M5S: “CON L’ADESIONE ALLA CAMPAGNA “SI TAV”, PD E AMMINISTRAZIONE COMUNALE FANNO CAMPAGNA ELETTORALE SULLA PELLE DEI CITTADINI”

M5S: “CON L’ADESIONE ALLA CAMPAGNA “SI TAV”, PD E AMMINISTRAZIONE COMUNALE FANNO CAMPAGNA ELETTORALE SULLA PELLE DEI CITTADINI”

Con un comunicato congiunto sottoscritto da Campana Roberto di Verbania, Milena Ragazzini, Monica Corsini di Domodossola, Alvi Torrielli candidato regionale, il MoVimento 5 Stelle contesta la decisione del sindaco Silvia Marchionini e dell’amministrazione comunale verbanese tutta di partecipare e sostenere politicamente la prossima manifestazione SI TAV, senza coinvolgere in alcun modo il consiglio comunale, con lo stile tipico del Partito antiDemocratico .  Ecco il comunicato:

Ci colpisce il deprimente spettacolo di un primo cittadino che manifesta per il TAV come se fosse una sua priorità, ma è totalmente assente sui temi del territorio: dov’era la Sindaca quando si doveva lottare per i canoni idrici? O per le strade del nostro territorio? Per l’ospedale con l’assessore apposito inesistente? Dov’è per il dissesto finanziario provinciale che ci porta ogni giorno a guardare il cielo con apprensione perché una forte nevicata ci metterebbe in ginocchio, viste le casse vuote della Provincia.. Non parliamo poi dei problemi del lavoro compreso quello di chi deve andare in Svizzera tutte le mattine: perché non manifesta contro ANAS? O forse non c’era da fare vetrina in quel caso? È assolutamente ridicolo vedere questi personaggi che si scoprono “barricaderi” quando in realtà sono solo teatranti da passerella…

Le motivazioni addotte poi, appaiono francamente strumentali. Non si capisce infatti come la manovra finanziaria possa c’entrare con la TAV o in che modo, con quali dati, si dimostri che Verbania e tutto il nord Italia trarrebbe benefici tali da giustificare costi abnormi per l’intera opera. È chiaro a tutti come questa sia solo l’ennesima iniziativa a fini meramente propagandistico-elettorali fatta sulla pelle dei cittadini, cittadini che, dati alla mano, si troverebbero a pagare enormi costi economici/ambientali dell’opera senza averne un ritorno; gli stessi cittadini che rischiano la vita tutti i giorni per il semplice fatto di percorrere strade non adeguatamente manutenute se non sottoposte addirittura alla spada di Damocle di frane e dissesti idrogeologici (vedi, ad esempio, la SS34). È inaccettabile che di fronte a scelte epocali che coinvolgono enormi capitali si racconti una favola ai cittadini con iperbolici riferimenti a crescita e sviluppo senza mai spiegare come questi dovrebbero trarre giovamento da un’infrastruttura superata dai tempi. Ricordiamo che, tra i tanti contrari,  ad aver espresso questo parere è stato l’Osservatorio per l’asse ferroviario Torino – Lione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del governo Gentiloni che ha ammesso che i conti erano sbagliati o, sempre per citare fonti che non posso essere tacciate di vicinanza con il nostro Movimento, dal professor Cottarelli che, in compagnia di altri 42 professori del Politecnico di Milano, definiva inopportuno realizzare tale opera. Potremmo continuare a lungo con cifre e calcoli che dimostrano l’inutilità dell’infrastruttura in oggetto, ma crediamo che sia ormai chiaro chi pensa ai cittadini e chi invece, come dimostrano decenni di mala gestione, evidentemente ha altri punti di riferimento: accaparrare voti.   

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