IL GRIDO D’ALLARME DI FEDERALBERGHI

IL GRIDO D’ALLARME DI FEDERALBERGHI

Si rinnovano le denunce sulla gravissima situazione in cui versa il settore turistico. Mentre Federalberghi ricorda un calo di presenze nelle strutture ricettive superiore all’80 per cento a livello nazionale e formula precise richieste, a livello di Federalberghi Vco interviene con la seguente nota il Presidente Gian Maria Vincenzi:

Il mercato è stato penalizzato dalle Agenzie tedesche che hanno preferito far soggiornare la propria clientela nel Canton Ticino invece che nel VCO. Le visite del territorio sono contemplate nei loro programmi ma i pernottamenti sono in territorio svizzero. Ha prevalso l’dea di preferire la Svizzera all’Italia in quanto le regole di sicurezza relative al Covid sono sembrate meno restrittive. Anche se è solo una sensazione, visto che conosciamo la situazione dei contagi elvetici, ma la trasparenza e i protocolli rigidi italiani sono stati percepiti ahimè come ostativi e non come salvaguardia della propria salute…”  E continua: “… a differenza della città d’arte, le ns. preoccupazioni vanno da qui a qualche mese, quando la stagione turistica si chiuderà senza esserci stata di fatto una vera ripresa… I numeri sono inequivocabili: strutture ricettive pressoché vuote in settimana con il solo incremento degli arrivi nei week end, presi d’assalto con strade intasate, ingorghi assurdi dettati – come abbiamo già denunciato nei giorni scorsi – in una programmazione scellerata dei lavori autostradali proprio in questo periodo…

Un segnale di attenzione lo chiediamo alle Amministrazioni comunali, affinché aiutino di fatto le strutture temerarie che hanno voluto riaprire i battenti, senza guardare alle prenotazioni, pur di dare un segnale di “ripresa” anche se di fatto in casa hanno pochi ospiti o ricevuto poche prenotazioni, e pur di fornire la possibilità anche al proprio personale di poter accedere alla Naspi a fine stagione… Una rimodulazione della Cosap e della Tari consentirebbe alle strutture ricettive di vedersi assicurato un avvio più sereno nella stagione 2021, fatto poi non così scontato allo stato attuale.

Qualcosa è stato fatto ma non basta…. Anche per quanto riguarda la questione degli affitti occorre tener presente che diverse aziende, proprietarie dei muri, affittano la gestione a loro stessi. Sono davvero molte le aziende che attuano da anni questo sistema, che consente loro di potersi assicurare almeno un introito sicuro, visto che ormai i ricavi relativi alla gestione delle strutture sono sempre più risicati a causa della forte pressione fiscale a cui sono sottoposte le imprese italiane! E su questo aspetto, oltre la beffa il danno: molte delle ns. aziende che applicano tale soluzione non hanno potuto accedere al credito di imposta previsto per i canoni di locazione e affitto aziendale previsto dai decreti governativi… Assurdo, ma così stanno le cose. Seppur denunciato ampiamente a livello nazionale, il problema continua a presentarsi. Magari su questo aspetto la politica potrebbe contribuire fattivamente, sarebbe un ottimo segnale di vicinanza al settore che fa fatica a riprendersi!

Nella foto Gian Maria Vincenzi presidente di Federalberghi Vco

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