ESPULSIONE DEFINITIVA PER UNA DONNA RIENTRATA ILLEGALMENTE IN ITALIA

ESPULSIONE DEFINITIVA PER UNA DONNA RIENTRATA ILLEGALMENTE IN ITALIA

Grazie alla memoria e all’acume investigativo di una poliziotta della Sezione di Polizia Amministrativa del Commissariato di Omegna diretto dal vicequestore Mauro Patera, è stata riconosciuta come persona che la scorsa estate era stata raggiunta da un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale una donna di 48 anni di nazionalità ucraina presentatasi lunedì al Commissariato per dichiarare un nuovo soggiorno. La donna alcuni giorni fa aveva fatto rientro sul territorio nazionale transitando dall’Ungheria.  In Commissariato produceva un nuovo passaporto ordinario con generalità leggermente diverse rispetto a quelle accertate nella precedente espulsione, rendendo difficoltoso un suo immediato riconoscimento. Nonostante ciò venivano effettuati immediatamente i dovuti accertamenti sulla sua identità tramite la Polizia Scientifica di Verbania e con la collaborazione dell’Ufficio Immigrazione della Questura. Risultando pertanto la medesima persona precedentemente espulsa e ora rientrata illegalmente nel territorio dello Stato senza aver chiesto nessuna specifica autorizzazione al Ministero dell’Interno, veniva tratta in arresto ai sensi del Testo Unico sull’Immigrazione. A seguito del giudizio per direttissima, l’ucraina è stata condannata a mesi 5 e giorni 10 di reclusione con sospensione condizionale della pena, e accompagnata all’aeroporto di Malpensa per il definitivo allontanamento dal territorio nazionale.

 

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata.