ANCORA UNA TRUFFA INFORMATICA

ANCORA UNA TRUFFA INFORMATICA

I giorni passavano ma del personal computer acquistato nemmeno l’ombra. Per questo motivo l’incauto acquirente aveva chiamato il numero di “Ben”, l’uomo con il quale aveva negoziato l’acquisto, per chiedere spiegazioni ma senza successo. Nonostante i ripetuti tentativi, l’interlocutore era rimasto irrintracciabile a dispetto della loquacità dimostrata in fase di trattativa. La vittima del raggiro aveva quindi raccontato ogni cosa ai poliziotti della Questura. Narrava di avere notato l’annuncio di vendita del computer  sul sito di compravendite “ebay”, di avere accettato il prezzo richiesto dal venditore di 350 euro e di avere ricaricato la carta “postepay” di questi del medesimo importo. Dopodiché aveva atteso inutilmente che gli fosse recapitato l’articolo acquistato. I poliziotti riuscivano a risalire al proprietario della carta ricaricabile sulla quale era stato effettuato il versamento, la cui titolare era una cittadina brasiliana 53enne residente a Parma. L’utenza telefonica del fantomatico Ben era di un 21enne anch’esso brasiliano, residente a Parma. La prima risultava essere già stata denunciata per il reato di truffa, il secondo era stato arrestato per “produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope. I due venivano deferiti a piede libero all’autorità giudiziaria per il reato di truffa in concorso.

 

 

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