Con un ordine del giorno presentato in consiglio comunale dai gruppi Partito Democratico e Verbania Si Prende Cura, sono state avanzate alcune proposte in merito al miglioramento dei servizi di trasporto pubblico locale, da portare al nuovo consiglio di amministrazione che a breve verrà nominato con il nuovo presidente. L’ordine del giorno impegna Sindaco e Assessore ai trasporti a prendere in considerazione, alcuni opportuni cambiamenti atti ad implementare il servizio nella direzione di seguito elencata: Prevedere un monitoraggio digitale delle corse, anche sfruttando le numerose fermate dotate di collegamento alla rete. Valutare la congruenza tra orari pubblicati sul sito e orari effettivi, dando una puntuale informazione agli utenti di eventuali ritardi sulla linea, anche con una app dedicata di Vco Trasporti. / Attivare la biglietteria elettronica e, per gli utenti meno avvezzi agli strumenti tecnologici, consentire di acquistare a bordo degli autobus, senza sovrapprezzo, i biglietti cartacei tradizionali, constatata l’assenza di biglietterie automatiche alle fermate / Rendere maggiormente visibili sul sito dell’azienda, per i turisti o per le persone che non conoscono bene la Città, gli orari delle varie linee, magari contrassegnandole con dei colori distintivi; inserire la lingua tedesca tra le opzioni linguistiche del sito web. / Consentire la geolocalizzazione delle corse degli autobus, per favorire la mobilità di turisti e cittadini; il monitoraggio in tempo reale delle corse a partire dall’integrazione con Google Maps renderebbe questa funzione disponibile. / Migliorare con panchine e copertura lo stato delle fermate che non sono state oggetto di ristrutturazione e affiggere in tutte le fermate gli orari in modo che siano chiari e leggibili. / Potenziare l’accessibilità di tutti i mezzi di Vco Trasporti per permettere la fruizione alle persone con disabilità. Integrare gli orari nei formati utili di Google Maps.


Il problema si chiama strada litoranea. Da troppo tempo questa infrastruttura strategica inadeguata soffoca il nostro territorio: code, ritardi, bus imprigionati nel traffico, aria che peggiora e paesaggi che perdono dignità.
È indispensabile un piano per il trasporto pubblico lacuale perché il lago è un’infrastruttura naturale pronta all’uso: veloce, capiente, sostenibile.
Ripartire da Forlanini non è nostalgia ma ragione – la tecnologia degli aliscafi a foils, oggi elettrificata e comprovata, consente di dimezzare i tempi di percorrenza, azzerare le emissioni dirette, ridurre i costi operativi e preservare le sponde dal moto ondoso.
Un sistema di rotte ben disegnate, hub intermodali a Baveno e approdi accessibili trasformerebbero il lago in una vera dorsale di mobilità: pendolari fuori dalle code, turismo qualificato, meno bus in circolazione e più qualità della vita per i residenti. Non è un’idea futuristica: è realtà pragmatica, economica e morale.
Se vogliamo rispondere ai problemi reali servono studi di fattibilità immediati, investimenti mirati e una volontà politica che non abbia paura di pensare il territorio per quello che è: un patrimonio da usare bene, non solo da contemplare fermi nel traffico su bus e auto.
Chissà perché queste belle e interessanti idee gli vengono quando a governare sono gli altri! Mi chiedo prima dove fossero… Anche se in effetti è stato meglio perché dove passano fanno danni. Quello che riesce meglio a lorsignori progress e liberal e parlare dalla poltrona. Armiamoci e partite, come si diceva una volta.