IL GIORNO DELLA MEMORIA CELEBRATO IN PREFETTURA – RASSEGNA FOTOGRAFICA

IL GIORNO DELLA MEMORIA CELEBRATO IN PREFETTURA – RASSEGNA FOTOGRAFICA

I tempi che viviamo dimostrano che di memoria c’è bisogno oggi ancora e più che mai.  La ricorrenza odierna del Giorno della Memoria ispirata al ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti deve pertanto mantenere alto il suo monito e il suo significato a fronte di troppe riserve e accondiscendenze sul tema dell’odio razziale enfatizzate dai toni della campagna elettorale in corso. 

Rilevante tra le manifestazioni odierne quella svoltasi in mattinata in Prefettura alla presenza dell’onorevole Borghi, del vicepresidente della Regione Reschigna,  del presidente della Provincia Costa, di sindaci e altre autorità, di rappresentanti delle Forze dell’Ordine,  di associazioni, del volontariato e di un folto pubblico con numerosi studenti.   Proprio il prefetto Iginio Olita ha sottolineato l’importanza di fare memoria in nome dei valori di democrazia e libertà non solo in questa ma in ogni circostanza e in qualunque momento.

La presidente dell’associazione Casa della Resistenza, Irene Magistrini,  si è soffermata sulle leggi razziali come premessa ai campi di sterminio e alla eliminazione fisica in applicazione dell’aberrante disegno ispirato alla differenza tra razze e alla superiorità di una razza sull’altra.  Ha aggiunto che di questi temi si parla spesso con troppa leggerezza e ha sottolineato la necessità di fare memoria interrogandosi e chiedendosi sempre perché sia stato possibile arrivare ad aberrazioni degradanti come la shoah, per evitare il rischio di “girarsi dall’altra parte” come purtroppo accadde.  Ha concluso ribadendo che un popolo senza memoria è un popolo senza futuro.

Spazio anche, per l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra del Veneto, a Vittorina Caceffo, che ha ricordato con commozione l’esperienza del padre deportato in 11 campi di concentramento, evidenziando la solidarietà e le azioni umanitarie della popolazione di Pescantina legate al Treno della Memoria, che hanno alleviato tante sofferenze alle partenze dei numerosi deportati in Germania.  E dal sindaco di Pescantina è giunto per l’occasione un contributo di cui è stata data lettura.   Come simbolico ma significativo passaggio di consegna del testimone della memoria,  studenti delle classi quinte del liceo classico e scientifico Cavalieri hanno letto brani inerenti la shoah e lettere di ragazzi verbanesi deportati.  Infine il prefetto Olita ha consegnato due medaglie d’onore concesse dal Capo dello Stato a Roberto Branca, nato a Cannobio nel 1924 e internato ad Amburgo quale militare, e alla memoria di Giovanni Tomola, bavenese, militare internato a Fullen e deceduto in prigionia nel 1945. Le sue spoglie saranno trasferite prossimamente da Amburgo a Baveno.

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata.