DALLA PROVINCIA I DATI TURISTICI DEL 2019 DI FRONTE ALLE INCERTEZZE DEL FUTURO

DALLA PROVINCIA I DATI TURISTICI DEL 2019 DI FRONTE ALLE INCERTEZZE DEL FUTURO

I dati positivi dei flussi turistici del 2019 nel Vco con quasi 3 milioni di presenze, 758 strutture ricettive e circa 40.000 posti letto, confermano l’impatto e l’importanza del comparto turistico-ricettivo sull’economia della provincia ed il ruolo di protagonista in Piemonte.  Nel presentare questi dati il presidente Arturo Lincio ed il consigliere delegato al turismo Giandomenico Albertella manifestano assieme alla soddisfazione per l’andamento dello scorso anno la forte preoccupazione per il devastante impatto del Covid-19 sul sistema dell’ospitalità italiana.   Si ricorda che Federalberghi ha rilevato a marzo a livello nazionale un vero e proprio tracollo delle presenze negli esercizi ricettivi (- 92,3% per gli stranieri e – 85,9% per gli italiani), mentre ad aprile il mercato si è completamente fermato (- 99,1% per gli stranieri e – 96,4% per gli italiani).  Nello stesso mese nel comparto ricettivo sono andati persi circa 106.000 posti di lavoro stagionali, mentre i posti di lavoro stagionali a rischio per l’estate 2020 sono quasi 500.000.  Tutti gli imprenditori del settore – commentano Lincio e Albertella – si stanno domandando come e quando potranno ripartire.  Molti si domandano se sia il caso di riaprire. Ma potranno farlo solo se i provvedimenti in itinere, opportunamente modificati, forniranno alle imprese il concreto sostegno economico con erogazione di liquidità immediata a fondo perduto, certezze necessarie, semplificazione e sburocratizzazione delle procedure, perché le imprese da sole non ce la fanno. Per evitare il tracollo occorre un cambio di passo e sono necessari interventi urgenti volti a sostenere una forte ed incisiva promozione turistica e un impegno immediato del Governo in ambito europeo per l’improrogabile riapertura delle frontiere da e per la Svizzera, la Germania, l’Austria, la Francia, la Spagna , il Regno Unito, il Belgio e l’Est Europa, Paesi che rappresentano oltre l’ 80% delle presenze registrate nel Vco nel 2019.

Tornando ai dati relativi ai flussi turistici per l’anno 2019 della Provincia del Vco, essi registrano una lieve flessione, del -3,47% negli arrivi e del -4,60% nelle presenze, rispetto al 2018. In termini assoluti si parla di -30.614 arrivi e  -142.509 presenze.   Le 5 località che hanno fatto registrare il maggior numero di presenze sono Verbania (898.810), Stresa (563.382), Baveno (553.271), Cannobio (298.669), Cannero Riviera (130.815).  Da evidenziare l’incremento degli arrivi dei turisti stranieri nel settore extralberghiero, +2,82%, seguito però da un calo delle presenze, -2,50%, forse anche a causa di una stagione particolarmente piovosa in alcuni mesi.  Il mercato italiano ha registrato 236.809 arrivi pari al 27,80% e 558.870 presenze pari al 18,90%, mentre quello straniero 615.146 arrivi pari al 72,20% e 2.396.658 presenze pari all’81,10%. Nell’ambito delle presenze i principali mercati  sono Germania 40,9 %, Paesi Bassi  14%, Svizzera 12,2%, Francia 8,3%, Regno Unito 6,4%, Stati Uniti 3,3%, Austria 2,4%.   Sul fronte europeo, l’area tedesca continua a confermarsi il maggiore bacino di utenza turistica per il Vco.     Per quanto riguarda i numeri delle strutture ricettive,  nel 2019 il numero complessivo è aumentato di 12 esercizi rispetto all’anno precedente e il numero di posti letto è passato da 38.964 a 39.251.

 

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