A VILLA SIMONETTA LA STORIA DELL’AMORE DI UN RAGAZZO EBREO E UNA RAGAZZA PALESTINESE

A VILLA SIMONETTA LA STORIA DELL’AMORE  DI UN RAGAZZO EBREO E UNA RAGAZZA PALESTINESE

Domenica 17 marzo alle 17 a Villa Simonetta a Intra si rappresenta EITAN E WAHIDA, storia dell’amore impuro di un ragazzo ebreo e una ragazza palestinese libero adattamento dall’opera “Come gli Uccelli” di Wajdi Mouawad con i canti di Cristina Meschia e Flavio Maglio. A cura di Anpi Verbania e Gruppo di Lettura Espressiva Verbanese, ingresso libero. Al termine aperitivo.

La storia racconta un’epica familiare, quella della famiglia Zimmerman: giovani e innamorati Eitan e Wahida (lei araba, lui di origine ebrea) si conoscono a New York, in una bellissima scena di incontro d’amore. La loro storia fiorisce, a dispetto delle origini e delle difficoltà. Ma qualcosa va storto sull’Allenby Bridge – il famoso ponte che collega (ma allo stesso tempo divide, perché i controlli sono serratissimi e non a tutti è permesso il passaggio) – Israele e Giordania, cambiando il corso della vicenda. In una dimensione sospesa, simbolica e potente, i piani temporali finiscono per mescolarsi, sospendersi, sovrapporsi. Arrivano i genitori, i nonni: per tutti sarà l’occasione di guardarsi negli occhi e di affrontare il dolore dell’identità, il demone dell’odio, la rigidità delle ideologie. In una realtà storica fatta di conflitti, dolore, odii e attentati si dipana un labirinto di storie, eredità dimenticate, lotte fratricide che dà vita a un’indagine emotiva sulla propria identità culturale e sulle proprie origini.

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