CONCORSO EUROPAN, VINCE IL PROGETTO PER LA RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA ACETATI

CONCORSO EUROPAN, VINCE IL PROGETTO PER LA RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA ACETATI

Si conclude la quindicesima edizione del Concorso EUROPAN sul tema delle Città produttive:  901 i progetti presentati sui 47 siti in tutta Europa con la partecipazione di 12 Paesi (per l’Italia, Verbania e Laterza) ed età media dei partecipanti di 30 anni. Le giurie nazionali hanno preselezionato 230 proposte, per l’analisi comparativa europea da inviare al “Forum delle città e delle giurie” che si è svolto a Innsbruck dal 18 al 20 ottobre. Dopo i lavori conclusivi le Giurie hanno premiato 136 progetti (44 vincitori, 47 runner up, 45 menzioni speciali). I progetti premiati hanno mostrato un forte orientamento verso la costruzione di sinergie tra produzione e rigenerazione delle città.

La Giuria nazionale, composta da Lucio Contardi, Chloe Duflos, Paolo Favole, Luca Gibello, Roberto Grio, Antonella Mari, Margherita Manfra, Bernard Reichen ha assegnato, per il sito di Verbania con la rigenerazione dell’area ex Acetati, un primo premio e un secondo premio su un totale di 16 proposte progettuali presentate.  La Giuria si è appassionata al dibattito generato dai temi proposti dalle due città. Entrambi i siti sono molto coerenti con il tema delle Città Produttive per la capacità che hanno di avere effetti sulla grande scala e sull’economia. Coerentemente con gli obiettivi delle due Città, la Giuria ha deciso di limitare la selezione dei progetti al primo e al secondo premio in quanto esaustivi delle risposte ai temi proposti.

Il team misto Italia-Grecia, composto dalle trentenni Metaxia Markaki e Simona Ferrari, risulta vincitore con il progetto dal titolo “Landscape in between”. Questo progetto emerge per una sensibilità al livello territoriale, processuale a adattativo. Offre gli elementi per fare di questo luogo un attrattore urbano con dei servizi ma resta libero alle possibilità di fare intervenire nuovi attori. La proposta è tra le poche che demolisce i confini del sito modificando la configurazione della maglia urbana: mette in opera un paesaggio architettonico. Funziona bene la connessione con il fiume attraverso il percorso che, includendo il campo sportivo, mette in collegamento la parte industriale con i percorsi naturali.

Il secondo premio va al progetto segnalato dal titoloLung hub. An ecosystem for the urban regeneration of Verbaniadel team piemontese formato da Grazia Carioscia con i collaboratori Alice Barreca, Sarah Damiana Russo, Ambra Seghesio e Guido Pavia. Anche questo gruppo a maggioranza rosa. Il progetto precisa il tema della biodiversità costruendo l’identità del sito attraverso la sua vegetalizzazione. La natura diventa motore di trasformazione: questa è l’idea principale e interessante. Si attenua l’impatto visivo degli edifici industriali e, su un’immagine romantica di architettura, la natura entra all’interno degli edifici e li invade come un elemento senza controllo. Ma ben sapendo che questo tipo di situazione si presta ad una crescita spontanea delle attività che quindi attivano processi di rigenerazione.

Accogliamo con piacere – commenta l’assessore all’urbanistica, Giovanni Battista Margaroli – il verdetto della giuria di Europan, che abbiamo incontrato nel seminario di Innsbruck, anche per la larghissima prevalenza femminile nei due gruppi vincitori. L’amministrazione comunale ha imboccato la strada della rigenerazione dell’area Acetati, che percorreremo con determinazione. Siamo consapevoli che sarà lunga e difficile, ma che darà a Verbania un nuovo volto restituendo alla città un’area strategica. I progetti Europan portano un contributo di idee e di suggestioni che costituiranno uno stimolo per una discussione partecipata e aperta a tutta la comunità. Avremo presto l’opportunità di confrontarci con gli architetti vincitori e di allargare il confronto alla cittadinanza e alle rappresentanze delle categorie economiche che ci accompagneranno in questo impegnativo compito.

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