CRESCE LA PROTESTA. PRESIDIO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE PER IL PIANO GRANDE

CRESCE LA PROTESTA. PRESIDIO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE PER IL PIANO GRANDE

Vi sono importanti novità, purtroppo non per noi positive, sul fronte Piano Grande.   Così dichiara il Circolo Il Brutto Anatroccolo di Legambiente, che interviene dopo Italia Nostra sulla situazione che si prospetta per la Piana di Fondotoce in seguito alla richiesta di variante al Piano Regolatore avanzata dalla società Malù ed ora all’esame della competente commissione comunale. Considerati i nuovi fatti e la persistenza del silenzio dell’amministrazione nei loro confronti, le associazioni ambientaliste annunciano un presidio a Palazzo Flaim il giorno 24 settembre alle ore 20.30 proprio per dimostrare tutta la contrarietà davanti alla chiusura dell’amministrazione comunale alle loro richieste.  Ecco il comunicato diffuso e sottoscritto da Italia Nostra, Legambiente Il Brutto Anatroccolo, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta,  Mountain Wilderness, Comitato Terre San Giovanni,  Salviamo il Paesaggio Valdossola,  Commissione Ambiente Arci Verbania, Comitato per la Salvaguardia e la Valorizzazione del San Bernardino: 

Le associazioni qui firmatarie avevano prodotto, nel maggio scorso, una  articolata proposta per un nuovo modello turistico di cui si chiedeva che il Comune  di Verbania se ne facesse carico nell’occasione del prossimo previsto allargamento  dei confini del Parco Nazionale Val Grande all’interno del suo territorio. Questo  progetto vedeva al centro la trasformazione d’uso della “Cascina” del Piano Grande  di Fondotoce con la previsione di realizzarvi una struttura pubblica per la  promozione, la divulgazione, la fornitura di servizi informativi e logistici utili per  indirizzare e accompagnare i fruitori alla visita del Parco Nazionale. La proposta era  accompagnata dalla richiesta indirizzata al Sindaco della città di Verbania e  all’Assessore delegato perché le Associazioni firmatarie venissero incontrate per un  confronto sui temi oggetto della proposta. Nonostante solleciti, il Comune di  Verbania non ha ritenuto, sino ad oggi, concedere alcun incontro e mentre non ha  preso in considerazione la proposta, risulta invece aver calendarizzato per il giorno  24 prossimo presso la Commissione Consiliare Urbanistica, l’esame di una proposta  presentata dalla società Malù srl. nello scorso aprile, che chiede vengano approvate  ulteriori varianti nella zona del Piano Grande di Fondotoce per la realizzazione di  nuove strutture turistico/ricettive/sportive e per il tempo libero. La proposta,  qualora venisse positivamente esaminata dalla Commissione Consiliare, già  corredata dagli atti necessari, sarebbe pronta per la adozione da parte del Consiglio  Comunale. Le Associazioni firmatarie manifestano il loro dissenso per il  comportamento dell’Amministrazione che ha negato il confronto richiesto su temi di  rilevanza pubblica, mentre in assoluto silenzio e a dispetto di ogni principio di 

trasparenza ha prontamente assecondato la richiesta presentata dal Malù srl,  assolutamente in contrasto con quella delle Associazioni e rapidamente, ha  predisposto e istruito gli atti necessari per l’adozione della richiesta e la successiva  approvazione. Tale comportamento offende i principi di partecipazione, di  condivisione, di pubblicità, persino di par condicio che un’amministrazione elettiva  dovrebbe osservare, umilia le associazioni del volontariato impegnate nella tutela  dell’ambiente e del paesaggio che nell’occasione avevano creduto di portare un  contributo costruttivo e concreto per una riconversione intelligente di un ambito  rurale dismesso. L’accoglimento della proposta Malù srl., cancellerà per sempre la  richiesta delle Associazioni senza neppure averla discussa.  

Per ribadire il dissenso nei confronti dell’amministrazione di Verbania per il suo  silenzio nei confronti delle Associazioni e delle loro proposte, mentre senza alcuna  trasparenza invece agisce per approvare la richieste della società Malù srl., viene  convocato per il giorno giovedì 24 alle ore 20,30 nei pressi di Palazzo FLAIM di  Intra, un presidio delle Associazioni in concomitanza con l’orario di convocazione  della Commissione Consiliare urbanistica che ha al suo ordine del giorno le varianti  del Piano Grande. 

 

  1. Un anno fa, il 27 settembre 2019, a Verbania oltre 1000 ragazzi si sono riuniti in una marcia pacifica per chiedere lo stop ai cambiamenti climatici, alle emissioni di gas serra, per chiedere che la Città di Verbania adottasse delle regole stringenti per fronteggiare l’emergenza climatica in atto. Il consiglio Comunale nel dicembre 2019 aveva dato mandato, senza voti contrari, la giunta comunale di dichiarare lo stato di emergenza climatica. Ad oggi nessun impegno di questo tipo è stato sottoscritto.

    Anzi, nell’anniversario di quella manifestazione, viene convocata la commissione urbanistica per cambiare la destinazione d’uso a oltre 40.000 mq di terreno agricolo e permettere lo sviluppo di attività turistiche e nuove edificazioni.
    Quali le compensazioni ambientali previste / richieste per questi interventi?

    Questo è solo un chiaro segnale di disimpegno rispetto alla catastrofe climatica in atto.

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  2. Sostengo fortemente il progetto di recupero pubblico ed ecologico della piana di Fondo Toce, come proposto dalle Associazioni ambientaliste, tra cui il Comitato Terre San Giovanni di cui faccio parte, non posso essere presente oggi, ma diffondo

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  3. i soliti terroristi che vogliono distruggere l’italia, un tempo con le bombe e gli attentati, ora più subdolamente con stupidaggini talebane!

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    • però, se leggi l’intervento del presidente del consiglio comunale, sembra dar ragione proprio a loro! Incredibile, la sinistra vuol cementificare e la destra si scopre a vocazione ambientalista!

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