LA NUOVA FASE DEI LAVORI DI RESTAURO NELLA BASILICA DI SAN VITTORE

LA NUOVA FASE DEI LAVORI DI RESTAURO NELLA BASILICA DI SAN VITTORE

Il Concerto di Natale pro restauri di questa sera alle 21 organizzato nella basilica di San Vittore dall’Associazione Piccola Porziuncola e dall’Ordine Francescano Secolare con la  partecipazione di Frate Alessandro, voce nota e apprezzata da un vasto pubblico, sostenuto dal Coro Polifonico San Vittore,  giunge a felice conclusione dei lavori di restauro del presbiterio e dell’abside della basilica. il prevosto di Intra don Costantino Manea ricorda che la  bellezza ritrovata di un capolavoro dell’arte barocca piemontese-lombarda è stata resa possibile grazie alla munifica partecipazione della Fondazione Cariplo insieme agli altri sponsor Cei,  Fondazione Crt, Fondazione S. Paolo, Comune di Verbania. nLe maestranze, dirette dall’architetto Cesare Vicari sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli con la collaborazione dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici, sono Villa Restauri, Fallarini Laura, Petrizzi Dino, Studio Villa – Vetrate, Finotto Enzo – impianto elettrico.  Ecco la relazione dell’architetto Vicari a conclusione di questa fase di lavori:

Nelle scorse settimane, dopo circa un anno di intenso lavoro, si sono concluse le opere di restauro conservativo dell’Abside e del Presbiterio. I ponteggi sono stati smontati, e gli affreschi della volta e delle pareti sono apparsi nella loro grandiosità. L’apparato decorativo, tipicamente Barocco, è l’intreccio di due elementi fondamentali: la pittura di architettura o quadraturismo e la pittura figurativa.

La volta è l’esempio di questo connubio. L’affresco figurativo che rappresenta il trionfo di San Vittore, al centro del Presbiterio, crea uno squarcio all’interno della pittura di quadratura caratterizzata da elementi prospettici ed illusionistici. Tali elementi assumono un ruolo di collegamento tra lo spazio architettonico reale (la volta con le lunette) e quello immaginario nel quale è posta la scena del trionfo. L’intelaiatura prospettica con le sue grandiose architetture trova il naturale proseguimento nella balconata che si apre sul limite del catino absidale, da cui si affacciano gli angeli del cielo. La volta absidale è delineata dalla presenza di due costoloni decorati che scandiscono le tre vele che si aprono in altrettante lunette dove trovano posto le vetrate risalente agli anni ’30 del secolo scorso che rappresentano il Cristo Redentore con a sinistra Vergine Maria e a destra S. Giuseppe.

Le pareti di abside sono caratterizzate dalla presenza dell’ancona decorata con stucchi di buona fattura che incorniciano il dipinto di “San Vittore che intercede per la sottostante Intra” e dalla presenza delle vetrate, coeve a quelle della parte superiore, con l’immagine di San Pietro a sinistra e di San Paolo a destra. Le vetrate anch’esse restaurate sono in lastre di vetro policromo composte con tessere vitree decorate con grisaille, cotte in appositi forni e rilegate con trafilatura a piombo.

Le pareti del Presbiterio, speculari, sono scandite da lesene decorate che incorniciano una prospettiva di grande effetto e profondità con ampia balconata decorata da elementi architettonici di varia natura a coronamento delle porte lignee che conducono ai locali laterali. A fianco, verso l’abside, possiamo ammirare il disegno di una nicchia, riconducibile alla pittura di architettura di cui sopra, che fa da cornice all’immagine di un angelo posta in corrispondenza di quelle presente sulla volta.

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