EMERGENZA LIQUIDITA’: LE PROPOSTE DI “ITALIA VIVA”

EMERGENZA LIQUIDITA’: LE PROPOSTE DI “ITALIA VIVA”

Liquidità, liquidità, liquidità: non c’è altra priorità ora per le attività economiche del Paese e anche del nostro territorio. In queste ore decisive nelle quali il Governo sta predisponendo un nuovo decreto di aiuti per famiglie e aziende, chiediamo che si prenda atto della nostra proposta per dare subito risposta al bisogno primario di ogni attività, soprattutto quelle più piccole che caratterizzano il tessuto produttivo della nostra economia: la possibilità di attivare prestiti bancari immediati interamente garantiti dallo Stato.   Così dichiarano i coordinatori di Italia Viva del Vco, Stefania Trapani e Marco Tagliaferri, impegnati assieme ai propri parlamentari a stimolare il governo ad adottare la misura migliore che dia fiato alle imprese e al sistema economico.

La proposta di Italia Viva prevede che liberi professionisti, lavoratori autonomi, ditte individuali e società fino a 50 milioni di fatturato possano fare domanda ad una banca, chiedendo ognuno di avere il 25% di quanto ha fatturato nel 2019. La banca eroga il prestito velocemente, senza burocrazia e senza controlli di rating grazie alla garanzia statale al 100%. L’importo viene restituito in 100 rate a partire da gennaio 2022 con interessi a carico dello Stato. Per le attività nate negli ultimi 12-18 mesi, si può prendere a riferimento come parametro  aggiuntivo quello del costo del lavoro. In questo modo l’impresa e professionista riprendono a lavorare in sicurezza e possono pagare fornitori, dipendenti e collaboratori. Per coprire questi costi, lo Stato dovrebbe intervenire con uno stanziamento da 33 miliardi di euro (circa 2 punti percentuali di PIL): tale cifra consente garanzie per 412,5 miliardi di euro e l’intervento sarebbe reso possibile anche dall’allentamento delle norme europee sugli impegni di bilancio. Riteniamo che sia una proposta concreta e realizzabile che stiamo avanzando al Governo e che chiediamo a chi la condivide di sostenere  – concludono gli esponenti di Italia Viva -. Sono le ore in cui si definiscono i contenuti del decreto, pertanto non possiamo lasciare nulla di intentato per dare un aiuto vero e tangibile al nostro sistema economico, soprattutto a quelle fatto di piccole e medie attività che rappresentano il cuore pulsante della nostra economia territoriale.

 

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