DAL LAGO MAGGIORE L’APPELLO/ALLARME PER IL TURISMO SU UNA PAGINA DEL CORRIERE

DAL LAGO MAGGIORE L’APPELLO/ALLARME PER IL TURISMO SU UNA PAGINA DEL CORRIERE

Turismo di importanza fondamentale per il Vco e per tutta l’Italia. Turismo tra i settori più gravemente penalizzati dalla emergenza in corso e con attività azzerate. Sta tutta in queste  premesse l’eco e la piena condivisione che ha suscitato oggi (e non solo a livello locale), l’iniziativa assunta da Antonio Zacchera (Ceo del Gruppo Zacchera Hotels di Baveno e Stresa) di far partire dal Lago Maggiore su una intera pagina del quotidiano nazionale Corriere della Sera la lettera aperta con un allarme/appello che invita il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a prestare la massima attenzione proprio al settore turistico e alle richieste degli operatori.  Un settore praticamente in ginocchio che necessita di urgenti misure straordinarie e che avanza proposte concrete per imboccare la via d’uscita dalla gravissima crisi. Proposte per le quali chiede un totale impegno unitario, massima attenzione e accoglimento da parte del Governo.   Ecco la lettera pubblicata sul Corriere:

In Italia si concentra oltre il 60% dei beni artistici del mondo.  Il nostro Paese è universalmente conosciuto per la grande ricchezza culturale che lo caratterizza: più di 4.000 musei; quasi 5.000 siti culturali tra monumenti, musei e aree archeologiche; 46.000 beni architettonici vincolati; 34.000 luoghi di spettacolo; 55 siti Unescocentinaia di festival ed iniziative culturali, tradizioni che animano i territori. Questa eredità rappresenta non solo il nostro passato ed il presente, ma anche il futuro del Paese: una risorsa da tutelare e valorizzare che ci rende unici nel panorama internazionale. Il Bel Paese è desiderato, ambito, sognato, filmato da Fellini, Rossellini, narrato da Boccaccio e dal Petrarca. L’Italia è altresì una terra caratterizzata dalle lavorazioni artigianali che portano il marchio del Made in Italy in tutto il mondo: i laboratori di creazione del vetro nell’area della laguna di Venezia, quelli di oreficeria di Valenza e le lavorazioni della ceramica sono una risorsa imprescindibile per il nostro Paese. Produciamo il miglior cibo del mondo: molti lo imitano e fanno più affari di noi…  Abbiamo  migliaia di piccole imprese e famiglie che si impegnano ogni giorno per offrire la migliore ospitalità. Da noi si sospira a Venezia, vedi Napoli e puoi muori, Roma caput mundi, Milano capitale della moda, Mantova perla del Rinascimento, Torino capitale del Ducato di Savoia, Siena, Firenze, l’Argentario, il Golfo dei due Mari, la Grotta Azzurra. Abbiamo le Alpi e le Dolomiti. Abbiamo scenari unici come il Lago Maggiore e le Isole Borromee. Sì, le eccellenze le abbiamo e allora cosa ci mancaNon riusciamo a capitalizzare totalmente i nostri assets, insomma siamo dei principianti. Pochi italiani “conoscono” l‘importanza dell’intera filiera turistica e, soprattutto, i “nostri” politici hanno poca consapevolezza del valore aggiunto che creiamo e dei benefici che generiamo per la bilancia commerciale… La Sicilia fa 7 milioni di pernottamenti con oltre 1.600 km di coste. Le Canarie ne fanno 70 milioni, hanno meno spiagge e sono meno belle.

In Cina hanno ricostruito una copia del Colosseo, a Las Vegas si va a visitare San Marco o la Fontana di Trevi. Cosa ne dite di chie dere ai giapponesi di replicare il palio di Siena a Tokyo? Potremmo invitarli così a visitare l’Italia… Noi italiani quindi non dovremmo inventarci nulla, abbiamo tutto!! Siamo il riassunto di duemila anni di storia, meritiamo di essere valorizzati, essere comunicati bene e gestiti ancora meglio rispetto al passato. Per poterlo fare, Signor Presidente, abbiamo ASSOLUTAMENTE bisogno che, in questo difficilissimo momento che coinvolge tutta la filiera turistica, le Autorità di Governo e TUTTA la classe politica ci ascoltino e accolgano le proposte, quelle di un settore che in alcuni comuni rappresenta più dell’80% del PIL:

  • Stato di crisi per tutto il comparto turistico; 
  • Contributo a fondo perduto per le attività turistiche che avranno una riduzione del volume di affari nel 2020 di almeno il 50% rispetto al triennio precedente; 
  • Allungamento della Naspi e sostegno economico per tutti i lavoratori della filiera turistica fino ad aprile 2021; 
  • Sostegno, con il metodo del credito di imposta, per le locazioni (compresi gli affitti di azienda) delle strutture ricettive per almeno tutto il 2020; 
  • Sostegnocon il metodo del credito di imposta, per le locazioni delle abitazioni dei lavoratori della filiera turistica fino ad aprile 2021; 
  • Azzeramento delle imposte e tasse (in primis Imu, Tasi e Tari) per tutta la filiera del turismo per l’anno 2020; 
  • Sostegno economico ai comuni turistici; 
  • Rivisitazione della finalità della tassa di soggiorno che deve diventare una VERA tassa di scopo. Ognuno faccia la propria parte. TUTTI INSIEME rimbocchiamoci le maniche e RIPARTIAMO!!!

 

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