Continua a suscitare riserve la scelta del sindaco di Verbania Giandomenico Albertella come candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia. In ambito politico-amministrativo abbiamo già registrato le critiche giunte da vari esponenti del Partito Democratico mettendo in evidenza le contraddizioni e l’inopportunità di tale scelta. In termini analoghi si esprimono altri esponenti politici, tra i quali in particolare il sindaco di Omegna Daniele Berio, il quale ritiene Albertella divisivo sul tema della sanità per il quale occorre invece unire il territorio e auspica un ripensamento con il ritorno alla candidatura del sindaco di un Comune di dimensioni ridotte, escludendo i primi cittadini di Verbania, Domodossola e Omegna. Ma a condividere tali perplessità sono altresì le crescenti dichiarazioni di cittadini, come registriamo pure dalle prese di posizione espresse da vari lettori che esprimono le proprie riserve per considerazioni politiche e ritengono che l’ulteriore incarico possa nuocere allo svolgimento delle funzioni di primo cittadino del Comune capoluogo. Atteggiamento che trova pieno riscontro nelle parole di un lettore: Da elettore di Albertella, mi sentirei un poco tradito. L’ho votato perchè facesse il sindaco di Verbania ma non a mezzo servizio.


Qui la questione non è di SX ne di DX…..è una questione di opportunità.
Il ruolo di sindaco di VB è impegnativo e ha bisogno di constante energia profusa. Senza far riferimento alcuno alle specifiche capacità, il dover essere presente e dover gestire due incarichi di questo spessore crea il dubbio, a chi non è dotato di superpoteri, di come saranno svolti questi due “lavori”…..non abbiamo bisogni di mediocrità ma di eccellenza. Eccellenza che non si ottiene certo avendo multi incarichi da gestire. L’apparato amministrativo provinciale ha notevoli carichi di lavoro essendo delegata dalla Regione su molti aspetti della vita sociale del ns territorio. E poi, da elettore di Albertella, mi sentirei un poco tradito…..l’ho votato perchè facesse il sindaco di VB ma non a mezzo servizio.
Caro Luca, in politica la corsa alla poltrona non finisce mai. Eccellenza? Per favore, non scherziamo. Una domanda: il suo voto era dettato dal fatto che fosse civico o che rappresentasse una parte politica? Poi parliamoci chiaro, le province contano nulla, è solo propaganda.
Non concordo con quanto lei ha scritto. La Provincia ha competenze molto importanti sul territorio, si pensi solo alla questione ambientale (settore minerario estrattivo, derivazioni idroelettriche, depurazione delle acque….etc… ). Ente pubblico che ha pure alcuni problemi decennali irrisolti ma che, probabilmente, nei prossimi anni tornerà ad essere una PA di primo livello con elezioni popolari.
La scelta di un candidato come Albertella (o qualunque altro) è stata dettata certamente dalla necessità di cambiare rispetto a quanto fatto dalla SX a partire dal 1946 (tranne quei pochi mesi Zaccheriani).
Un tentativo di cambiamento andava fatto e proprio per questo, ora, ritengo un errore quello di dissipare energia presso altre parrocchie quando a Verbania è tempo di scelte importanti. Scelte che necessitano di un Sindaco che si dedichi ai problemi della città costantemente e non part-time.
Saluti
Perplessità dettate da astio politico. Il sindaco di Omegna, conoscendo personalmente la realtà della città, è più divisivo di un divisorio. Tra l’altro eletto con qualche decina di voti di scarto. La piantassero di fare storie perché fare il sindaco è difficile a Verbania come a Loreglia, ad esempio. Perché non la dicono tutta? Fosse stato di sinistra non ci sarebbero stati problemi. Anzi. Avrebbero detto che l’impegno assunto sarebbe stato segno di abnegazione e senso del dovere. Ma chi crede ancora alle dabbenaggini di questa sinistra oramai lontanissima dai cittadini?