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DIRITTO ALLA SALUTE, UNA LETTERA APERTA

DIRITTO ALLA SALUTE, UNA LETTERA APERTA

Riceviamo da Loredana Livieri e pubblichiamo integralmente la seguente lettera aperta avente per oggetto “Diritto alla Salute”: dall’Assistenza Sanitaria Nazionale a quella a pagamento”. La lettera è stata inoltrata tra l’altro a Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministro della Salute Orazio Schillaci, Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, Assessore alla Sanità del Piemonte Federico RiboldiSenatore Enrico Borghi, Direttore Generale Asl Vco Francesco Cattel, Sindaco di Verbania Giandomenico Albertella.

 

Sono Loredana Livieri, una comune cittadina nata e residente nel Comune di Verbania nella Provincia del VCO, ho 58 anni. Dallo scorso mese di AGOSTO 2024 ero in lista d’attesa c/o l’Ospedale S.Biagio di
Domodossola per un intervento di tiroidectomia totale (asportazione della tiroide) a causa di numerosi noduli e gozzo. Il tempo di attesa stimato era di almeno 12 mesi. Ovviamente ero in lista in quanto dovevo necessariamente essere operata (non certo per un mio sfizio di carattere estetico).

L’entità della mia patologia era abbastanza importante e, oltre a vari disturbi, mi causava una iniziale
deviazione della trachea (dal continuo ingrossamento della tiroide e noduli). Questa situazione è stata
confermata in occasione di un ulteriore screening generale che ho voluto fare presso lo studio privato di un altro medico di Chirurgia Vascolare lo scorso mese di aprile 2025. Si è rilevato che l’entità della mia patologia era piuttosto importante tanto che vi era un iniziale dislocamento della trachea con presenza di alcuni noduli di struma. Quest’ultimo dettaglio non era altro che una ulteriore conferma sulla necessità dell’intervento chirurgico. Durante lo screening lo stesso medico mi aveva spiegato che, in caso di intervento d’urgenza, oltre al fastidio, vi era il rischio che il gozzo potesse ostacolare una eventuale intubazione ! Un caso estremo ma potenzialmente possibile.

Detto questo, lo scorso mese di settembre 2025 (esattamente tra l’11 e il 12) dopo 13 mesi di lista d’attesa, in seguito alla mia richiesta di informazioni al PRE-RICOVERO dell’ospedale di Domodossola, NON mi è stata data nemmeno una vaga/approssimativa idea di quando avrei potuto essere operata (né una data né un periodo). Ho scritto quindi una mail al Dottore che mi aveva visitata nel 2024 e che mi avrebbe dovuta operare per informarlo su quanto mi era stato detto dall’ufficio del Pre-ricovero chiedendogli se avessi dovuto effettuare nuovi esami di controllo. Lui stesso mi ha quindi contattato direttamente telefonicamente e, scusandosi della situazione imbarazzate, mi ha proposto tre vie : 1) restare in lista di attesa a nDomodossola senza nessuna previsione sui tempi dell’intervento, in quanto operano solo urgenze e malati oncologici (decisione imposta dalla nostra ASL del territorio); 2) andare presso altre strutture sanitarie pubbliche che operano con la stessa tecnica chirurgica mini-invasiva (la più vicina a VB si trova a Pisa) ma dovendo poi ricominciare una nuova lista di attesa; 3) effettuare l’operazione a “pagamento” c/o ospedale San Biagio e con lo stesso staff di Domodossola ……

Avendo avuto un weekend per pensarci e ragionarci sopra con i miei famigliari, il lunedì 15/09/2025 ho subito contattato il Dottore per confermare la proposta ricevuta (punto 3) e il giorno seguente sono stata ricontattata, sempre direttamente dal Dottore, il quale mi ha spiegato l’iter procedurale e le tempistiche (+ 1 mese). Nelfrattempo, dall’ufficio amministrativo, ho ricevuto via mail anche il preventivo da firmare e rimandare per accettazione. Il lunedì seguente (22 settembre ) ero già sottoposta a visite ed analisi di pre-ricovero e nel giro di 2-3 gg. mi hanno dato la data dell’intervento, ovvero il 20 Ottobre 2025. Dai 13 mesi di attesa e nessuna previsione sulle tempistiche dell’intervento, a tutto fatto in soli 35 giorni, con l’unica differenza di aver “PAGATO” per avere la stessa identica prestazione che avrei dovuto normalmente avere per “diritto”.

Ma la domanda fondamentale è: se non avessi avuto qualche migliaia di euro per pagare l’operazione, quale sarebbe stato il mio destino ? Ovviamente, in merito, non posso far altro che esprimere il mio più totale disappunto, sdegno, rabbia e preoccupazione per una situazione che sta diventando o meglio è diventata “vergognosa” e senza alcuna prospettiva di miglioramento (almeno a breve termine ma forse neanche a lungo termine).  Avendo delle amicizie tra medici/infermieri (oltre che in famiglia), qualche notizia diretta più o meno attendibile l’abbiamo e purtroppo non è rosea. Inoltre stiamo sentendo, sempre direttamente da conoscenti e amici, che sempre più persone sono nella stessa situazione (e non solo anziani o della mia età ma anche bambini !) …… ovviamente la questione è meramente di natura politica e istituzionale, ma sembrerebbe piuttosto evidente la mancanza di volontà di affrontarla e di risolverla.

Ora non si pretende di avere l’eccezionale efficienza dei paesi Nordici-Scandinavi (qualcuno dirà: per forza
sono in pochi) o del Giappone (e lì sono il doppio di noi), ovvero realtà che probabilmente non raggiungeremo MAI (per questione di organizzazione e mentalità) ma almeno di avere un’assistenza sufficientemente adeguata …… Probabilmente ci vorrebbe una classe politica, dirigenziale e di funzionari pubblici differente, decisamente più qualificata, professionale e pagata nel merito (ovvero in base ai risultati). Non si può pretendere di sottopagare medici e infermieri (che fanno benissimo ad andarsene all’estero) e strapagare chi sta ai vertici “inutilmente”. Se le cose non funzionano i primi a saltare NON devono essere quelli alla base ma coloro che decidono e dirigono dagli apici della dirigenza (questa è una realtà, o meglio una caratteristica tutta italiana).

Nella nostra provincia (a parte la longeva, sterile ed estenuante polemica dei 3 ospedali e gli interessi locali
e prettamente politici), anche un bambino capirebbe che è meglio 1 solo ospedale qualificato, strutturato e ben funzionale che 3 sotto operativi, allo sbando e in lenta agonia (per l’abbandono di medici e infermieri e poche risorse). Viviamo nel paradosso di nicchie di eccellenze che magari non tutti sanno, ovvero: – Reparto di Oncologia e Oculistica del Castelli di Verbania (di buonissimo livello); – Reparto di Urologia e Chirurgia endocrina “Tiroide” (quest’ultimo eccellenza di riferimento per il Piemonte), del S. Biagio di Domodossola; – Reparto di Ortopedia al COQ Madonna del Popolo di Omegna, di altissimo livello.

L’Art. 32 della Costituzione (ovvero la legge fondamentale dello Stato che si pone al vertice nella gerarchia
delle fonti dell’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, dunque la massima espressione a livello legislativo che detta i principii fondamentali e inviolabili della società e su cui l’organizzazione statale,
parlamento e governo, deve fare riferimento e adempiere) recita: La Repubblica tutela la salute come
fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
La salute, dunque, è considerato un diritto inviolabile indispensabile per il pieno sviluppo della persona umana. Difatti, senza il sinergismo tra diritto alla salute e principii fondamentali, la tutela stessa della salute ne uscirebbe incompiuta e irrealizzata. Ovvero per il nostro ordinamento, il diritto alla salute rappresenta l’unico diritto ad essere qualificato come “inviolabile“, poiché rappresenta la premessa biologica per l’integrità fisica, senza la quale non potremmo beneficiare di tutti gli altri diritti. Secondo l’OMS, il diritto alla salute è un diritto fondamentale ed universale. Ogni essere umano, senza distinzione di razza, di religione, d’opinioni politiche, di condizione economica o sociale deve godere del più elevato standard di salute possibile.

SE NON SI E’ PIU’ IN GRADO DI GARANTIRE TALE PRINCIPIO, BASTA DIRLO “CHIARAMENTE” AI CITTADINI E CAMBIARE LE REGOLE.

ALTRIMENTI SE E’ UN DOVERE PAGARE LE TASSE ED UN DIRITTO AVERE ACCESSO ALLA SANITA’ E QUESTO VIENE MENO, ALLORA SAREBBE DOVEROSO E ONESTO RIMBORSARE QUANTO PAGATO “PRIVATAMENTE” PER CURARSI (magari in fase di Dichiarazione dei Redditi).

L’ALTERNATIVA E’ QUELLA DI EVITARE CHE LA GENTE SI CURI E LASCIARLA AL PRIOPRIO DESTINO E “PROBABILMENTE”, IN ALCUNI CASI, MORIRE……

In conclusione, il mio quesito resta aperto e mi auguro almeno di ricevere una risposta tanto convincente quanto chiara, ma soprattutto SINCERA, da chi ha l’autorità e responsabilità: PERCHE’ IO NON SONO STATA OPERATA CON IL S.S.N. PUR AVENDONE PIENAMENTE DIRITTO ?

N.B.: una singola voce può essere inascoltata, alcune voci possono dare fastidio, una moltitudine o
migliaia di voci possono essere o diventare un campanello d’allarme/un avvertimento.

Grazie per l’attenzione.
Cordiali Saluti
Loredana Livieri

  1. Italo Bertocchi 24 Novembre 2025, 14:14

    Grazie per il coraggio della denuncia.
    Sono d’accordo con te che i politici non hanno la volontà di affrontare il nodo sanità avendo come priorità l’interesse dei cittadini.
    Nella puntata di Report di ieri 23 novembre hanno descritto il problema, dicendo che vi sono diversi processi in corso e che ne daranno conto.

    Reply
  2. Concordo pienamente.
    Servirebbe reagire a questa situazione deplorevole. Agire anche in maniera ferma e risoluta ma, dubito che la ns classe dirigente sia in grado di farlo. Ne abbiamo avuto esempio proprio per la questione ospedali….cambiano le facce e i problemi restano.
    Bisognerebbe mandare tutto in Black Out e resettare il sistema.
    Come si fa con i PC quando incominciano a rallentare…..spegni e riaccendi!
    D’altronde in un sistema nazione dove la politica è diventata lavoro le cose non possono che andare in questa maniera.

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  3. Alberto Spriano 17 Novembre 2025, 21:32

    Rivolgersi al Tribunale per i Diritti del Malato conviene in questi casi, se non altro perché mette ordine nei fatti, offre supporto pratico gratuito, tenta di risolvere il problema senza ricorrere a contenziosi costosi e costruisce la base documentale necessaria per ottenere giustizia o avviare cambiamenti concreti nel servizio sanitario.
    Cittadinanzattiva Piemonte APS Tribunale dei Diritti del Malato
    sede operativa c/o San Giovanni antica sede Via Cavour 31 10123
    tel 0118178210
    e mail citpiemonte@gmail.com

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  4. Signora Loredana, tutti, e dico tutti, abbiamo avuto disavventure anche molto drammatiche per la sanità. Piena solidarietà. In realtà i dati statistici non danno l’Italia messa male da questo punto di vista. Ci sono eccellenze ma anche buchi. Ovvero la sanità regionale ha troppe differenze di efficienza e prestazioni. Sono d’accordo sul pagare le tasse sanitarie con la dichiarazione dei redditi. Inutile foraggiare un SSN e poi pagare ancora tasse quando con quelle che paghiamo dovremmo avere i servizi garantiti. Non sono servizi gratuiti, ma già li paghiamo! Il problema è che le nostre tasse vanno a pagare servizi di chi non paga le tasse in Italia. E questo cozza con il diritto alla salute. Mi spiace tirare fuori questa questione ma è la verità, poiché molti cittadini stranieri, e non solo, intasano i pronto soccorso per non pagare. In Lombardia succede spesso. E allora le prestazioni si allungano. Comunque dobbiamo guardare agli altri paesi virtuosi come benchmarking. Non vedo altre soluzioni. In bocca al lupo.

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  5. Daniela Corletto 17 Novembre 2025, 18:05

    Complimenti, Loredana! Grazie per il tuo impegno per il bene comune. Concordo e mi unisco al tuo importante richiamo.

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  6. 1. «La questione è meramente di natura politica e istituzionale», e manca la volontà di affrontarla e di risolverla.
    2. «Non si pretende di avere l’eccezionale efficienza dei paesi Nordici-Scandinavi o del Giappone» > perché no?
    3. «Ci vorrebbe una classe politica», che abbia gli attibuti per… e si ritorna al primo punto.

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  7. Pietro Gasparini 17 Novembre 2025, 16:11

    I vertici devono anteporre il bene comune agli interessi personali.

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  8. Pietro Gasparini 17 Novembre 2025, 15:58

    Grazie Loredana
    condivido e mi auguro che i vertici preposti antepongano il bene comune agli interessi personali.

    Reply
  9. Pietro Gasparini 17 Novembre 2025, 15:33

    Grazie Loredana,
    condivido il messaggio che ci hai mandato nella speranza che piu’ cittadini si rendano conto della realta’ e si uniscano nel sollecitare i vertici preposti a ridurre le inefficienze e gli sprechi e anteporrente il bene comune ai propri interessi persoali

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  10. Complimenti Loredana per il coraggio e la determinazione di aver messo in luce questa ingiustizia. Mi aggiungo alla voce!

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    • Grazie Ivan. Purtroppo è un’esperienza che a questo punto può capitare a chiunque ed e meglio che la gente inizi a prenderne coscienza. Grazie !

      Reply

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