M5S: “SU VACCINI E CONTINUITA’ EDUCATIVA, L’AMMINISTRAZIONE SCEGLIE DI NON SCEGLIERE E SE NE LAVA LE MANI”

M5S: “SU VACCINI E CONTINUITA’ EDUCATIVA, L’AMMINISTRAZIONE SCEGLIE DI NON SCEGLIERE E SE NE LAVA LE MANI”

Dopo l’interpellanza con cui si chiedeva al sindaco Silvia Marchionini di prendere posizione sul tema vaccini, il Movimento 5 Stelle lamenta ora che l’amministrazione abbia preferito non prendere posizione. Pur avendo il sindaco competenza solo sui nidi comunali,  secondo il M5S una presa di posizione politica avrebbe sensibilizzato i dirigenti, tenuto anche conto che il sindaco ha preso posizione molteplici volte per argomenti non di competenza comunale, mentre non ha ritenuto di farlo per i bambini. Sull’argomento riceviamo dal Movimento il seguente ulteriore comunicato:

Cosa succederà  dopo il 30 aprile? I bambini “non vaccinati” con età  sotto i 6 anni NON VERRANNO PIU’ AMMESSI A SCUOLA, ovvero, al mattino verranno accompagnati alla porta e non potranno più frequentare il loro luogo educativo che fino al giorno prima era ospitale e luogo di formazione dei cittadini di domani. Mancano tre mesi alla fine della scuola dell’infanzia: chiediamo di tutelare il diritto alla salute ma anche al benessere. Benessere che sta  anche nel non far subire un trauma ai bambini, ovvero di vedersi far allontanare da un luogo a loro amico fino al giorno prima, scopriranno di colpo di non poter più frequentare gli amici, le maestre, il luogo familiare in cui trascorrono le loro giornate.  Il 20 luglio, in Regione Piemonte, Saitta dichiarava che i tempi potevano esser allungati e si poteva considerare l’anno scolastico 2017/18 come anno transitorio e far concludere l’anno scolastico. Il nostro Sindaco non ha assunto e non intende assumere alcuna decisione a tutela dei nostri bambini. Un bambino di sei anni, all’ultimo anno di materna, dal 30 aprile sarà  costretto a non frequentare più la scuola dell’infanzia, ma a settembre potrà andare alle elementari pagando una sanzione di 500 euro. L’assurdità  della politica, l’incomprensione della legge, il paradosso che “pagando” si può tutto. Chiediamo pubblicamente alle dirigenti del Verbano, ma anche di tutto il Vco, di mettersi una mano sulla coscienza e di non mettere alla porta i piccoli verbanesi rei di non aver ancora ottemperato alle decisioni dei grandi.

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