I GRUPPI DI “UNA VERBANIA POSSIBILE” PRESENTANO EMENDAMENTI AL BILANCIO

I GRUPPI DI “UNA VERBANIA POSSIBILE” PRESENTANO EMENDAMENTI AL BILANCIO
Dopo le dure polemiche dei giorni scorsi sul bilancio di previsione del Comune che verrà presentato in consiglio comunale il 21 febbraio,   è di oggi un comunicato di “Una Verbania Possibile”, rappresentato in consiglio da Brignone Renato (Sinistra & Ambiente) e  Martinella Ludovico  (Cittadini con Voi) in cui si mantengono toni di accesa critica nei confronti dell’amministrazione ma si annuncia la partecipazione al dibattito con la presentazione di emendamenti. Essi riguardano organizzazione di workshop sull’agenda digitale,  progettazione di un senso unico da Villa Taranto a Beata Giovannina con pista ciclabile avente la partenza almeno dal Centro Eventi,  miglioramento del servizio di bike sharing,  istituzione di una navetta dai campeggi di Fondotoce a Verbania,  ideazione di un orto civico.   Ecco il testo del comunicato:
Il nostro movimento nasce per portare un contributo positivo e propositivo, per questa ragione chiederà sempre che ci sia più confronto nelle sedi istituzionali e non si tirerà mai indietro, laddove si tratti il  merito delle questioni. In questo senso, seppur la forma con la quale si è giunti alla convocazione del Consiglio Comunale per il 21  che approverà il bilancio è corretta, non possiamo esimerci dal sottolineare le gravi mancanze politiche di questa maggioranza, incapace di un confronto preventivo nelle sedi ove si potrebbe e dovrebbe fare sintesi di proposte serie e che, nei fatti, dovrebbero già essere nel patrimonio cultural-politico di buona parte dei consiglieri di maggioranza.
Purtroppo, nel prendere atto di una condivisione fatta solo a parole, tempistiche che sono più che ristrette e forzature oggettivamente evitabili , ci resta solo la forma degli “emendamenti” per tentare di far passare concetti politici che a nostro avviso sarebbe stato più corretto politicamente e sicuramente più interessante approfondire nelle sedi di Commissione, dove i contributi delle diverse visioni , possono solo arricchire. Questa mal celata insofferenza al confronto nelle Commissioni toglie spazio alla democrazia e non fa altro che limitare lo sviluppo delle potenzialità della città. Ciò detto, ci pieghiamo alla chiusura e alla rigidità di chi al momento detiene il potere per decidere tempi e modi di confronto, e proponiamo i nostri emendamenti al bilancio.

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