omesso di precisare che la consigliera sia stata l’avvocato dell’Associazione. Nessuna offesa è stata resa e il risentimento dell’ interessata è frutto di una valutazione personale.

    Reply

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata.