I Giardini di Villa Taranto si stanno aprendo a una nuova vitalità. I tanti eventi di successo che hanno caratterizzato la stagione estiva sono un primo segnale di un risveglio che avanza rispettando i tempi e la natura del Giardino fondato dal Capitano Mc Eacharn. Così anche l’autunno vedrà i cancelli aperti: – dal 16 ottobre al 2 novembre tutti i giorni 9 – 16 (ultimo ingresso) 17 chiusura cancelli; – a seguire apertura solo durante i fine settimana nelle seguenti date e meteo permettendo: 8/9 novembre, 15/16 novembre, 22/23 novembre, 29/30 novembre, 6/7/8 dicembre 10 – 14:45 (ultimo ingresso) 15.45 chiusura cancelli. In tali ultime date i Giardini saranno visitabili limitatamente ad alcuni percorsi “sicuri” indicati nella mappa che sarà pubblicata sul sito e distribuita all’ingresso e per tale motivo i costi di ingresso saranno i seguenti: – intero 7 euro; – ridotto (11-25 anni) 5.50 euro; bambini fino ai dieci anni non pagano. Durante le settimane dal 3 novembre al 5 dicembre sarà possibile prenotare, tramite mail a turismo@villataranto.it, visite con un giardiniere a partire dalle ore 10 alle ore 14 per gruppi di minimo 15 persone.




I cancelli di Villa Taranto, aperti fino a dicembre, non sono solo un gesto di cortesia turistica. Sono una dichiarazione d’intenti. Un invito a riscoprire il tempo lento, la cura, la manualità. E allora perché non approfittarne per fare qualcosa che abbia davvero senso?
Corsi di giardinaggio e botanica per i pensionati. Non per tenerli occupati, ma per restituire loro un ruolo. Perché chi ha passato una vita a lavorare ha diritto a coltivare, finalmente, qualcosa che fiorisce.
E poi c’è chi ha sbagliato. Che sta pagando. Che sta cercando una seconda possibilità. I detenuti del carcere di Verbania potrebbero trovare nei Giardini un’occasione concreta di riscatto. Non retorica, non buonismo. Formazione professionale vera. Lavoro, dignità, competenza. Perché un uomo che impara a potare un acero giapponese forse impara anche a potare le proprie rabbie. E un’aiuola ben fatta vale più di mille programmi rieducativi.
Villa Taranto può diventare un laboratorio di civiltà. Un luogo dove la bellezza non è solo da ammirare, ma da costruire insieme. Dove il giardino diventa scuola, officina del verde, terapia. Dove il passato del Capitano McEacharn incontra il presente sociale di una comunità che vuole includere, non escludere.
E allora, lasciamoli aperti questi cancelli. Non solo per i turisti, ma per chi ha bisogno di un’occasione. Per chi vuole imparare, insegnare, ricominciare. Perché “chi semina rose non può raccogliere spine”.