ADOTTATA MISURA DI SORVEGLIANZA SPECIALE TRIENNALE DI PUBBLICA SICUREZZA SU PROPOSTA DEL QUESTORE

ADOTTATA MISURA DI SORVEGLIANZA SPECIALE TRIENNALE DI PUBBLICA SICUREZZA SU PROPOSTA DEL QUESTORE

Su proposta del Questore del Vco, il Tribunale di Torino Sezione Misure di Prevenzione ha emesso un decreto applicativo della misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per 3 anni a carico di un 54enne di origine siciliana, residente da anni nellOssola

Luomo, dallindole collerica e violenta, amplificata dallabuso di sostanze alcoliche, ludopatico, pur richiamato formalmente a mutare la condotta illecita tenuta ha perseverato nella stessa finendo per assumere uno stile di vita caratterizzato da comportamenti delinquenziali, antisociali e pericolosi per la sicurezza pubblica, evidenziando altresì una completa indifferenza ai provvedimenti dellAutoritàParticolarmente violento nei confronti della ex moglie, era stato destinatario del provvedimento dellallontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla stessa , e poi condannato alla pena di due anni e tre mesi di carcere. Nonostante ciò ha reiterato la sua condotta minacciosa e persecutoria verso i figli e lex moglie, cercando in ogni modo di incontrarli, recandosi presso i luoghi da loro frequentati e seguendo i loro spostamenti

Il Questore ha inteso proporre luomo per la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale al fine di contenere la sua propensione a commettere reati, ritenendolo persona pericolosa per la sicurezza pubblica, inquadrandolo tra i soggetti che si sono resi responsabili di maltrattamenti e atti persecutori, categoria per la quale il Questore ha proposto nel 2021 quattro personeIl Tribunale di Torino, accogliendo integralmente la proposta, ha riconosciuto la pericolosità del soggetto e pertanto ha stabilito che luomo per la durata di tre anni non possa allontanarsi dalla sua dimora senza dare avviso alla Questura; inoltre sarà obbligato rimanere nella propria abitazione dalle 21 di sera e fino alle 7 del mattino, non dovrà frequentare persone colpite da condanne o sottoposte a misure di sicurezza o prevenzione, dovrà dedicarsi alla ricerca di unoccupazione lavorativa e non potrà accedere agli esercizi pubblici tra le ore 18 e le 21 ma, soprattutto, non potrà avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla ex moglie e dai figli, tenendosi sempre ad una distanza minima di 300 metri.

Con la comunicazione dellemanazione di questa misura, la Questura ritiene di evidenziare come la tranquillità sociale, che è alla base delladozione delle misure di prevenzione, non deve e non può essere affidata esclusivamente alla risposta di tipo repressivo, ma deve trovare svolgimento attraverso la predisposizione di una mirata attività di prevenzione, che abbia la capacità di incidere sul singolo e di garantire, al contempo, la eliminazione della cause criminogene presenti allinterno della società: su questultimo aspetto, il compito dello Stato si traduce negli interventi intesi a rimuovere le cause sociali che favoriscono la commissione dei reati. La politica della prevenzione si pone, quindi, come dimensione essenziale del continuo processo di modernizzazione dello Stato e come una rassicurazione formale offerta ai cittadini. In effetti, lo Stato non può accontentarsi della giustizia punitiva, ma deve necessariamente preoccuparsi di evitare, innanzitutto, e al meglio possibile, che i reati vengano commessi. La sola repressione non ha mai risolto il problema dellinsicurezza, che si può ridurre solo con iniziative di prevenzione, basate sulla responsabilizzazione e il coinvolgimento di tutti. La finalità del provvedimento di sorveglianza speciale, pertanto, è quella di obbligare il soggetto a reinserirsi nella società, rispettando le regole di civile convivenza e vivendo nel rispetto della legalitàDal 2021 ad oggi sono in totale 16 le proposte di sorveglianza inoltrate dal Questore Nappi al Tribunale di Torino, sino ad ora tutte accolte.

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