DA MARCO ZACCHERA UNA LETTERA APERTA A MATTEO SALVINI

DA MARCO ZACCHERA UNA LETTERA APERTA A MATTEO SALVINI

Dal suo blog periodico “Il Punto”, l’ex sindaco e parlamentare Marco Zacchera invia una lettera aperta a Matteo Salvini, invitandolo a riflettere sul futuro dell’attuale Governo con le sue contraddizioni e sulle prospettive che potrebbe avere un ritorno alle urne con la conseguente creazione di un Governo di centrodestra coeso e coerente.

Caro “Capitano”,
Consentimi alcune note molto dirette all’inizio di un anno che anche politicamente potrebbe essere decisivo per l’Italia.
Oggi sei sicuramente il leader politico più in vista,  potenzialmente  votato –  ma direi anche stimato – dalla maggioranza degli italiani che non si ritrovano nel PD e nel M5S con il quale hai sottoscritto un patto di governo inevitabile perchè non c’erano altre maggioranze possibili con Mattarella che di fatto rifiutava un voto anticipato.
Dopo otto mesi di governo hai dimostrato di saper affrontare e risolvere alcuni temi spinosi come il contenimento dell’ immigrazione, cavalcando  al meglio i media e i sentimenti – non sempre coerenti – che stanno “nella pancia” della gente.
Sei quindi potenzialmente al “top” del consenso e se c’è un freno è per la presenza dei problematici compagni di cordata grillini che ragionano (?) a loro uso e consumo spesso con puro spirito demagogico e che con la loro matrice assistenzialista (tipica di chi è sempre pronto a piangersi addosso, anziché rimboccarsi le maniche) stanno spingendo l’Italia  a rinunciare a decisioni coraggiose – magari difficili – ma strategiche e comunque ormai indispensabili visto il deficit accumulato negli anni.

Per esempio la manovra economica – che era partita con una dichiarata e giustificata ribellione ad un’Europa burocratico-finanziaria – si è in parte dissolta per strada facendo cadere o riducendo quelle riforme-chiave che si erano state promesse (flat-tax generalizzata, quota 100,  aiuti concreti alle imprese, ammodernamento del paese, infrastrutture, lotta alla burocrazia e risparmi sugli sprechi pubblici ) che sono nel DNA dell’elettorato del centro-destra  e dei ceti produttivi.
Per mantenere il “contratto” viene accettato un reddito di cittadinanza clientelare, meridionalista, assistenziale.  non produttivo e quindi sostanzialmente inutile.
Soldi che invece potevano diventare aiuti sociali mirati e incentivi diretti ad assumere o a far nascere nuove imprese soprattutto al sud in modo regolare e non a perpetuare la disoccupazione, facendola pagare a chi lavora.  
Lo so che – numeri alla mano –  i grillini sono oggi gli unici possibili compagni di viaggio, ma vale la pena continuare con questa alleanza o invece andare dritti al voto puntando ad avere una nuova e chiara maggioranza di centro-destra di cui  ne saresti di fatto  l’indiscusso leader e con la possibilità di imporre ai potenziali alleati la gran parte delle candidature vincenti?
Non so se convenga attendere giugno e votare più avanti, ho chiaro nella memoria l’esempio di Matteo Renzi: uno che piaceva e fece il botto alle “Europee”,  ma poi fu cacciato appena due anni dopo con gli sberleffi generali. 
Per governare bisogna avere   le idee chiare e volontà di realizzarle: hai dimostrato di averle e certamente a destra c’è più coesione che non nell’attuale governo ma soprattutto c’è un mondo che da sempre guarda alla Lega e che è fatto di imprese, professionisti, lavoratori, gente che produce. Un mondo che con la nuova “finanziaria”  deve prendere atto di cambiamenti   inferiori alle aspettative, complici i vincoli europei ma anche la demagogia dei partner.  Credo che un governo coeso e con alle spalle il voto popolare avrebbe molte più possibilità di incidere, ma soprattutto  di modernizzare il paese e di  rappresentarlo compatto nei confronti dell’ Europa.

Capisco benissimo come Forza Italia sia in difficoltà per l’eclisse di Berlusconi, come la Meloni – pur spesso apprezzabile – conti poco, ma senza di loro una maggioranza non ci può essere e sono comunque alleati storici  più vicini e compatibili – anche come elettorato – che non i grillini molti dei quali sono decisamente impresentabili, soprattutto  adesso visto che  – oltre a Fico – è tornato dalle sue lunghe vacanze anche Di Battista, con le sue quotidiane sparate demagogiche para-comuniste.  Ci vuole coraggio  per  assumere  rischi, ma spiegando alla Nazione la situazione e facendolo  con chiarezza di programma, precisione e determinazione credo che se si andasse a votare  presto (magari ancora prima delle europee) i risultati ci sarebbero.

Può nascere una alleanza PD-M5S a contrastarci?
Non credo, ma se anche così fosse mi pare difficile possa vincere e anche in questo caso tu diventeresti comunque il leader indiscusso di una opposizione che – dopo pochissimo tempo – sarebbe sicuramente largamente vincente.
Tra l’altro ci sarebbe il vantaggio di presentarsi con una alleanza coesa e uguale allo schieramento deciso per le amministrative e le elezioni regionali e, non dimentichiamolo, tu – come attuale ministro dell’interno – “gestiresti” anche le elezioni come governo uscente. Non è poco e impedirebbe a Mattarella di fare pastrocchi con “tecnici” che non potrebbero reggere con una loro ipotetica maggioranza.  Prenditi la responsabilità di guidare il nuovo governo al più presto, altrimenti il rischio è di non vincere mai, ma soprattutto che  il nostro paese rimanga sempre più indietro in Europa e questo non possiamo più permettercelo.

Vogliamo continuare così? Ma cosa succederà quando buona parte degli italiani  –  quelli che arrivano con difficoltà a fine mese, pensionati o gente che lavora duramente – se saranno confermate le scelte grilline si troverà ad avere una pensione o un reddito  più basso di uno sfaticato che ufficialmente non fa nulla (o lavora in nero!) che magari ha passato tutta la vita tra una disoccupazione e l’altra? Ma, soprattutto,  pensa ai nostri giovani laureati che se vogliono avere uno stipendio adeguato agli sforzi che le loro famiglie hanno fatto per mantenerli all’università devono andare all’estero perché il nostro paese – prima con la sinistra e ora con i grillini – sembra avere ben altre priorità, piuttosto che creare lavoro vero e far girare l’economia!

Io credo (e spero) che Tu ci stia già pensando e aspetti solo l’occasione favorevole… Stai attento, però: tra Mattarella che era uomo di sinistra e tale resta – certamente non super partes! –  i media ferocemente contrari, i banchieri di Bruxelles che ricattano, il Papa e la Chiesa, l’economia che non decolla, le pressioni internazionali, i “No” grillini a TAV e nuove infrastrutture ecc.ecc. … Beh, i primi  “mugugni” crescono e i sondaggi potrebbero allora rischiare di rimanere sulla carta perché questi numeri vincenti sono solo potenziali.
Mi auguro che tra un anno quei voti siano  anche di più, ma è difficile confermarli. Se addirittura si votasse solo tra quattro anni e mezzo, chi Ti dice che resisterebbero?
Una Tua seria riflessione si impone e credo Te la suggeriranno anche diverse persone serie che stanno intorno a te…

Nelle foto Marco Zacchera e Matteo Salvini

 

  1. prove tecniche di saldi di fine stagione legislativa?

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  2. E bello vedere la partecipazione di molte persone nei post su fb, ma chissà perche’,pur potendo essere daccordo su alcuni punti,non amo e non ho mai amato chi esprime le sue opionioni segretamente,e cioe’usando nick name anziche’ il proprio nome anagrafico..,E mi meraviglia che Verbania Mille Event gestita da un signore che io stimo,lo permetta.Quando si esprime una qualsiasi idea si deve essere
    meno vigliacchi..

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    • C’è anche chi scrive, si firma, ma chiede di non pubblicare il proprio nome. La discriminante tra pubblicare o non pubblicare però non è tanto o solo nell’anonimato, quanto in ciò che si scrive e nel linguaggio usato. Ciò che non troverà mai spazio sono gravi accuse anonime, volgarità, insulti e via dicendo, insomma il modo di esprimersi che per molti sembra purtroppo diventato abituale e irrinunciabile a dimostrazione di una ahimè diffusa pochezza d’intelletto. E’ questo perciò che valutiamo quando non pubblichiamo (e accade diverse volte) commenti (si fa per dire) ricevuti.

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    • scusami, a parte che si può sempre risalire ai responsabili quando è obbligatorio inserire una @-mail valida, ma a cosa servirebbe mettere solo il nome, senza scartare l’ipotesi che qualcuno potrebbe inserire nome e cognome fasulli o addirittura multi-nick, in pieno stile troll…. A questo punto meglio un nick-name, perché l’importante è ciò che si dice e si scrive, non il solo nome. Non è questione di vigliaccheria, visto che l’abito non fa il monaco.

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  3. Vabbe’ ringrazio per la risposta eloquente..da entrambi..

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