SOSTITUZIONE CALDAIE DOMESTICHE, GLI ULTIMI SVILUPPI

Il consiglio provinciale ha approvato nella sua ultima seduta  un ordine del giorno a firma dei consiglieri Antonio Ferruggiara e Matteo Marcovicchio per chiedere alla Regione la modifica della regolamentazione deliberata dalla Giunta regionale nell’agosto 2009 in applicazione della Legge 13/2007. Essa obbliga – con decorrenza dal 1° settembre 2015 – alla sostituzione di oltre il 90 per cento  delle caldaie ad uso domestico a fronte della definizione di valori particolarmente restrittivi nell’emissione di ossidi di azoto; l’ordine del giorno è motivato dalle difficoltà economiche delle famiglie, in un frangente di grave crisi finanziaria, nel  fare fronte alla spesa di migliaia di euro per la sostituzione di caldaie ancora perfettamente funzionanti e le cui emissioni sono tenute sotto controllo da costanti verifiche previste per legge. Intanto a questo  riguardo la Giunta Regionale, su  richiesta della competente commissione e sollecitazione del presidente del consiglio regionale Valerio Cattaneo,  ha deliberato la proroga di un anno e cioè al settembre 2013 dell’obbligo di adeguamento tecnologico degli impianti di riscaldamento di strutture alberghiere e condominiali, in particolare quelle alimentate a gasolio, stante l’irreperibilità sul mercato di caldaie rispondenti alle performance richieste dalla normativa regionale. I soggetti coinvolti sono alcuni privati che per la tipologia della propria abitazione necessitano di particolari impianti, condomini e svariate attività commerciali; mentre la stragrande maggioranza delle abitazioni private (con caldaie di potenza inferiore ai 35 kw) avranno tempo fino al 2015 per un eventuale adeguamento.

 

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