CON LA MOSTRA RI-CONNESSIONI IL MUSEO DEL PAESAGGIO APRE UNA STAGIONE DI GRANDI APPUNTAMENTI

CON LA MOSTRA RI-CONNESSIONI IL MUSEO DEL PAESAGGIO APRE UNA STAGIONE DI GRANDI APPUNTAMENTI

Questa mattina presso la sede del Museo del Paesaggio a Palazzo Viani Dugnani in via Ruga si è inaugurata la mostra Ri-connessioni. Natura tra ‘800 e contemporaneo che, organizzata in collaborazione con la Reggia di Venaria e il Consorzio delle Residenze Sabaude, apre la stagione turistica 2022 del Museo. Alla presentazione  sono intervenuti il presidente del Museo Alberto Garlandini,  annunciando una stagione ricca di appuntamenti di spicco, il sindaco Silvia Marchionini e l’assessore alla cultura Riccardo Brezza,  i curatori Guido Curto, direttore della Reggia di Venaria, e Federica Rabai, direttore artistico del Museo del Paesaggio. La mostra è aperta al pubblico dalle ore 14 di oggi e fino al 26 giugno dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 con orario continuato nella sede storica del Museo.

La nuova collaborazione nasce dalla mostra “Una infinita bellezza. Il Paesaggio in Italia dalla pittura romantica all’arte contemporanea” – terminata il 27 febbraio presso la Citroniera della Reggia di Venaria – in cui era esposta anche l’opera “I due noci” di Carlo Fornara proveniente dalla collezione del Museo del Paesaggio. Una selezione delle opere di arte contemporanea presentate nell’ultima sezione della mostra di Venaria, è accolta nella pinacoteca del Museo a Palazzo Viani Dugnani ed entra in connessione con i dipinti di paesaggio ottocenteschi che caratterizzano la collezione museale permanente. Le opere provenienti da Venaria, comprese tra la fine del ’900 e l’inizio del terzo millennio, rappresentano un ambito temporale in cui il paesaggio non è stato un tema dominante. Tuttavia l’ambiente naturale nel suo insieme e l’iconografia paesaggistica, intesa in senso lato, hanno comunque destato l’interesse di alcuni artisti italiani: e tra costoro ne sono stati selezionati quindici, attivi soprattutto nel territorio piemontese, scegliendo di valorizzare la lettura del paesaggio come metodo di indagine della cultura del territorio. Questi artisti vengono accostati – in un gioco di rimandi e contrasti tra Ottocento e Contemporaneo – lungo tutto il primo piano del museo. Alcuni dei più importanti e storici movimenti artistici presenti nelle collezioni del Museo – dal Naturalismo lombardo di Eugenio Gignous Guido Boggiani al Divisionismo di sfera vigezzina di Cesare Maggi Carlo Fornara fino al Verismo di Arnaldo Ferraguti e al Primitivismo scultoreo di Arturo Martini– dialogano con noti artisti contemporanei che hanno toccato ed esplorato il tema della natura e dell’ambiente ai giorni nostri. In mostra opere di Maura Banfo, Francesco Tabusso, Francesco Casorati, Ugo Nespolo, Laura Pugno, Enrica Borghi, Velasco Vitali, Hilario Isola, Giorgio Ramella, Daniele Galliano, Pier Luigi Pusole, Andrea Massaioli, Giovanni Frangi, Elisa Sighicelli, Piero Gilardi.

 

Nelle foto la presentazione della mostra, con il presidente del Museo, Alberto Garlandini

 

 

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