ZACCHERA: “COME PUO’ SALVINI CONTINUARE A COLLABORARE CON QUESTI PERSONAGGI ?”

ZACCHERA: “COME PUO’ SALVINI CONTINUARE A COLLABORARE CON QUESTI PERSONAGGI ?”

I quotidiani contrasti  nella compagine di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle trovano eco in due interventi che l’ex  sindaco Marco Zacchera pubblica oggi nel suo periodico “Il punto”.  Nel primo si rinnovano le critiche alla demagogica vicenda del reddito di cittadinanza di un M5S in affanno e apnea di voti che ad essa guarda in chiave elettorale.

MI FACCIO NAVIGATOR !
In questa vicenda del “reddito di cittadinanza” (contraddittoria mancia per poveracci e furbetti in chiave pre-elettorale), spunta dal primo giorno la figura del “Navigator”, neologismo – ovviamente in inglese, in italiano non fa fino – per indicare diverse migliaia di “tutor” (ovvero “insegnanti”, ma dirlo fa ancora meno fino) che dovrebbero spiegare come trovar lavoro a chi non ce l’ha. Gente assunta – non si sa in base a quali raccomandazioni – per due anni di lavoro precario e con stipendio misterioso. A parte il fatto che – se mai avranno tra le mani un buon posto di lavoro da proporre ad un disoccupato penso che prima di tutto lo sceglierebbero per sé, visto che sono più o meno loro stessi dei disoccupati –  restano un mistero i tempi e i modi della loro assunzione, dello stipendio e dei compiti loro assegnati. Quello che invece è chiaro come questa demagogica vicenda vada assolutamente avviata prima di maggio perché il voto delle europee incombe ed è questa l’unica cosa che interessa effettivamente al M5S in affanno ed apnea di voti. Credo che dovrei fare personalmente domanda da aspirante “tutor—navigator” visto che nella mia vita e nelle mie aziende credo di aver “facilitato” ben più posti di lavoro al prossimo della gran parte dei neo assunti pentastellati.

L’altro intervento prende di mira il NO alla TAV e le motivazioni  che per esso vengono addotte.

E INTANTO NO TAV
Che intorno a loro l’Italia naufraghi non fa testo, non interessa, sono “supercazzole” per il viceprimoministroincravattaperpetua  Di Maio. Se poi qualcuno si permette di dire che a proposito di TAV ci siano già state 7 (sette) analisi costi/benefici da 20 anni a questa parte certificate dall’Europa non conta nulla: l’ottuagenario prof. Ponti è “cassazione”.  “La TAV non si fa, punto” sostiene Di Battista e quindi il resto non conta. Dalle indiscrezioni che escono (ed è molto curioso che il misterioso dossier sia stato passato prima alla Francia che ai ministri italiani e che gli unici a saperne qualcosa siano i leader grillini!) si arriverebbe infatti ad un giudizio negativo sull’opera, come peraltro era scontato.  Parliamoci chiaro: la relazione di Ponti , che “doveva” dare ragione a Toninelli, è simile al lavoro di quei  “periti di parte” che in Tribunale ovviamente difendono il punto di vista del rispettivo cliente, quelle costose perizie che i giudici non ascoltano quasi mai credendo molto di più ai propri C.T.U. estranei alle parti. Se sono vere le voci che girano, i conteggi sarebbero tra l’altro del tutto opinabili sia per le metodologie applicate che per i tempi di ritorno finanziario dell’opera. Per esempio sarebbe considerato “costo” – e quindi negatività – il mancato introito dei pedaggi autostradali per i TIR trasportati in futuro via treno.  Vero, economicamente, ma quanto valgono quei “no transiti” in campo ambientale? Ecco un piccolo esempio di come lo stesso dato possa essere letto in modo opinabile.   Mi chiedo come possa Salvini continuare a collaborare con questi illustri personaggi.

Nella foto Marco Zacchera

 

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