CONSULTAZIONI E POLEMICHE: BOTTA E RISPOSTA TRA BORGHI E FORZA ITALIA

CONSULTAZIONI E POLEMICHE: BOTTA E RISPOSTA TRA BORGHI E FORZA ITALIA

Il sondaggio promosso da Forza Italia  sul futuro assetto della sanità provinciale, con particolare riferimento al nuovo ospedale e alla sua collocazione, è all’origine di una polemica accesa dall’onorevole Enrico Borghi.  C’è qualcosa che non torna, dichiara il parlamentare del Partito Democratico. E prosegue: Cirio e Icardi avevano detto che PRIMA di decidere avrebbero consultato il territorio. Prima, e non dopo. Non lo hanno fatto. E ora fanno trapelare che la decisione sarebbe stata assunta, ma addirittura classificata “top secret”.Alla faccia della trasparenza, del coinvolgimento, del dibattito pubblico. Mi chiedo a cosa serva il “referendum” indetto da Forza Italia per sabato 12 se la decisione é già stata presa…Troppe cose non tornano in questa vicenda. Pongo una domanda alla Regione: siete pronti a modificare il piano sanitario regionale, costruito sul patto della salute e sui decreti Balduzzi, alla base del quale vi è il nuovo ospedale? E se si come? Queste non sono cose da segreti, ma da piena e aperta discussione pubblica.

Immediata la replica che giunge dal Comitato provinciale Vco di Forza Italia:   L’onorevole Borghi sostiene che la Giunta regionale abbia già deciso quale sarà il futuro assetto della sanità del Vco e che pertanto la nostra consultazione tra i cittadini sia inutile. Gli chiediamo rispettosamente di ricordarci in quale occasione la precedente Giunta regionale, composta dal suo partito, abbia consultato il territorio prima di imporre, attraverso un vero e proprio ultimatum (“o così o chiudiamo uno dei due Dea”), il progetto di nuovo ospedale a Ornavasso. Oppure in quale altra occasione il suo partito, che ama sempre definirsi democratico, abbia avviato un sondaggio tra i cittadini del Vco su qualunque argomento di interesse pubblico. Capiamo che la memoria dell’onorevole Borghi probabilmente è stata resettata onde consentirgli di andare al governo con i 5 Stelle, quelli contro cui fino a tre mesi fa si scagliava continuamente con le sue plateali urla nell’emiciclo di Montecitorio e con i quali ora va a braccetto, ma forse qui si esagera.

 

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