RIMOSSA L’INSEGNA DELLA POPOLARE DI INTRA DALLA SEDE CENTRALE: “UN GIORNO TRISTE PER LA CITTA'” – RASSEGNA FOTOGRAFICA

RIMOSSA L’INSEGNA DELLA POPOLARE DI INTRA DALLA SEDE CENTRALE:  “UN GIORNO TRISTE PER LA CITTA'”  –  RASSEGNA FOTOGRAFICA

Un giorno triste per la città. Il segno della fine di un’epoca. Sono i commenti di alcuni cittadini di fronte alla rimozione dell’insegna con il nome della Banca Popolare di Intra  in corso alla sede centrale di piazza Aldo Moro, nome esposto in città sin dalla fondazione nel 1873.  Un fatto che evoca (suscitando, ahimè, tristi considerazioni) ciò che l’Istituto ha rappresentato accompagnando e sostenendo momenti di grande sviluppo economico e sociale della storia della città. Unica insegna ora rimasta è quella del palazzo a fianco della sede in corso Cobianchi, che peraltro verrà a sua volta rimossa nei prossimi giorni.

La Popolare di Intra era una delle banche italiane più vecchie e ricche di storia. L’atto di fondazione venne sottoscritto il 20 novembre 1873 nella sala del ridotto del Teatro Sociale di Intra,  su iniziativa di un Comitato sostenitore e con lo scopo di sviluppare l’economia della città. Di tale Comitato facevano parte imprenditori locali e in breve 149 azionisti sottoscrissero 1728 azioni. La prima assemblea generale dei soci approvò lo Statuto, in seguito venne nominato il Consiglio di Amministrazione e nel maggio 1874 la banca iniziò l’attività aprendo il primo sportello in via San Rocco, per trasferirsi poi un decennio più tardi nell’attuale piazza Aldo Moro nel grande edificio disegnato da Alfonso Ceretti, poi ulteriormente arricchito. La Banca conobbe una continua crescita affermandosi nell’epoca della grande affermazione dell’industria e dell’intera economia cittadina, di cui è stata testimone e protagonista, e aprendo progressivamente filiali in numerose località.  Le sue funzioni sono sempre state orientate ad incrementare e a finanziare industrie, commerci, infrastrutture locali come Banca del territorio, una connotazione che sempre si è riaffermata, ma che nei fatti in epoche recenti si è diluita ed è in gran parte venuta meno aprendo il percorso di crisi approdato alle vicende più recenti e alla sua scomparsa.

Nelle foto i lavori in corso e l’ultima insegna rimasta

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