CON “CLEONICE” AL VIA IL RICORDO DI NINO CHIOVINI

CON “CLEONICE” AL VIA IL RICORDO DI NINO CHIOVINI

Si apre domani, venerdi 14 febbraio 2020, “Il Silenzio dei Corti”, iniziativa che permette di trascorrere due giornate ispirate alla memoria di Nino Chiovini.  Il primo appuntamento è in programma alle ore 21 a Villa Giulia e si tratta di “Cleonice”, azione teatrale del Teatrino al forno del pane “Giorgio Buridan” ispirata al libro di Nino Chiovini “Classe IIIB; Cleonice Tomassetti, vita e morte” (Tararà Edizioni), con Maria Silvia Caffari e Valter Abbà.   Accompagnano il racconto proiezioni di immagini originali dei luoghi e degli archivi della Casa della Resistenza di Fondotoce e privati della famiglia Tomassetti.

Il programma è promosso da Comune, Parco Nazionale Val Grande, Casa della Resistenza, Anpi, Tararà Edizioni per ridare impulso alla conoscenza della  figura di Chiovini, che ha dato contributi essenziali di riflessione e di conoscenza con le sue opere unendo il rigore della ricerca alla passione profusa nel trattare i temi a lui cari  ispirati dalla storia,  dalla Resistenza, dall’amore per la propria terra.  L’intento è avviare un percorso di valorizzazione e progettazione ispirato proprio dalla figura e dalle opere di Chiovini, comprendente la prospettiva di un Parco Letterario a lui intitolato e facente leva sul binomio natura-cultura già presente in analoghe realizzazioni.  Seguirà sabato 15 alle ore 14.30, sempre a Villa Giulia,  un convegno con la partecipazione di Giovanni Antonio Cerutti, Erminio Ferrari,  Giuseppe Mendicino,  Marco Travaglini,  Tullio Bagnati.

…… L’interesse per la figura di Cleonice Tomassetti (unica donna tra i  42 Martiri di Fondotoce) si riaccende quando, su proposta del Comitato Unitario della Resistenza, nel 1981 Comune di Verbania e organismi scolastici decidono di intitolarle la Scuola Elementare di Intra alta. Chiovini intraprende per l’occasione la ricerca di testimonianze di chi aveva avuto rapporti diretti con lei. Il materiale raccolto, integrato con anteriori ricerche e con il memoriale Liguori, permette la pubblicazione di “Classe IIIaB. Cleonice Tomassetti vita e morte”. Opera fondamentale, non solo perché permette il definitivo passaggio della figura di Cleonice dal mito a una storia documentata, ma anche perché è ricca e densa di significato e di possibili sottolineature. A partire dal titolo che letto superficialmente si limita ad indicare il luogo, la classe, dove Nice è stata imprigionata dopo il suo arresto in Valgrande; ma è anche – direi soprattutto – un riferimento implicito al mito della maestra milanese che viene da un lato demitizzato e dall’altro rinnovato quasi che quella prigionia in un ambiente scolastico l’abbia consacrata quale “maestra” dei suoi compagni nello scantinato di Villa Caramora e lungo quella sorta di via crucis laica che da Intra li ha portati sulla piana di Fondotoce, indicando loro l’atteggiamento e le parole da pronunciare nel momento estremo.……       (Da Fractaliaspei)

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