FORZA ITALIA: “PER PIAZZA FRATELLI BANDIERA IL SINDACO NON IMPONGA SOLUZIONI DALL’ALTO”

FORZA ITALIA: “PER PIAZZA FRATELLI BANDIERA IL SINDACO NON IMPONGA SOLUZIONI DALL’ALTO”

Il Coordinamento cittadino di Forza Italia Verbania interviene con il seguente comunicato sul progetto per il rifacimento di piazza Fratelli Bandiera a Intra, da tempo assai discusso sia per le soluzioni scelte che per il costo giudicato troppo elevato:

“Se vogliamo che tutto rimanga com’è bisogna che tutto cambi”. Soccorre il nipote del Principe di Salina nel celeberrimo “Il Gattopardo” per descrivere il metodo del sindaco Marchionini: dopo la sua risicatissima vittoria elettorale ci eravamo, anche se non troppo a dire il vero, illusi che gli appelli ad una condivisione delle scelte strategiche per lo sviluppo della Città significassero un nuovo stile di comportamento politico. Ma così non è stato. È il caso del progetto di piazza Fratelli Bandiera, un progetto mostruoso che l’amministrazione Marchionini aveva approvato 3 giorni prima del ballottaggio, e che prevede di indebitare il Comune per milioni di euro anche in virtù del fatto che tra le fonti di finanziamento è stato inserito un contributo regionale probabilmente soltanto promesso a parole dal precedente assessore al bilancio Aldo Reschigna e mai messo nero su bianco.

Che la piazza vada sistemata è un aspetto che condividiamo. Sul metodo e sugli importi dissentiamo dal sindaco che forse ignora innanzitutto il tema legato all’esistenza di un pozzo di captazione, presenza ostativa alla realizzazione del suo progetto. Vuole il sindaco spostare il pozzo? Si accomodi, se pensa di riuscirci. Ma non è questo l’unico punto debole: a nostro avviso non è giustificato spendere 7 milioni e mezzo di euro per interrare i posteggi esistenti senza aggiungerne neanche uno e non prevedere nulla per la attigua piazza Mercato, che ha lo stesso bisogno di sistemazione di piazza Fratelli Bandiera.

La mancanza di confronto rischia di creare seri danni alla Città: oltre al problema del pozzo, esiste il problema legato all’aleatorietà dei finanziamenti che rischia di consegnare alla Città un’opera incompiuta. Non vorremmo arrivare a dire “l’avevamo detto”. Invitiamo il sindaco ad aprire un confronto in consiglio comunale e nelle competenti commissioni affinché il progetto possa essere rivisitato e condiviso dalla Città: dia prova che gli inviti al dialogo e alla condivisione non sono solo parole al vento.

 

 

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