CROSS FESTIVAL 2019, IL PROGRAMMA DI SABATO E DOMENICA

CROSS FESTIVAL 2019, IL PROGRAMMA DI SABATO E DOMENICA

Si susseguono gli appuntamenti di CROSS FESTIVAL 2019Oggi alle 18, Tommaso Sacchi presenta la quinta edizione di CROSS Award con Guido Tattoni e Paolo Ruffini.  CROSS Award ha l’obiettivo di stimolare l’indagine e l’espressione artistica relative all’unione di stili e generi differenti, valutando come fattori premiali le pratiche multi-linguaggio e la commistione di tecniche e codici afferenti le diverse arti performative. L’obiettivo del concorso è di individuare nuove produzioni – tassativamente inedite – che mettano in dialogo i linguaggi del corpo e dell’azione scenica con la composizione musicale, senza restrizioni e vincoli di genere, categoria o pratica.

Un ponte tra Italia e Sud Est Asia – Crossing the Sea
Davide Valrosso con “A peaceful, peaceful place” e “Silver Knife” dei Goblin Party dalla Corea del Sud.
Entrambi gli spettacoli sono nati grazie a “Crossing the Sea”, un progetto tra Italia, Medio Oriente e Asia con capofila Marche Teatro, a cui CROSS Festival ha aderito insieme ad alti partner italiani (Inteatro Festival Polverigi, AnghiariDance Hub, Armunia / Inequilibrio Festival, Associazione Incontri Internazionali di Rovereto / Festival Oriente Occidente, Fondazione Fabbrica Europa, Mosaico Danza /Interplay Festival), che intende costruire e rafforzare relazioni con partner asiatici per stabilire rapporti di lungo periodo con realtà che operano nel contemporaneo e che stanno manifestando interesse per la produzione artistica italiana.

A  Peaceful, peaceful place (ore 19, hotel Il Chiostro), nasce dall’incontro tra Davide Valrosso e tre danzatori Indiani della compagnia Attakkalari di Bangalore . Il lavoro si basa su una serie di azioni coreografiche nate dal dialogo e dall’incontro con diversi linguaggi: dal Kalari Payat, arte da combattimento tra le più antiche esistenti, ed elementi di yoga (Asana e Pranayama) e di gestualità tratte da antiche danze tradizionali indiane, scomposte e ibridate all’interno di una danza a tratti materica a tratti formale. Il risultato è un architettura compositiva dal linguaggio fortemente originale, in bilico tra sacro e profano, spazio di riflessione sul tema dell’ UNO, principio che indica l’unita di tutte le cose. Tema trattato in uno dei più antichi testi sacri della tradizione induista, i Rig Veda, risalente all’incirca al secondo millennio a.C., e poi ripreso in occidente da Platone Plotino ed infine da Hegel. “A Peaceful, Peaceful Place” è un occasione di incontro e di scoperta, uno spazio fisico dove si pratica l’arte del gesto e lo studio della forma. Un luogo di ritiro del guerriero che compie la pujo, “rito di adorazione”, prima di dedicarsi al combattimento.

Domenica 23 giugno, ore 21, al Teatro Il Maggiore, ritorna la grande danza internazionale con la compagnia coreana Goblin Party e lo spettacolo “Silver Knife” prodotto dal prestigioso circuito asiatico Sidance. Lo spettacolo verrà presentato in diverse tappe italiane.  “Silver Knife” è ispirato al Eunjangdo, tradizionale coltello coreano indossato dalle vedove come simbolo di fedeltà, ma anche usato per difendere la propria castità o per commettere un suicidio.  L’isola immaginaria di Silver Knife, situata sul palco, è il luogo in cui le donne vivono e dove i loro taglienti e repressi stati emotivi sono rappresentati attraverso il movimento. Splendidamente orchestrato e pieno di ferocia, Silver Knife, con le sue quattro donne interpreti, invita a vedere le emozioni selvagge che prendono vita negli spazi intimi.  Il progetto è realizzato, oltre a Crossing The Sea anche in collaborazione con Focus Young Mediterranean, Middle East and Asian Choreographers 2019, sette partner italiani in rete per un progetto tra Italia, Medio Oriente e Asia per favorire l’internazionalizzazione dello spettacolo dal vivo.

Jin Ho Lim, Kyung Min Ji       Jin Ho Lim e Kyung Min Ji sono co-leaders, coreografi e danzatori della compagnia Goblin Party che crea opere basate sulla danza contemporanea. Le loro co-creazioni, dalla fondazione nel 2007, sono ispirate dalle loro prospettive personali. Creano spazi e situazioni e scoprono personaggi con i quali creare nuove storie da raccontare al pubblico. Il loro focus principale è sulla comunicazione con il pubblico e provano costantemente ad espandere le prospettive del pubblico nel miglior modo possibile. Le loro produzioni principali sono: Once Upon A Time, scelta tra le migliori 5 performance dalla Korean Association of Dance Critics and Reaserchers e presentata al Korean Cultural Center di Washington DC nel 2018; Silver Knife invitato all’European contemporary dance platform Aerowaves 2018; I GO presentato in 10 paesi europei e presso Korean Cultural Center di New York.

Goblin Party       Goblin Party, compagnia coreana, fondata nel 2007 a Seoul, è composta da un collettivo di artisti poliedrici, coreografi e ballerini. Goblin Party si concentra sulla produzione di spettacoli che estendono la visione del pubblico. I coreografi Jin ho Lim e Kyung min JI sono parte della nuova generazione emergente della danza contemporanea coreana. Entrambi hanno una laurea in danza e un master in educazione all’Università di Choongang. LIM Jin Ho ha ricevuto il premio per la migliore coreografia alla Seoul Dance Collection, SPAF nel 2011 e JI Kyung-Min ha vinto i premi per le sue coreografie al CJ Young Festival nel 2007. Silver Knife, è stato invitato alla Piattaforma Europea di danza contemporanea Aerowaves; I go, uno dei loro progetti più famosi, è stato in tournée in 10 paesi europei e presso il Centro Culturale Coreano a Washington DC.

Prevendita biglietti www.ciaotickets.com
Info e prenotazioni: 3806538718

 

 

 

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