DA FONDOTOCE IL MONITO: “ESPELLERE IL FASCISMO DALLA VITA POLITICA ITALIANA”

DA FONDOTOCE IL MONITO: “ESPELLERE IL FASCISMO DALLA VITA POLITICA ITALIANA”

Il fascismo delle essere espulso dalla vita politica italiana come dispone la nostra Costituzione.  Il monito giunge dall’intervento di Sergio Fogagnolo, Presidente dell’Associazione “Le radici della Libertà”, oratore ufficiale della affollata cerimonia svoltasi questa mattina al Sacrario di Fondotoce per il 75° Anniversario dell’Eccidio dei 42 Martiri di Fondotoce e dei 17 Martiri di Baveno.  Svolgendo una analisi delle vicende politiche recenti e attuali del nostro Paese, l’oratore ha espresso, di fronte al richiamo dei Martiri a rendere conto del dono della libertà, l’esigenza di non abbassare mai la guardia di fronte al risorgente pericolo fascista perché fare memoria ha un significato che va sempre ribadito e cioè salvare il passato dall’usura del tempo. In una Italia in cui si incrimina chi salva vite umane e si inneggia a chi viola e calpesta le regole del vivere civile,  occorre combattere ogni aspetto di banalizzazione e riconoscimento del radicalismo fascista,  da cui deve prendere le distanze anche la destra democratica.

La cerimonia è iniziata con la  Messa nella chiesa parrocchiale Beata Vergine Addolorata di Fondotoce, quindi  da Piazza Adua  è partito il corteo con l’accompagnamento dell’Ente Musicale Verbania fino al Parco della Memoria e della Pace.  Dopo l’omaggio ai Martiri ricordati  citandoli uno per uno e con la deposizione di un fiore, Irene Magistrini presidente della Casa della Resistenza ha espresso un ricordo personale del 20 giugno 1944, giorno dell’eccidio che rappresenta la nascita della comunità locale.  Ha aggiunto che in una Italia confusa, insicura, rabbiosa, violenta come l’attuale vanno recuperati valori fondanti della democrazia e capacità di ascolto e di dialogo in segno di rispetto per i caduti e per noi stessi.   Il richiamo al significato della giornata è stato espresso dagli interventi di Gaetano Losa in rappresentanza della Prefettura,  Rino Porini per la Provincia, Maria Rosa Gnocchi sindaco di Baveno.  Di rischio da combattere e sfida per il futuro ha parlato il sindaco di Verbania Silvia Marchionini.  In un luogo che interroga sempre le nostre coscienze bisogna rispondere con un fermo no al rischio di mettere tutto sullo stesso piano: di uguale ci deve essere solo la pietà per i morti, non certo gli ideali che sono alla base del nostro vivere civile e la negazione di questi stessi ideali.  La sfida è quella di contrastare l’indifferenza, è l’impegno quotidiano generoso e solidale verso la comunità. Il sindaco ha voluto pure ribadire l’impegno per dare dignità a tutti i caduti proseguendo l’azione  per il riconoscimento di coloro che ancora oggi restano senza nome.  La mattinata si è conclusa con la presentazione del libro “Ansaldo: storia di lavoro e di lotte per la Libertà e i Diritti” di Massimo Bisca, a cura dell’Anpi di Genova.

Alcune immagini della cerimonia odierna

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