UN NUOVO FRONTE DI POLEMICA NELLA CAMPAGNA ELETTORALE

UN NUOVO FRONTE DI POLEMICA NELLA CAMPAGNA ELETTORALE

Le polemiche accendono la campagna elettorale. Dopo il botta e risposta tra centrosinistra e centrodestra sulle affissioni irregolari, a suscitare nuove discussioni interviene Giorgio Tigano, ex consigliere comunale ed ora candidato nella lista Insieme per Verbania a sostegno di Giandomenico Albertella. Egli trae spunto dall’esposto al Prefetto ed alla Polizia Municipale sulla presenza di affissioni del Comitato elettorale Albertella Sindaco in violazione di legge, presentato dalle liste che sostengono Silvia Marchionini:  I denuncianti – dichiara – motivano tale esposto sostenendo di credere che “ la libertà di espressione e la libertà di propaganda siano sempre nel rispetto della legge e delle regole”. Decisamente poco credibile questa  roboante dichiarazione in bocca a chi ritengo che le regole le abbia violate dall’inizio di questa campagna elettorale.

A sostegno di tale accusa Tigano così prosegue: Durante l’ultimo consiglio comunale del 10 aprile 2019, avevo formalmente diffidato dall’utilizzare in campagna elettorale, a fine di propaganda,  pubblicazioni e filmati col logo del Comune relativi al Bilancio di fine mandato 2014/2019 (divieto previsto dalla legge). Tale materiale, costato 5000 euro a tutta la cittadinanza di Verbania, risulta invece presente dall’11 aprile sul sito facebook del Comune e delle liste “Verbania Protagonista” e “La Verbania del Si” con invito a visione e diffusione. Il chiaro intento non solo a fine di comunicazione, ma pure a fini propagandistici è evidente dal tono contenuto nei documenti  e dallo slogan “Verbania non si ferma “. E’ giurisprudenza consolidata che Facebook sia un sito pubblico e ne consegue che l’utilizzo di tale materiale postato sul web è palesemente in violazione della legge.  Le denunce delle liste di Marchionini, dettate solo da foga propagandistica per discreditare gli avversari politici, si tramuteranno a breve in un boomerang , dovendo costoro renderne conto alle autorità competenti ed al garante per la comunicazione. Se la Sinistra ha argomenti validi, combattano gli avversari con questi e non con iniziative controproducenti!

Nella foto Giorgio Tigano

  1. tutto esatto, ma fuori contesto: nel caso in questione trattasi di imbrattamento di proprietà privata, in quanto è stata usata colla da manifesto su citofoni, cassette postali, ecc…. Era tanto difficile limitarsi ai soli volantini, senza affiggere nulla? Inutile tentare di rattoppare, visto che le toppe sono più grosse del buco….

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  2. Renato Brignone 10 maggio 2019, 13:04

    Le toppe DEVONO essere più grosse del buco, altrimenti non servono… Forse possono essere considerate PEGGIORI del buco… Giusto per precisare e perché mi sembra quasi strano essere fuori da una polemica

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