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Imparare lo shiatsu.

Imparare lo shiatsu.

“Lo shiatsu nelle mani di tutti” è lo slogan della nostra scuola per sottolineare l’universalità di questa straordinaria tecnica.
Chiunque è in grado di praticare shiatsu perché ognuno di noi ha come istinto quello di usare le mani in senso lenitivo e curativo. Quando sulla terra non vi erano altre forme di medicina, le mani erano lo strumento primario per intervenire su una persona malata e su se stessi.
Nel corso dei millenni l’uomo ha codificato le modalità con cui intervenire attraverso tecniche e metodiche che sono sopravvissute fino ai giorni nostri. L’antica Medicina Tradizionale Cinese aveva scoperto che nel corpo umano scorrevano dei canali nei quali l’energia vitale circolava in modo armonico e avevano scoperto che quando questa energia si bloccava, si innescava un processo di malattia. Attraverso tecniche che esigevano l’uso di pressioni, massaggi, aghi, scottature…ecc, si interveniva sullo sblocco di questa energia per riportare l’individuo al suo naturale benessere.
Lo shiatsu, nato in Giappone agli inizi del ‘900, attraverso l’utilizzo di pressioni con le mani, i pollici, i gomiti, le ginocchia, si propone di mantenere uniforme e dinamico il flusso di questa energia vitale.
Per praticare shiatsu non è richiesta alcuna conoscenza di base, ma ciò che è necessario sapere (anatomia e fisiologia energetica, ecc..) viene ampiamente spiegato e studiato durante i corsi.
Non c’è un limite di età perché in qualunque momento della propria vita si può decidere di intraprendere un tale cammino. La tecnica è facilissima da apprendere, basta esercitarsi in modo costante.
È un grande investimento che una persona fa nei confronti di se stessa per la propria salute, per la propria famiglia e per la comunità.
Durante il primo anno di corso si apprendono le tecniche di contatto e pressione insieme alle posture migliori per applicarle. Si impara a respirare in modo corretto, e a rimanere concentrati e presenti. Si pratica molto e questo consente all’allievo di farsi continuamente trattare dai compagni di corso comprendendo in prima persona i benefici e i cambiamenti che porta lo shiatsu. Se il futuro operatore non prova sulla propria pelle questo processo di cambiamento allora non potrà in futuro applicare bene questa tecnica. L’unico modo per capire questo è praticare. Ecco perché il primo anno di corso è essenzialmente pratico eccetto una parte dedicata all’anatomia energetica (percorso dei meridiani). Gli allievi iniziano a sperimentare lo shiatsu in famiglia, con gli amici, con i colleghi di lavoro, imparando a interagire meglio con gli altri e apprendendo un nuovo modo di conoscere le persone. Migliorano da subito i rapporti famigliari, l’ambiente lavorativo, perché quando una persona inizia a stare meglio con se stessa anche tutta la realtà intorno a sé segue quest’onda di benessere.
E poi… se l’allievo si è appassionato allo shiatsu può continuare il suo cammino frequentando il secondo anno di corso; l’allievo impara a percepire e sentire le caratteristiche di ogni punto che preme e impara tutte le strategie e i collegamenti energetici per sbloccare il flusso dell’energia. Si impara ad intervenire sulle problematiche delle persone costruendo il trattamento più consono. Ogni individuo è diverso e unico e viene considerato dall’allievo nella sua globalità e unicità.
La caratteristica della scuola di shiatsu è quella di portare l’allievo a percepire, definire e modificare i punti che sta toccando sboccando il flusso di energia.
Si entra a contatto con gli altri, si migliora la propria capacità comunicativa e di relazione, si comprendono in modo profondo le problematiche altrui, si scoprono potenzialità e talenti che non si pensava di avere, si migliora e si alimenta l’autostima.
E poi… per completare le abilità dell’operatore shiatsu al terzo anno di corso si imparano altre tecniche complementari come, il trattamento magnetico, gli sblocchi articolari, la pulizia energetica, tecniche di cranio-sacrale, test chinesiologici, ecc… in modo che l’operatore abbia in mano più strumenti per intervenire e agire sulle diverse problematiche.
E poi… non si finisce mai di imparare, di studiare, di scoprire nuovi orizzonti in un mondo in continua trasformazione. Lo shiatsu porta entusiasmo alla vita.
Luigina Fortis

* I trattamenti Shiatsu sono finalizzati al riequilibrio psico-fisico del soggetto, possono affiancare ma NON sostituire la terapia medica e/o farmacologica.


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I MERIDIANI DI FEGATO E VESCICOLA BILIARE

I MERIDIANI DI FEGATO E VESCICOLA BILIARE

Siamo giunti a parlare di due importantissimi meridiani che lavorano in modo sinergico sia dal punto di vista fisico sia da quello energetico: il FEGATO E la VESCICOLA BILIARE. Questi meridiani azionano dentro di noi l’entusiasmo per la vita, la simpatia, l’estroversione. Ci forniscono la capacità e la forza di metterci in prima linea e assumere il comando. È noto il paragone che gli antichi cinesi hanno dato al fegato: il “GENERALE D’ARMATA”. Ai giorni nostri il generale è meglio conosciuto come il LEADER, il CAPO, colui che organizza e pianifica ogni attività lavorativa e famigliare. Il F e VB ci permettono di portare alla luce le idee per realizzare i nostri sogni, creando tutti i presupposti e adottando le strategie affinché si possano manifestare. Con la loro energia siamo in grado di muovere le montagne, di solcare gli oceani e conquistare nuovi orizzonti. Sono i meridiani dell’intuizione cioè di quella capacità di cogliere in un lampo ciò che va fatto e quale mezzo serve per ottenerlo.
Lavorando poi in stretta sinergia, ci viene data la fermezza di agire guardando dritti verso l’obbiettivo facendoci largo tra gli ostacoli. La loro energia non ci permette di rimanere in bilico tra una decisione e l’altra, non ci suggerisce di tornare indietro e di alzare bandiera bianca, ma ci stimola a trovare sempre una strada per giungere alla meta desiderata, risolvendo immediatamente i problemi che incontriamo lungo il percorso. Tra i detti popolari si fa un particolare riferimento al fegato per sottolineare l’incredibile coraggio di prendere decisioni impossibili ed estreme: “hai avuto il fegato di…”, ecc.
Mi piace pensare al F e la VB come all’energia che ha trasformato in eroi molti uomini e donne, che ha compiuto incredibili imprese e che ha osato avventurarsi nel misterioso sconosciuto. F e VB sono il guerrieri che affrontano ogni giorno le sfide della vita.
All’interno del nostro organismo questi meridiani decidono dove inviare le truppe di attacco o difesa (sistema immunitario), distribuiscono sangue ed energia a muscoli, tendini e articolazioni impiegati in un’azione, controlla no il metabolismo e la digestione, irrorano gli occhi per poter vedere e avere sotto controllo la situazione.
È facile dedurre che se l’energia di F e VB non è in buone condizioni possiamo accusare dolori all’apparato muscolare e articolare, rischiamo di avere problemi agli occhi e alla vista, e finiamo per soffrire di disturbi alla digestione.
Sul piano emozionale invece il F e la VB in disordine producono due tipi di alterazioni: nel primo caso possiamo diventare arroganti, incoerenti, rabbiosi, fortemente irritabili, esordendo con sbotti d’ira ed eccessiva impulsività. Il guerriero dentro di noi diventa una furia incontrollata divorando ogni cosa, persona e situazione che ci capita sotto gli occhi. Possiamo immaginare il Capo sempre arrabbiato, a cui non va mai bene nulla e che da continuamente la colpa agli altri per ogni inconveniente di percorso. Il senso di responsabilità che distingue il fegato in equilibrio si tramuta in uno scarico totale di colpe addosso ad altri per ogni piccolo errore.
Al contrario, l’energia di F e VB può diventare così piccina da ridurre il guerriero in un coniglio spaventato. In questo caso non riusciamo ad agire, a farci valere, a sostenere il nostro punto di vista. Non siamo in grado di alzare la voce al di sopra delle altre, diventiamo insicuri ed indecisi su ogni decisione da prendere. Questa situazione muove molta rabbia e frustrazione che, spesso e volentieri, rivolgiamo all’interno di noi andando ad alterare l’equilibrio del nostro sistema fisico, mentale ed energetico. Gli antichi cinesi dicevano che la rabbia è l’emozione più pericolosa perché mina la salute psico-fisica dell’individuo.
Quindi evitiamo di diventare dei guerrieri antipatici o dei conigli spaventati: oltre ai trattamenti shiatsu per mantenere in equilibrio il F e la VB, usiamo un po’ di accortezze nell’alimentazione e nello stile di vita facendo più movimento ma soprattutto cambiano il nostro atteggiamento mentale.
Luigina Fortis

* I trattamenti Shiatsu sono finalizzati al riequilibrio psico-fisico del soggetto, possono affiancare ma NON sostituire la terapia medica e/o farmacologica.


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IL MERIDIANO DI VESCICA URINARIA

IL MERIDIANO DI VESCICA URINARIA

Ritorno, dopo la pausa estiva, a spiegare il meridiano di vescica urinaria. Intuitivamente il meridiano di V è collegato con l’eliminazione delle acque sporche che vengono filtrate prima dal rene e poi raccolte nella vescica. Nella Medicina Tradizionale Cinese il meridiano di V è tra i più lunghi che attraversano la parte posteriore del corpo: esso parte dall’angolo interno degli occhi, sale verso il cranio, scende lungo tutto i paravertebrali fino al sacro. Poi continua al centro degli arti inferiori, passa sul margine esterno del piede e finisce sul 5° dito. Influenza la zona della testa, la colonna vertebrale, le gambe e i piedi. Garantisce lo scorrere dell’acqua in tutto il corpo quindi ha una diretta influenza sui liquidi lubrificanti delle articolazioni, sul liquido cefalo-rachidiano, sui succhi digestivi, sugli enzimi, sugli ormoni, sul plasma sanguigno, sul ciclo mestruale. Sappiamo che il corpo umano è fatto per oltre il 70% d’acqua e il meridiano di V ne ha il controllo. Interviene anche sull’equilibrio del sistema nervoso autonomo garantendo l’armonico l’avvicendarsi del sistema simpatico e parasimpatico in base alle esigenze del sonno-veglia e dell’attività dell’individuo. Dal punto di vista emozionale garantisce equilibrio, centratura, e un comportamento lineare e impeccabile.

È intuitivo pensare che quando lo scorrere armonico dell’energia in questo meridiano viene a mancare, tutti o alcuni distretti di cui ho fatto riferimento pocanzi iniziano a funzionare male. Si possono avere mal di testa, tensioni alla cervicale o in qualche altro distretto della colonna, sciatica e dolori alle gambe. Si perde equilibrio sia fisico e soprattutto emotivo divenendo agitati, nervosi, insicuri.

Lo shiatsu aiuta a far fluire bene l’energia in questo meridiano, infatti in un trattamento non manca mai il lavoro fatto, pollice dopo pollice, lungo alcuni tratti del meridiano sopratutto sulla schiena.

Luigina Fortis
* I trattamenti Shiatsu sono finalizzati al riequilibrio psico-fisico del soggetto, possono affiancare ma NON sostituire la terapia medica e/o farmacologica.


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IL MERIDIANO DI RENE

IL MERIDIANO DI RENE

Questa settimana sono intenzionata a parlare di un solo meridiano, quello del Rene, perché è il mio preferito, e perché il suo significato tocca in profondità il concetto di evoluzione.

Il meridiano di R raccoglie il nostro patrimonio genetico e l’ereditarietà trasmessa dai nostri discenti. È l’energia attraverso la quale entriamo in questa vita; quindi il meridiano ha a che fare con la creatività e la creazione nel senso che, è stata l’energia del R a dare avvio alla nostra vita e di conseguenza noi siamo in grado di generare la vita attraverso il R.

A livello più sottile attraverso il R abbiamo la capacità di creare sogni e aspirazioni, maturiamo obbiettivi e propositi e li portiamo avanti con pacata determinazione e implacabile coraggio. Il R ci fa inseguire la nostra meta senza mai demordere, senza mai abbassare la guardia, senza mai scoraggiarci. Anche quando troviamo un ostacolo che si interpone tra noi e il nostro obbiettivo, troviamo soluzioni alternative arrivando a percorrere nuove ed insolite vie per ottenere lo stesso risultato. Nella Medicina Tradizionale Cinese si parla del R come di un’energia che pian piano si esaurisce e  che inevitabilmente ci conduce verso l’invecchiamento e la morte. Ma cosa fa esaurire l’energia del R? Cosa la consuma? L’energia del R non si consuma senza una ragione precisa! Quando non generiamo più sogni, obbiettivi, quando non abbiamo più una meta da raggiungere, allora il R perde la sua vitalità e si esaurisce conducendo l’essere umano verso la vecchiaia e la morte.

L’energia del R è collegata al cervello e al sistema nervoso centrale: se il cervello degenera anche l’intero organismo fa la stessa cosa. Negli ultimi anni la scienza ha scoperto la grande plasticità del cervello e le sue infinite capacità rigenerative. Se la nostra mente crea sempre nuovi obbiettivi allora il cervello può risvegliarsi e attingere a un serbatoio inesauribile di energia: il Rene.

CHI CREA SOGNI RIMANE ETERNAMENTE GIOVANE.

CHI SMETTE DI SOGNARE E’ DESTINATO AD INVECCHIARE E A MORIRE.

Mi rendo conto che portare avanti i propri sogni non è sempre facile in questa società. Spesso dobbiamo fare i conti con il concetto che la fortuna, il destino, oppure Dio in persona mettono i bastoni tra le ruote inducendoci ad abbandonare il progetto e a rassegnarci alla nostra solita condizione. Così viviamo una vita che non ci appartiene poiché qualcuno o qualcosa ci ha costretto a credere che la nostra storia personale è stata scritta in questo modo, e che dobbiamo accettare questa situazione. Ma allora… dove sta l’evoluzione se tutto è già stato scritto?

È solo quando siamo alimentati dalla passione per un progetto che la nostra mente si espande e cerca tutto ciò che è possibile compiere per realizzarlo! Allora scopriamo nuovi orizzonti, superiamo barriere insormontabili, entriamo nel meraviglioso sconosciuto… ed evolviamo. La nostra vita si riempie di gioia, di curiosità, di fantasia, di desiderio di azione e… allora… perché mai dovremmo morire? Non ci servono pastiglie miracolose, droghe sofisticate o chirurgia plastica. Ci serve solo avere un obbiettivo da inseguire.

Se invece ci facciamo travolgere dal pensiero comune del destino preconfezionato allora cadiamo nella rassegnazione e l’energia del R inizia a perdere colpi: la sua energia in disarmonia produce dolori alle ossa, alla colonna lombare, alle ginocchia. Aumenta la stanchezza soprattutto nel pomeriggio, compaiono le disfunzioni urinarie e genitali, la mente si riempie di paure e di depressione. Ed ecco che in questo stato una persona diventa più debole, apatica, inizia a vedere il suo presente e il suo futuro profondamente nero e si lascia andare consumandosi lentamente come una candela.

L’energia del R la possiamo mantenere in armonia con lo shiatsu, ma perchè si mantenga tale IMPARARIAMO A SOGNARE E SOGNARE IN GRANDE … SENZA PAURA.

Luigina Fortis

* I trattamenti Shiatsu sono finalizzati al riequilibrio psico-fisico del soggetto, possono affiancare ma NON sostituire la terapia medica e/o farmacologica.


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IL MERIDIANO DI POLMONE E GRANDE INTESTINO

IL MERIDIANO DI POLMONE E GRANDE INTESTINO


Siamo giunti, questa settimana, ad analizzare altri due meridiani straordinari: il Polmone ed il Grande Intestino.
Il P. ha la meravigliosa qualità di creare una costante comunicazione tra il nostro mondo interiore e l’ambiente esterno. Con la sua energia in equilibrio siamo invogliati a ripiegarci dentro noi stessi godendo della nostra piacevole compagnia. Durante l’osservazione della nostra sfera più intima, scopriamo i nostri talenti e le nostre potenzialità, ed elaboriamo svariate modalità per esprimerle. Il P ci permette di comunicare all’esterno la nostra personalità senza paura o timore di essere giudicati. Entriamo così in armonia con gli altri in modo unico ed originale, rompendo barriere e schemi comportamentali. Mi piace pensare al meridiano di P come all’energia tipica dell’artista che manifesta con passione la sua più profonda essenza.
Se l’energia del P non fluisce in modo armonico allora la comunicazione con la nostra sfera interiore e la capacità di relazionarci con gli altri diventano incostanti e disturbate. Ci chiudiamo in noi stessi cadendo nella depressione e nella malinconia. Si presentano i disturbi all’apparato respiratorio, dal semplice respiro corto e affannato, alle bronchiti, polmoniti, ecc. Le alterazioni al meridiano di P possono colpire la pelle, la voce, e possono affiorare dolori nella parte alta della schiena.
Oltre a fare shiatsu per ripristinare l’energia vitale del P. sarebbe utile fare quotidianamente degli esercizi di respirazione che è lo strumento attraverso cui l’energia del P di manifesta.
Anche il meridiano di Grande Intestino ha a che fare con la comunicazione: ha la capacità di lasciare andare all’esterno il risultato di una sua profonda trasformazione e meditazione. Attraverso la sua armonica energia abbandoniamo il passato ed eliminiamo dal corpo e dalla mente tutto ciò che non serve più, senza guardarci indietro e senza rimpiangere nulla. L’atto dell’eliminazione è fondamentale affinché il corpo e la mente possano accogliere nuove esperienze. Se l’energia del GI fa i capricci allora la funzione di eliminazione si altera completamente portando squilibri sia alla sfera fisica che mentale. La mente si blocca negli stessi processi di pensiero divenendo rigida, inflessibile, proiettata solo verso il passato. Diventiamo rancorosi, monotoni, e viviamo avvolti dal ricordo di eventi ed emozioni passate. La funzionalità intestinale si altera, compare la stitichezza o la dissenteria. Si localizzano i dolori alle spalle, alla gola, alla parte bassa della schiena.
Riportare armonia in questo meridiano, attraverso lo shiatsu, significa chiudere definitivamente grandi capitoli della nostra vita, trovando la forza di incidere su nuovi fogli bianchi altre interessanti avventure.

Luigina Fortis

* I trattamenti Shiatsu sono finalizzati al riequilibrio psico-fisico del soggetto, possono affiancare ma NON sostituire la terapia medica e/o farmacologica.


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I MERIDIANI ENERGETICI: LA MILZA E LO STOMACO

I MERIDIANI ENERGETICI: LA MILZA E LO STOMACO

Il racconto sul significato dei meridiani energetici si sposta questa settimana alla Milza-Stomaco.

Il meridiano di Milza ha come caratteristica quella di dare centratura e stabilità. È collegato all’elemento terra quindi richiama il concetto di equilibrio e di sostegno. Riesce a gestire facilmente i cambiamenti climatici, stagionali e di vita, mantenendo sempre l’individuo nella sua centratura composta, disciplinata e organizzata. Il meridiano di M è collegato con il sangue, ne controlla la produzione e ne mantiene la forma all’interno dei vasi. Regola il metabolismo e governa la forma del corpo. Dal punto di vista mentale ha la capacità di formulare e di organizzare il pensiero logico. È il meridiano della dolcezza, della sensibilità, della disponibilità, dell’autostima, dell’accoglienza, del comportamento materno. Tutto questo avviene quando l’energia della M fluisce regolarmente. Se invece avvengono degli intoppi sul suo percorso allora si possono osservare problemi a livello del sangue: emorragie, disturbi nel ciclo mestruale. Viene compromessa la digestione e il metabolismo modificando la forma dell’individuo: eccessiva magrezza o obesità. A livello mentale invece si manifesta una perdita di centratura psicologica cadendo nel pensiero ossessivo. Si perde autostima, si diventa insicuri e si assume un atteggiamento lamentoso e vittimistico.

Il Meridiano di Stomaco è collegato alla digestione non solo di sostanze fisiche per il nutrimento e il sostentamento del corpo, ma anche di esperienze e di emozioni. Ogni esperienza della vita viene ingerita per dare l’avvio ad una serie di trasformazioni profonde che vanno ad arricchire ed accrescere l’individuo. Il meridiano di S attiva la voglia di sapere, di conoscere, di sperimentare, di mettersi alla prova. Un buon appetito fisico ed intellettuale è sintomo di grande vitalità e longevità. È tra i meridiani più lunghi del corpo e per tale ragione controlla molte zone: la fluidità e mobilità del collo, la buona salute del seno, la funzionalità digestiva, l’attività delle ovaie, la forza e la dinamicità degli arti inferiori.

Il suo squilibrio porta l’individuo a non avere più desiderio di sapere e di sperimentale. Diminuisce l’appetito, sentendo indigesta qualsiasi cosa fisica e mentale ed emozionale. Si possono osservare problematiche al collo, al seno, alla digestione, alle ovaie. Diminuisce la forza e la resistenza fisica.

È un meridiano che va sempre trattato nelle convalescenze dopo qualsiasi malattia.

Luigina Fortis

* I trattamenti Shiatsu sono finalizzati al riequilibrio psico-fisico del soggetto, possono affiancare ma NON sostituire la terapia medica e/o farmacologica.


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I MERIDIANI ENERGETICI: il Cuore e il Piccolo Intestino

Sono diverse le tradizioni antiche che parlano di canali energetici che attraversano tutto il corpo umano e che sono responsabili della salute e della malattia dell’individuo, ma in particolare è quella cinese che ha saputo codificare in modo preciso il loro tragitto e le loro funzioni. I cinesi avevano attribuito a questi meridiani dei nomi particolari che ne rappresentavano anche il significato energetico. Quando questo enorme bagaglio informativo giunse in occidente a partire dal ’700, gli studiosi cercarono di tradurre alla lettera i centinaia di punti codificatiti di agopuntura, anche se con il passare dei decenni si prese l’uso di utilizzare una semplice numerazione lasciando un po’ da parte il significato simbolico. Ma come si chiamano questi meridiani? Ogni settimana ne citerò qualcuno dandone anche una sommaria spiegazione.

Iniziamo questa settimana con il meridiano di Cuore (C) e Piccolo Intestino (PI).

La cosa interessante è che questi nomi, che fanno riferimento a organi e visceri del corpo umano, hanno un significato più ambio rispetto a quello attribuito dalla nostra medicina.

Il C per i cinesi rappresenta l’Imperatore, cioè colui che governa una nazione, la protegge, ne sancisce le leggi e le fa rispettare. È il rappresentante diretto di Dio sulla terra. In poche parole il C collega l’individuo alla sua parte più profonda o parte spirituale. La natura del C è l’amore e la gioia, e il suo compito e quello di portare questo messaggio a tutte le cellule del corpo attraverso il circolo sanguigno. Dal C passano in continuazione tutte le vicende della vita, vengono vissute, comprese e lasciate andare per lasciare lo spazio a nuove esperienze e a nuove comprensioni. Il C controlla il sonno e i sogni, l’attività mentale e la lingua cioè la capacità di esprimere oralmente quello che si sente e si prova. Quando il flusso di questa energia non è fluido si possono avere problemi nel circolo sanguigno e nella pressione. Il sonno viene disturbato così come lo stato mentale: i disturbi mentali, la pazzia ecc. sono legati a disarmonia del C. I dolori che viviamo nel corso della vita si bloccano nel C togliendo la gioia di vivere. Diminuisce la capacità di amare sia se stessi che gli altri e non si riesce più ad esprimere i propri sentimenti.

Il PI è collegato al C poiché anche in esso avviene il transito, la trasformazione e l’assorbimento del cibo. Al PI è attribuita la capacità di comprendere quello che serve per la persona e quello che invece è da eliminare; ciò che è importante per la propria evoluzione e quello che non lo è. Quando la sua energia non fluisce bene viene meno questa capacità di discernimento così il PI inizia ad assorbire anche le cose inutili oppure assimila troppo poco rischiando l’anemia e il dimagrimento eccessivo.

Le pressioni shiatsu sui canali di C e PI servono a sbloccare l’energia vitale facendo emergere le naturali e meravigliose caratteristiche di questi meridiani.

Luigina Fortis

* I trattamenti Shiatsu sono finalizzati al riequilibrio psico-fisico del soggetto, possono affiancare ma NON sostituire la terapia medica e/o farmacologica.


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SHIATSU NEL DOPO PARTO

SHIATSU NEL DOPO PARTO

Lo shiatsu non si ferma ai nove mesi di gestazione: la mamma viene accompagnata anche nel periodo del puerperio e dell’allattamento.
Le grandi modificazioni gravidiche cedono il posto a nuovi equilibri e a nuove responsabilità: nutrire adeguatamente il bimbo, capire le sue esigenze, accudirlo, educarlo, senza perdere di vista l’equilibrio famigliare e di coppia. Insomma nuove sfide e nuove problematiche si presentano alla porta della nascente famiglia.
Lo shiatsu alleggerisce il peso psicologico che avvolge la mamma, e le da l’energia sufficiente per affrontare tutto con gioia. Comprende come ogni cosa può fluire in modo armonico, e le molteplici difficoltà possono essere risolte facilmente. Forza ed energia sono fondamentali in questo periodo perché la mamma è fonte di cibo e sostentamento per il piccolo. Se la mamma è troppo debole può subire la frustrazione della depressione post-parto, molto diffusa nella nostra società frenetica e caotica. Una mamma gioiosa e tranquilla non può che rendere calmo e quieto il bambino poiché la simbiosi con la madre non termina certo con l’uscita dalla sua pancia.
La scuola Nimà offre l’opportunità all’operatore shiatsu di conoscere ed operare nel settore della gravidanza senza rischi e paure. È una qualifica importante che permette anche di diffondere la pratica dello shiatsu in un area dove manca molta informazione e dove però risiedono le radici per lo sviluppo armonico della personalità umana.

Luigina Fortis

* I trattamenti Shiatsu sono finalizzati al riequilibrio psico-fisico del soggetto, possono affiancare ma NON sostituire la terapia medica e/o farmacologica.


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