SUL DINIEGO ALLO STOCCAGGIO DEI RIFIUTI A PRATO MICHELACCIO SI ACCENDE LA POLEMICA TRA COMUNE E PROVINCIA

SUL DINIEGO ALLO STOCCAGGIO DEI RIFIUTI A PRATO MICHELACCIO SI ACCENDE LA POLEMICA TRA COMUNE E PROVINCIA

Un ricorso al Tar  da parte del ConSer Vco dopo che la Provincia ha negato al Consorzio l’autorizzazione all’uso del sito di Prato Michelaccio come deposito rifiuti concedendo una deroga di sei mesi dopo la scadenza dell’autorizzazione suddetta per proseguire nell’attività di stoccaggio e di trattamento rifiuti nell’area sul territorio del comune di Mergozzo e imponendo di attivare rapidamente soluzioni alternative per gestire i flussi della raccolta differenziata.   La richiesta del ricorso contro il diniego della conferenza dei servizi è stata sollecitata nel corso di una conferenza stampa in cui dal sindaco Silvia Marchionini, dall’assessore Giovanni Alba e da Roberto Gentina del Consorzio rifiuti è giunto un duro attacco all’amministrazione provinciale per un provvedimento giudicato insensato e paradossale con il quale l’ente contraddice se stesso. Da anni infatti documenti incontrovertibili indicano Prato Michelaccio come sito strategico e senza alternative nel Vco. Non solo, ma dopo la conferenza preliminare dei servizi del 2017 erano stati eseguiti in seguito alle raccomandazioni ricevute lavori per elevare oltre la quota di rischio esondazione l’area di stoccaggio rifiuti per un importo di circa 1.600.000 euro di cui quasi un terzo a carico del Comune di Verbania, una ingente spesa pubblica che ora con il provvedimento diventa inutile come pure tutto ciò che si è realizzato impegnandosi per rispettare le disposizioni relative al servizio.

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