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IL LICEO CAVALIERI È LIETO DI OSPITARE IL PROFESSOR CARDINI, MA SI DISSOCIA DALLA RASSEGNA VERBALIA DEL COMUNE

IL LICEO CAVALIERI È LIETO DI OSPITARE IL PROFESSOR CARDINI,  MA SI DISSOCIA DALLA RASSEGNA VERBALIA DEL COMUNE

Il Liceo Bonaventura Cavalieri di Verbania è lieto di ospitare il professor  Franco Cardini per una “lectio magistralis”, ma prende atto, a cose fatte, che tale  incontro è stato inserito all’interno di una rassegna denominata “Verbalia”,  promossa dal Comune di Verbania, in cui l’istituzione scolastica risulterebbe  coinvolta, e da cui si dissocia. Tale rassegna è stata annunciata e illustrata nel corso  di una conferenza stampa svoltasi nel pomeriggio di ieri.  Sono le parole con cui la dirigente scolastica del Liceo, Cinzia Sammartano,  interviene commentando il  contenuto del comunicato stampa diffuso dal Comune di Verbania e pubblicato sugli organi di informazione tra cui anche il nostro quotidiano.  Ci dissociamo – precisa la dirigente scolastica – non solo dalla rassegna e dai temi  proposti dalla medesima, di cui non conoscevamo l’esistenza, ma per la mancanza  di trasparenza. Infatti, da un dialogo interlocutorio di alcune settimane fa tra il  sindaco di Verbania e la nostra scuola, i contorni della questione non erano quelli  che oggi emergono dal comunicato stampa e dal programma della rassegna

Seguono altre precisazioni. Il Liceo Cavalieri a suo tempo è stato contattato dal  Comune per ospitare e moderare una lectio magistralis del professor  Franco Cardini, rivolta agli studenti del Liceo. Riconoscendo le competenze del  professor Cardini e convinti che un suo intervento fosse e sia un’opportunità di  arricchimento culturale per gli studenti e le studentesse, si è ritenuto di aderire alla  proposta. Ma in nessuna occasione e in alcun modo – prosegue la preside  Sammartano – è mai emerso che l’incontro sarebbe stato inserito in una rassegna;  tantomeno in una rassegna in cui vi sono altri appuntamenti che non conoscevamo, e  di cui non per forza dobbiamo condividere le tematiche affrontate. Avremmo gradito  un confronto maggiore e chiaro fin dall’inizio e non venire a conoscenza di tutto  questo da una conferenza stampa e dalle notizie apparse sui giornali. Un conto era  ed è ospitare il professor Cardini, un conto è trovarsi coinvolti come “prologo” di  una rassegna, che ripeto, non era stata paventata.

NELLA FOTO la dirigente scolastica Cinzia Sammartano

  1. Alberto Spriano 7 Maggio 2025, 15:40

    Ho letto con interesse il programma di Verbalia 2025, indubbiamente stimolante. È chiaro l’intento di affrontare temi di ampio respiro, ospitando figure di grande rilievo. Tuttavia, mi sorge una domanda: quale effettivo legame sussiste tra il programma e il territorio di Verbania? Quanto spazio viene dedicato alle specificità locali?

    L’evento sembra rivolgersi a un pubblico vasto, con l’obiettivo di attrarre visitatori, ma temo che in questo modo si rischi di marginalizzare le problematiche e le peculiarità del nostro territorio. A Verbania e nei dintorni esistono numerose questioni che meriterebbero attenzione: dallo sviluppo di un turismo sostenibile sul Lago Maggiore alla gestione oculata delle risorse ambientali, dall’inquinamento delle acque alle difficoltà che incontrano le piccole imprese locali, fino alla mobilità urbana, al welfare comunale, alla mancanza di un polo universitario e alla partecipazione democratica.

    Aprire un dibattito su queste dinamiche locali potrebbe stimolare un coinvolgimento più sentito della cittadinanza e contribuire a rafforzare il senso di comunità. Non si tratta di sollevare polemiche, ma di favorire un confronto costruttivo, superando le sterili contrapposizioni politiche che spesso allontanano i cittadini dalla vita pubblica.

    Un altro aspetto cruciale risiede nella valorizzazione delle competenze presenti sul territorio: storici, imprenditori, agricoltori, artigiani, artisti, sportivi, cuochi, insegnanti e studenti potrebbero arricchire la discussione con prospettive specifiche e proposte concrete per la nostra città.

    Non intendo certo sminuire il valore di Verbalia o LetterAltura, che continuano a offrire spunti di riflessione importanti su temi globali. L’auspicio, piuttosto, è quello di affiancare a queste manifestazioni iniziative più focalizzate sulla realtà di Verbania, trovando un equilibrio tra la dimensione internazionale e l’attenzione alle priorità del territorio.

    Verbalia e LetterAltura rappresentano occasioni preziose, ma sarebbe auspicabile prevedere anche spazi di discussione più mirati sulle problematiche locali. Solo in questo modo potremo coinvolgere attivamente i cittadini e trasformare il dibattito culturale in un vero motore per lo sviluppo della città. LetterAltura, in particolare, potrebbe evolvere in una rassegna più intimamente connessa al cuore del territorio, alla sua storia, alla sua identità produttiva, oggi sempre più fragile.

    Dovremmo interrogarci: quali visioni strategiche è possibile definire per Verbania e per l’intero Verbano Cusio Ossola? Le rassegne culturali non dovrebbero configurarsi come eventi isolati dal contesto in cui si svolgono, ma come strumenti per evidenziare il ruolo cruciale della cultura nella pianificazione a lungo termine della città e della provincia. Senza un progetto politico chiaro che delinei strategie e azioni strutturali, sia pubbliche che private, comunicato anche attraverso questi eventi culturali, persino le iniziative più lodevoli rischiano di rimanere disconnesse dai bisogni concreti del territorio.

    Inoltre, si renderebbe necessaria una politica turistica integrata che coinvolga sinergicamente tutti i centri rivieraschi e le isole del Lago Maggiore. Basti pensare al potenziale derivante dall’unione dell’offerta tra i giardini di Villa Taranto e Villa San Remigio. Una rassegna specificamente dedicata alle politiche turistiche potrebbe imprimere una spinta decisiva al settore e promuovere un turismo più consapevole.

    Il rischio concreto è che queste iniziative culturali, pur nella loro validità, rimangano esercizi intellettuali privi di un impatto tangibile sulla città e sulle strategie da implementare. L’auspicio è che le future edizioni riescano a colmare questa lacuna, trasformando la cultura in un autentico motore di crescita per Verbania e il suo territorio.

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  2. e’ palese che non sia gradita la presenza di uno storico appartenente all’area di destra…è la democrazia della sinistra!

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  3. Mi pare davvero un modo di procedere imbarazzante da parte del comune , per non parlare del fatto che i relatori della rassegna sono tutti maschi…..! Complimenti!

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    • e allora? credo stia finendo la dittatura femminista, gay, disabili ecc, o no???

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    • Ancora nel 2025, Il sessismo è ovunque, organizzazioni, partiti politici, settori di attività, spazi pubblici e privati, in ogni persona.
      Una soluzione: rifiutare di organizzare eventi dove ci sono solo uomini, rifiutare di partecipare ad eventi dove ci sono solo uomini.

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