TEATRO, I PRIMI SPETTACOLI DEL 2012
Gli spettacoli teatrali in città riprendono nel nuovo anno con un duplice appuntamento con la Compagnia stabile del Vco di Luisella Sala e Alessandro Marchetti. Domani alle 21 e domenica alle 16 al teatro del Chiostro. nell’ambito della rassegna intitolata alle “Grandi passioni fra teatro e musica”, viene messo in scena lo spettacolo di atmosfera orientale ispirato a Turandot e Madama Butterfly. Gli attori sono affiancati dal maestro Alberto Magagni al pianoforte. Ingresso 10 euro, over 65 e studenti pagano 6 euro.
Nella foto Luisella Sala e Alessandro Marchetti.
CENTRO EVENTI, NON C’E’ TREGUA ALLE POLEMICHE
Anche le ultime ore dell’anno che ci lascia sono contrassegnate da polemiche e prese di posizione sul finanziamento del Pisu e sul Centro Eventi Multifunzionale dell’Arena. A ridare loro impulso è in particolare l’intervento con cui il consigliere regionale del Partito Democratico Aldo Reschigna chiede alla Regione di ritirare il maxi contributo concesso alla città di Verbania in quanto l’assegnazione non rispetta a suo avviso i criteri fissati dal bando. In poche ore ci sono giunte diverse prese di posizione sia di politici che di cittadini. C’è chi è sempre stato contrario alla nuova struttura per la città sin dal progetto della Giunta Zanotti e pertanto plaude all’intervento di Reschigna e chi invece giudica autolesionista rinunciare al finanziamento più ingente che la città abbia ricevuto e ad una concreta e forse irripetibile opportunità di sviluppo. Interessanti le considerazioni di un lettore che stigmatizza il comportamento dei politici teso in prima linea a boicottare le iniziative degli avversari e non a confrontarsi su iniziative che, al di là delle diverse valutazioni, possono portare giovamento alla città in un momento di grave crisi. E’ un ragionamento in parte condivisibile. Sia la Giunta Zanotti che la Giunta Zacchera il nuovo teatro lo hanno voluto e sostenuto con fermezza nei loro programmi, anche se esso ha poi cambiato locazione e si è ampliato in Centro Eventi. Portare la contrapposizione ai livelli raggiunti non ci sembra giustificabile e per chi non ha preconcette posizioni di partito ciò appare dettato – lo ripetiamo ancora una volta - più da motivi di boicottaggio sul piano squisitamente politico, facendo prevalere la ricerca su cavilli, vizi di forma, intoppi burocratici agli approfondimenti sui reali interessi della città e sulla ricerca di spazi per un utile confronto. E tanto per cambiare, l’ex sindaco Claudio Zanotti dal suo foglio on line annuncia un biennio di grande lavoro per scongiurare la mitologia della Grande Opera. Ma dove affondano le radici di questa “mitologia”?! O non è forse vero che esponenti della Giunta Zanotti a proposito del teatro dicevano che Verbania non ha bisogno di soluzioni di ripiego ma di una “grande opera” che la qualifichi e la valorizzi sul piano turistico e culturale?
LAMPI DI COMICITA’
Venerdì’18 e sabato 19 novembre, alle 21.15, all’ Auditorium S.Anna di Verbania, la stagione teatrale “”Lampi sul loggione” ospita uno spettacolo all’insegna della comicità dal titolo: “ Era Ora”. In scena Silvana Fallisi e Alfredo Colina.
Prendete una donna stravagante e un uomo disilluso, chiudeteli in un bagno e lasciateli soli per un’intera serata. È questa la ricetta per scoprire i pensieri più nascosti, più sottili e più comici di due perfetti sconosciuti che si incontrano per caso. Silvana Fallisi e Alfredo Colina interpretano i due erranti personaggi che incontrandosi e scontrandosi danno vita ad un divertente confronto fino all’ultima battuta, ignari del fatto che la vittoria, se mai esiste, non andrà a nessuno dei due. Un dialogo che non dà tregua, un ritmo incalzante e tante verità su cui sorridere: uno specchio di riflessione e comicità sull’uomo contemporaneo. Dopo averla vista al fianco di Aldo Giovanni e Giacomo negli ultimi film e spettacoli teatrali, Silvana Fallisi è alla sua seconda stagione teatrale diretta da Corrado Accordino. Il testo è di Alessandra Scotti, giovanissima drammaturga da poco diplomatasi alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi”. Lo spettacolo ha come cornice il ristretto spazio di un bagno pubblico. Tutto ha inizio con lui che fa cadere un anello prezioso di lei nello scarico del lavandino, lei, credendolo un ladro, chiude a chiave il bagno intenzionata a non far uscire nessuno dei due fino alla restituzione dell’anello. È questo l’avvio di una serie di equivoci e situazioni imbarazzanti che danno vita ad un divertente lavoro teatrale che nella lunga tournèe in corso sta collezionando ottimi risultati.
Per i non abbonati biglietti in prevendita alle Librerie Alberti e Margaroli di Intra a euro 12.
Paolo Crivellaro
UNO SPETTACOLO SU PASOLINI

A 36 anni di distanza dalla morte, la figura di Pier Paolo Pasolini, le circostanze della sua scomparsa, il suo pensiero e le sue opere continuano a far discutere e sono spesso oggetto di dibattito e di riflessione. Questa sera alle ore 21, nell’auditorium del Centro d’incontro di Sant’Anna (con ingresso libero), giunge in città uno spettacolo che lo ricorda e lo rievoca. “Pasolini: scene di incontri decisivi” è l’opera con la quale il giornalista e scrittore Giuseppe Puppo, insieme alle attrici Anna Cuculo e Sandra Maggio, presenta una rivisitazione di Pasolini attraverso tre episodi che ne hanno caratterizzato la vita: la famosa intervista del 1967 all’intellettuale di destra Ezra Pound, l’incontro e l’amore con la cantante Maria Callas, l’ultimo suo intervento pubblico al liceo Palmieri di Lecce. A quel convegno, il 31 ottobre 1957, Puppo partecipò direttamente come studente, traendone ispirazione. Questi tre episodi, intervallati dalla lettura di alcune poesie di Pasolini e sulle note di opere liriche e canzoni di musica leggere dell’epoca, rappresenta una delle prime tappe della tournée partita da Lecce e che ha avuto già alcune tappe in Piemonte. Organizza l’associazione Poesia Attiva, con il Patrocinio della Regione Piemonte e dell’Assessorato alla cultura del Comune.
Nelle foto Giuseppe Puppo e Anna Cuculo.
TEATRO PER I GIOVANI
L’assessore provinciale alle politiche giovanili Alberto Preioni e il direttore artistico della rassegna Paolo Crivellaro dell’associazione culturale “Lampi sul loggione”, hanno presentato questa mattina al Tecnoparco la terza edizione della sezione teatro del progetto ‘Passaggi a Nord Ovest’, con 11 appuntamenti in programma tra il 28 ottobre a Cannobio e il 18 dicembre a Cossogno all’insegna della “memoria di un territorio raccontata a giovani protagonisti. La manifestazione – dichiara Preioni – porta momenti di animazione e incontro anche in centri periferici della Provincia. Il progetto nasce per coinvolgere i ragazzi in processi di produzione culturale partendo da spunti e motivi legati al territorio, alla sua storia e alle sue tradizioni. Siamo al terzo anno anche con l’iniziativa dei laboratori teatrali che hanno avuto successo perché in alcuni casi sono stati all’origine della costituzione di compagnie amatoriali stabili. Il ‘teatro’ di Passaggi a Nord Ovest è inoltre un’occasione ricercata per dare la giusta visibilità al lavoro di nostri autori, registi, attori e scrittori. Il cartellone degli undici spettacoli è realizzato in collaborazione con i Comuni di Baceno, Cannero Riviera, Cannobio, Cesara, Cossogno, Malesco, Quarna Sotto,Trontano, Varzo, Verbania, Vogogna e dell’Archivio di Stato di Verbania.
Nella foto Alberto Preioni e Paolo Crivellaro.
OTTAVIA PICCOLO A “LAMPI SUL LOGGIONE”
Domani e venerdi si apre la stagione teatrale Lampi sul loggione all’Auditorium di S.Anna di Pallanza, ore 21.15, con ospite d’eccezione Ottavia Piccolo. La grande attrice rivive la vicenda di Anna Politkovskaja nella pièce di Stefano Massini, Donna Non Rieducabile. Ottavia Piccolo si cala nei panni della giornalista Anna Politkovskaja e dà voce alla feroce immediatezza dei suoi scritti, all’urgenza di testimoniare la cronaca di un paese che aspira a diventare democratico praticando per lo più solo censura e violenza Si chiamava Anna Politkovskaja. Venne definita dal Cremlino Donna non rieducabile. Le hanno sparato il 7 ottobre 2006 prima al cuore e poi alla testa all’ingresso di casa sua. Un edificio alla periferia di Mosca. Lascia due figli. Lascia un’inchiesta sulle torture in Cecenia dei russi che non potrà più essere pubblicata dal suo giornale, la “Novaja Gazeta”.Lascia tutti i suoi documenti, archivi, foto, pc alla polizia russa, che come prima misura dopo la sua morte ha sequestrato tutto ciò che ha trovato nel suo modesto appartamento.Per leggerlo con calma durante le indagini. Lascia Putin, un ex membro del KGB, alla guida della Russia. Lascia Kadyrov, uomo di Putin, da lei accusato di crimini contro la popolazione cecena alla guida della Cecenia. Lascia il silenzio del Cremlino, forse in lutto stretto. Di assassini politici è tristemente costellata la storia della lotta per la libertà. Solo che Anna Politkovskaja non era una militante politica, non era un’eroina avvolta nella bandiera di una ideologia, e tanto meno era una “terrorista”: no, era solo e semplicemente una giornalista. Anzi, una cronista, una precisa “testimone”, l’occhio fotografico di una realtà tragicamente in trasformazione, qual era ed è quella della Russia post-sovietica. Una straordinaria Ottavia Piccolo, in un’interpretazione intensa e indimenticabile. l’impegno e l’etica avevano posto la giornalista russa.
Lo spettacolo è in abbonamento, mentre continua la campagna abbonamenti alle Librerie Alberti e Margaroli o alla cassa del teatro prima dello spettacolo. Il tagliando è proposto a 70 euro per i sette spettacoli della stagione, l’ingresso singolo costa 12 euro.
Nella foto Ottavia Piccolo.























