CRESCE LA MOBILITAZIONE CONTRO LE INDICAZIONI DELLA REGIONE SU OSPEDALE E SANITA’. I SINDACI OSSOLANI APPROVANO IL SITO DEL NUOVO NOSOCOMIO … MARCHIONINI: SCENDERE IN PIAZZA

CRESCE LA MOBILITAZIONE CONTRO LE INDICAZIONI DELLA REGIONE SU OSPEDALE E SANITA’.  I SINDACI OSSOLANI APPROVANO IL SITO DEL NUOVO NOSOCOMIO … MARCHIONINI: SCENDERE IN PIAZZA

Si susseguono a getto continuo iniziative, riunioni, consigli comunali convocati d’urgenza per dare corpo alla mobilitazione ormai lanciata e crescente nel Verbano e per approvare e sottoscrivere l’ordine del giorno condiviso da tutti i Sindaci del Verbano  contro il declassamento dell’Ospedale Castelli di Verbania, contro il nuovo ospedale a Domodossola per la difesa del diritto alla salute di TUTTI i cittadini della provincia, respingendo le indicazioni giunte dalla Regione.

I sindacati dei medici manifestano il si all’ospedale nuovo in un’area baricentrica del Vco. Il direttivo della Federazione italiana medici di famiglia, l’Associazione medici dirigenti e il Sindacato medici italiani  esprimono la preoccupazione per le conseguente derivanti dalle proposte della Regione e dichiarano irrinunciabile e improrogabile l’ospedale unico baricentrico nell’interesse della salute dei cittadini.

Sollecitata da più parti, è stata convocata per venerdì prossimo alle ore 16 la rappresentanza dei sindaci. L’ordine del giorno prevede che si discuta  l’incontro al Tecnoparco con la presentazione del piano sanitario per il Vco e del nuovo ospedale in Ossola.  Saranno presenti  il sindaco di Gravellona Gianni Morandi, presidente della rappresentanza e i colleghi del Verbano, dubbia quella dei rappresentanti ossolani.

La riunione a Palazzo Flaim con associazioni di categoria e di volontariato, enti, comitati, parrocchie si è conclusa con un esplicito invito a scendere in piazza da parte del sindaco Silvia Marchionini, la quale ricorda che quelli della Regione restano tuttora semplici indirizzi, perchè sul tavolo non c’è ancora nessuno proposta concreta basata su dati e numeri certi. E’ confermato per il 16 novembre il consiglio comunale aperto al palasport di Verbania. Prosegue la raccolta di firme presso tutte le segreterie comunali del territorio verbanese.

Mentre dal Verbano si chiede alla Regione l’immediato ritiro della proposta avanzata per il nuovo ospedale, nella riunione dei sindaci ossolani a Domodossola, dopo le indicazioni del sito scelto tra Domodossola e Villadossola per l’ospedale da parte del sindaco Lucio Pizzi,  è giunta l’approvazione con 32 voti favorevoli, uno contrario (Ornavasso) e 4 assenti (Calasca Castiglione, Pieve Vergonte, Premosello Chiovenda e Vogogna).  I Medici Amici di Insieme per un dono di Domodossola hanno rivolto una lettera appello ai sindaci ossolani schiedandosi a sostegno del progetto regionale  e dunque dell’ospedale in Ossola. Lo sviluppo della situazione vede insomma un Vco sempre più diviso e lacerato sul futuro di sanità e ospedale, come risultato delle  proposte  espresse dalla giunta Cirio: un bel risultato davvero ….

  1. Evidentemente hanno tutto l’interesse di mantenere un territorio, quello del VCO, diviso; se non fosse così, sarebbe proprio la Regione quella che dovrebbe “aiutare” il territorio a un’unità d’intenti, a una scelta condivida. Chiediamoci se realmente verrà realizzato lo “spostamento” del San Biagio a qualche chilometro di distanza da dove è adesso e il ridimensionamento dell’ospedale del capoluogo di provincia, della città più grande del territorio. Chiediamoci con quale spirito nuovi medici e tecnici vorranno venire a lavorare in uno o nell’altro ospedale se già oggi c’è carenza di personale (e c’è carenza perché sono due ospedali “piccoli” dove non c’è tanto futuro per la propria crescita professionale). Chiediamoci dal punto di vista economico, visto che la scelta di fare un solo ospedale con tutti i reparti avrebbe permesso anche di risparmiare soldi e di ottimizzare i costi, se mantenere due plessi, uno nuovo e uno vecchio, si potrà fare. Chiediamoci perché ancora una volta la regione dovrà chiedere una deroga al Ministero della Salute per poter avere due ospedali su un territorio così piccolo. Chiediamoci come mai l’Ossola “rivendica” un ospedale a Domodossola mentre invece Verbania sarebbe disposta a rinunciare al proprio per avere a Ornavasso un unico ospedale, baricentrico, con tutti i servizi e i reparti, in grado di attirare maggiormente personale medico e infermieristico, efficiente e che permetterebbe di gestire internamente tutti gli interventi, piuttosto che far fare i “pendolari” sia al personale medico sia ai pazienti come avviene oggi (con grande dispendio economico e di tempo); chi dei due territori e dei suoi amministratori, a questo punto, “pecca” di presunzione e chi “pecca” di maturità?

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