IL 13 MAGGIO ALLE URNE SULLA FUSIONE TRA VERBANIA E COSSOGNO

IL 13 MAGGIO ALLE URNE SULLA FUSIONE TRA VERBANIA E COSSOGNO

Il voto per il referendum sulla fusione tra Verbania e Cossogno sarà il prossimo 13 maggio. Il risultato della consultazione sarà importante per verificare se il progetto proseguirà o no, anche se avrà solo valore consultivo. La  vera sfida sarà comunque per il raggiungimento del quorum di votanti, senza il quale tutto il percorso si bloccherà.  Perché il risultato sia valido dovrà andare alle urne la metà più uno degli elettori che hanno votato nei due comuni alle ultime elezioni politiche del 4 marzo, dunque quasi 8.800 elettori.  Resta quindi un mese e mezzo di campagna elettorale, che vedrà impegnato il Comitato per il SI nel convincere i cittadini non solo sui vantaggi della fusione, ma anche sul recarsi alle urne. I contrari, oltre al voto NO avranno anche l’arma del non voto.

 

  1. renato brignone 20 marzo 2018, 17:26

    E’ un flop annunciato.
    Il mancato raggiungimento del quorum per la fusione con Cossogno è praticamente certo. Il tema della fusione tra comuni è politicamente rilevante, apre (o chiude) scenari molto interessanti e di prospettiva, e come al solito, la politica non è stata in grado di costruire dialoghi, aperture , proiezioni di futuri possibili… semplicemente si sono visti dei soldi (possibili) e si è scelto di non scegliere , lasciando un tema complesso e molto politico alla “volontà popolare” , pensando che con l’accorpamento alle amministrative tutto sarebbe stato facile e che ci si poteva risparmiare la complessità di un dialogo…MA NON C’E’ NESSUN ACCORPAMENTO, E ORA IL QUORUM E’ IL PROBLEMA. Che dire? Complimentoni anche per questo al Sindaco e alla sua maggioranza. Ma ora che è chiaro che questo disegno non funzionerà, sarebbe sensato evitate almeno di buttare altri soldi per un inutile referendum e ragionate ad un offerta politico-programmatica per le prossime amministrative, che contempli le fusioni tra comuni ma con una analisi e una proposta seria e complessa e non con la banalizzazione del “così ci danno dei soldi in più”, perchè i soldi poi finiscono e se non avete elaborato progetti seri, poi i problemi si sommano. Sono già state sprecate molte, troppe risorse, ci risparmino quest’ultimo spreco annunciato.

    Reply
    • Non capisco: se nemmeno il referendum è il mezzo giusto, allora come si deve fare una fusione?

      Reply
      • io credo che la fusione tra comuni sia un atto estremamente politico e che necessita di adeguati approfondimenti perchè, come è ovvio, avrà risvolti sul lungo periodo. Dal mio punto di vista è argomento da campagna elettorale , nella quale le forze in campo si misurano con le “visioni” prospettiche di un territorio, non è una cosa secondaria da liquidare con un “per 10 anni ci danno più soldi”, ma deve prevedere un idea di utilizzo del nuovo territorio. E’ una cosa complessa che non può essere decisa di pancia e ridursi a un semplice mi fido di chi la propone o detesto i proponenti… Quindi si faccia o non si faccia , ma lo decida la gente quando vota e non chiamata apposta solo su questo (CHE TRA L’ALTRO E’ UN COSTO ASSURDO IN PIU’)

        Reply

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata.