DURA POLEMICA PER LA DISOBBEDIENZA CIVILE DELL’ONOREVOLE BORGHI

DURA POLEMICA PER LA DISOBBEDIENZA CIVILE DELL’ONOREVOLE BORGHI

Suscita accese polemiche l’annuncio della disobbedienza civile messa in atto dall’onorevole Enrico Borghi per la celebrazione del 25 Aprile. Ho letto e riletto la disposizione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro – dice il deputato del Partito Democratico -,  e sono rimasto sbigottito. Oltre all’incredibile impedimento all’Anpi di partecipare ai momenti simbolici di ricordo della nostra Liberazione, fortunatamente evitato grazie all’intervento del ministro Dario Franceschini, leggo che secondo il governo le deposizioni delle corone dovranno evitare il coinvolgimento “di altre autorita”. Quindi, secondo il sottosegretario Fraccaro l’articolo 67 della Costituzione viene burocraticamente derubricato. Alla luce di cio’, avendo l’onore di essere membro del Parlamento che rappresenta senza vincolo di mandato una Nazione nata dalla Resistenza, mi autodenuncio ed annuncio che esercitero’ il 25 Aprile una forma di disobbedienza civile. Borghi annuncia pertanto che, come tutti gli anni,  sabato 25 sarà nella piazza di Vogogna dedicata al partigiano Gaudenzio Pratini ucciso a tradimento dai nazisti nella gloriosa pagina della Repubblica dell’Ossola e accompagnerà, nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di distanziamento e di profilassi sanitaria,  il Sindaco per la posa della corona ai Caduti.  Tutto ciò – aggiunge  ancora Borghi – come cittadino e come parlamentare per il rispetto dei valori ai quali siamo stati educati e nella certezza che molti Italiani, oggi impediti a poter presenziare alle cerimonie della Liberazione, chiedono ai loro rappresentanti liberamente eletti di rappresentare il loro anelito alla liberta’, alla memoria democratica e la loro riconoscenza a chi si sacrifico’ per la nostra Patria.

Dura la replica che giunge da Damiano Colombo, consigliere provinciale di Fratelli d’Italia.  Premessa l’assurdità politica della questione, essendo Fraccaro e Borghi parte della stessa maggioranza di Governo,  Colombo si dichiara esterrefatto dall’atteggiamento, egoista e da campagna elettorale, di un Parlamentare della Repubblica che ha, o avrebbe, il dovere di ESSERE UN ESEMPIO DI VIRTU’ CIVICHE E DI RISPETTO DELLE REGOLE in un momento di una gravità senza precedenti dal dopoguerra.   Il comunicato prosegue denunciando quello che viene definito un pessimo esempio di indegna propaganda e auspicando una sanzione esemplare:   In un tempo nel quale cittadini e famiglie italiane piangono i loro morti, soffrono per la segregazione e patiscono la lontananza dei propri cari, Borghi ritiene prioritario apparire per manifestare con gli amici dell’Anpi. Come se il 25 Aprile, senza di lui ma con solo il Prefetto, il Questore e il Sindaco di Vogogna non fosse un vero 25 Aprile. No Borghi, no party, insomma? E questo stucchevole, insensato e pessimo esempio, in sprezzo alle centinaia di personalità, civili, religiose, politiche e militari che, in questo periodo, sono morte senza un funerale, senza la vicinanza dei propri cari e senza la presenza di una delegazione civica con i gonfaloni, a testimoniare la loro opera in favore della collettività. Ci auguriamo che, in virtù della violazione che sabato compirà il deputato Borghi, le autorità comminino una sanzione esemplare, la più alta prevista: 4000 euro! Mi auguro al tempo stesso che quel denaro, frutto di un’indegna propaganda, possa essere impiegato per sostentare famiglie che, a differenza del lauto stipendio che percepisce il deputato Borghi per poi mettere in scena certe trovate da cow boy, non sanno più come arrivare alla fine del mese. Mi appello a tutti voi, cittadine e cittadini del Vco: non seguite l’esempio di chi vuol fare propaganda, compiendo atti sconsiderati, inutili e dannosi. Continuate ad essere responsabili e scrupolosi, come la stragrande maggioranza di noi ha fatto fino ad oggi, l costo di enormi sacrifici e rinunciando agli affetti e alla vicinanza ai propri cari. Persone morte nel silenzio e nell’indifferenza. Quello stesso silenzio che il deputato Borghi, oggi più che mai, non ha saputo cogliere: l’opportunità di stare zitto ed evitare di portare un cattivo esempio e di fare una pessima figura.

Nelle foto Enrico Borghi e Damiano Colombo

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata.