“CRISTINA E’ DISINFORMATA”. “BAVA E’ MALEDUCATO”. LA POLEMICA TRA I DUE CANDIDATI SINDACO IN MATERIA DI SANITA’ ACCENDE LE ULTIME ORE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE.

Mirella Cristina

Abbiamo capito, Bava è contrario anche ai gruppi di cure primarie.  La dichiarazione apre un comunicato del candidato sindaco del centrodestra Mirella Cristina che accentua la vivace polemica apertasi nelle ultime battute della campagna elettorale con l’altro candidato Carlo Bava in  materia di sanità.  Ne abbiamo dato notizia riportando il botta e risposta tra i due candidati. Ecco ora l’ulteriore testo diffuso da Mirella Cristina:

Apprendo dai media che il dottor Bava nell’affrontare importanti tematiche sul nostro Ospedale ha espresso giudizi valoriali nei confronti della mia persona indicandomi donna salottiera e disinformata. Si sa che la campagna elettorale apre confronti tra candidati ma i toni utilizzati da Bava, oltre ad essere stigmatizzabili abbassano il livello del confronto degradandolo in maleducazione. Ma veniamo al dunque.

Bava sa, ma non lo dice, che negli ospedali ci sono pazienti che entrano codici bianchi ed escono verdi, e ciò sia per sgravare l’utente dal pagamento del ticket sia per non far calare il numero delle prestazioni che potrebbero incidere sulla necessità di avere due Dea nel nostro territorio. Il dato da lui comunicato relativo ai numero di codici bianchi è il dato finale degli accessi al Dea ma per più corretta informazione Bava avrebbe dovuto dire anche quanti codici bianchi sono stati trasformati in verdi

Se il dottor Bava ricorda, il principale sindacato dei medici di famiglia presente nell’Asl Vco aveva avanzato una proposta nella quale i medici di medicina generale avrebbero potuto accollarsi parte dei codici bianchi: i pazienti che giungevano al Dea avrebbero avuto l’opzione di scegliere un medico di medicina generale presente in quel momento in ambulatorio. Questo sarebbe stato un progetto a costo zero per l’Asl, ma non è mai partito.

Un “mal di pancia” non deve trovare accesso al Dea, bensì presso un medico di medicina generale. Lo scopo è quello di caricare meno i costi della Sanità a beneficio di tutti. Ma questo implicherebbe uno sforzo per la categoria dei medici di base!

Bava vuole insegnare che le “aggregazioni” di medici di base si chiamano “NCP” (Nuclei di Cure Primarie); ricordiamo che la Regione ha abolito i gruppi di cure primarie regionali per mancanza di fondi e che sul nostro territorio continuano a lavorare gruppi di cure primarie aziendali che danno buoni risultati sia per quanto concerne l’assistenza che il gradimento dell’utente.

 

Sul nostro territorio esistono 3 aggregazioni spontanee e ben funzionanti di medici di medicina generale: una in Intra centro, l’altra a Cannobio (ad alta organizzazione e convenzionata con l’Asl) e l’ultima ad Omegna. Nessun Comune ha mai proposto locali o strutture per Gruppi di Cure Primarie o meglio, per correttezza di informazione: nella nostra provincia si annovera solo un Comune ossolano che ha messo a disposizione dei locali, ponendo però condizioni inaccettabili per i medici.

Bava deve anche ricordare che l’Asl ha fornito locali in affitto presso l’ex Distretto di Omegna, occupato ora da 4 medici.

Lo sviluppo dei Gruppi di Cure Primarie di Medici di Medicina Generale potrebbe portare alla cittadinanza più servizi: questi gruppi sono cosa ben diversa dalla “medicina in rete”, in quanto tali gruppi forniscono una maggior assistenza che la medicina in rete non può fornire. Ma si sa, “nel Gruppo” il medico ha paura di perdere la propria individualità nei confronti del paziente.

Comunque tutti abbiamo capito che oltre ad essere contrario al CEM il candidato Bava è anche contrario ai Gruppi di Cure Primarie di Medici di Medicina Generale e che, dunque, se dovesse diventare Sindaco, se ne guarderebbe bene dal mettere a disposizione dei locali per favorire tali aggregazioni a beneficio dei cittadini!

I progetti Asl a cui il candidato Bava si riferisce sono progetti che esulano dal miglior servizio che al cittadino potrebbe essere offerto con i Gruppi di Cure Primarie! La gestione ambulatoriale del diabete è un progetto della Regione Piemonte, è una attività che ha ridotto i costi della sanità ma nella quale il Comune non c’entra nulla. Ripeto è un progetto regionale cui hanno aderito il 90% dei medici.

La “continuità assistenziale” (guardia medica) cui Bava si riferisce è cosa nazionale, esiste in tutta Italia, non è una novità! Bava parla anche dei CAP (Centri di Assistenza Primaria) ma tace che i CAP non sono mai partiti, l’unico esistente è ad Arona!

Per par condicio chiudo come Bava ha chiuso il proprio comunicato: “Per informare correttamente, è necessario informarsi! Ma questa è un’altra storia”.

  1. Ciro il Grande 22 maggio 2014, 14:34

    Il candidato Mirella Cristina disinformato? Non si direbbe proprio! Bava ha esagerato e ora son dolori.

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  2. Filippo Marchi 22 maggio 2014, 15:06

    Infatti. Non sarà che sulla questione dei gruppi di cure primarie il dottor Bava ha qualche nervo scoperto? O più in generale c’è un po’ di nervosismo da quelle parti? Eppure hanno già vinto almeno due mesi fa…

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  3. renato brignone 23 maggio 2014, 10:14

    😀 di sicuro, tra Cristina e Bava è ovvio che ne sappia più Cristina sulla sanità … senso del ridicolo mai? 🙂

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