GIOVANI DEMOCRATICI: PER LA PROVINCIA IL MAGGIA E’ UNA SCUOLA DI SERIE B. OCCORRE UNA CABINA DI REGIA

GIOVANI DEMOCRATICI: PER LA PROVINCIA IL MAGGIA E’ UNA SCUOLA DI SERIE B. OCCORRE UNA CABINA DI REGIA

Le ultime decisioni comunicate dall’amministrazione provinciale a proposito della scelta del Collegio Rosmini come sede per la scuola alberghiera Maggia, suscitano  dure critiche dai Giovani Democratici del Vco.  Nel classico stile che contraddistingue quest’amministrazione – si legge nel comunicato diffuso dal segretario Alessandro Pompeo -, la Provincia ha confermato che l’alberghiero di Stresa non rientra nelle sue priorità, il Maggia per loro è una scuola di serie B. Per la Provincia, il Maggia non merita una scuola nuova, moderna, funzionale a quelle che sono le esigenze della prima scuola alberghiera in Italia, nata nel 1938. Lo abbiamo ribadito diverse volte, e in diverse sedi, la Scuola di Stresa non può permettersi di continuare a vivere su quattro plessi; ci sono studenti che ogni giorno salgono un colle a piedi, sia quando piove che quando c’è il sole, e altri, che sono più “fortunati”, pagano 40 euro di abbonamento per fare un tragitto che dura neanche 10 minuti! Ci sono studenti che si cambiano nei corridoi, perché non hanno gli spogliatoi, studenti che stanno in classe con i vetri rotti mentre fanno lezione. È questo il progetto della Provincia? Albertella dovrebbe vergognarsi per come, in due anni di governo della Provincia, abbia gestito tutto ciò, anzi… non la ho gestito proprio. La Provincia risponda delle proprie azioni nei confronti del Comune di Stresa, il quale non è stato coinvolto, persino la sua maggioranza ne era all’oscuro. La nota conclude ricordando le lunghe lotte a fianco degli studenti nelle loro manifestazioni, scioperi e proteste e sostenendo che l’attuale situazione deve finire, per il rispetto di tutti gli studenti, delle loro famiglie, dei docenti e del personale Ata: Si avvii al più presto una cabina di regia per la gestione del nuovo Maggia e si nomini un commissario straordinario, è forse il momento di prendere in mano questa storia una volta per tutte.

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