IL MAGGIORE E CROSS FESTIVAL, I NUOVI APPUNTAMENTI

IL MAGGIORE E CROSS FESTIVAL, I NUOVI APPUNTAMENTI

Prosegue al Centro eventi Il Maggiore la stagione estiva RICOMINCIAMO INSIEME. Questa sera alle ore 21 nell’Arena esterna è in programma “Scacco Matto – altre distanze in nuovi orizzonti” della Compagnia EgriBiancoDanza, con direzione artistica di Susanna Egri e Raphael Bianco.  Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro dalle ore 18.

Scacco Matto è uno spettacolo di danza contemporanea che vuole sfidare, vincere e piegare a sé ogni limite che l’emergenza sanitaria covid-19 ha imposto attualmente al mondo dello spettacolo. L’arte non si annulla ma si trasforma, ed ancor di più la danza. Il coreografo Raphael Bianco con la Compagnia EgriBiancoDanza, nonostante le nuove regole sul distanziamento fra gli artisti in scena, si interroga non solo sui limiti ma sulle opportunità delle attuali costrizioni, per rimodulare e ricreare nuove danze che nei limiti normativi, riescano comunque a farsi veicolo di messaggi, sentimenti, riflessioni, attraverso soluzioni coreografiche inedite, nuovi orizzonti creativi che metabolizzano le restrizioni per offrire arte. Ecco quindi un dittico di danza contemporanea, dinamico, poetico e suggestivo dove al centro della ricerca coreografica è l’uomo con le sue inquietudini, battaglie e speranze. Un programma modulabile e adattabile a qualsiasi spazio anche in forma ridotta, due balletti dalle atmosfere differenti ma con un comune denominatore: l’uso delle distanze come elemento propulsore della ricerca coreografica, E mentre il balletto “Feroce Partita” fu creato nel 2006 ed ha girato i principali Festival di danza in Italia e in Europa, e oggi viene riproposto in una nuova dimensione dove la distanza impone nuove soluzioni e variazioni rispetto alla coreografia originale, “(Quartetto) per la fine del tempo” è un balletto in prima regionale, che affonda le radici nell’esperienza emergenziale che ha travolto la nostra società con la Pandemia del Covid-19, per poi evolvere in qualcosa che travalica l’attualità e si fa veicolo di nuove suggestioni.
Pure oggi,  nell’ambito di CROSS Festival Walk Edition. duplice appuntamento con il paesologo Franco Arminio (foto).  Passeggiata paesologica  alle  ore 17.30 da Suna a Fondotoce – ritrovo all’imbarcadero di Suna – via Troubetzkoy 9, durata due ore circa; in collaborazione con Biblioteca Civica Ceretti – Allegro con Brio e Associazione 21 Marzo; ingresso libero, massimo 20 persone,  prenotazione obbligatoria al 333 6178053.                   La paesologia, scienza difettosa fondata dal poeta Franco Arminio è un combinato di “arte dell’osservazione,riflessione disincantata, ostinata residenza e flânerie, di passione e compassione umana e civile”. Attraversando alcuni borghi e frazioni del comune di Verbania, la passeggiata comincia nei pressi dell’imbarcadero di Suna di fronte al lago, attraversa il paese per imboccare la multattiera (A00) che risale il Monterosso. Arrivando alla Chiesa della Natività, dove si trova il maestoso Tasso plurisecolare, si prosegue fino a Cavandone. Dopo la visita al borgo si riprende il sentiero (A00e/g) per la discesa dal Monterosso, questa volta in direzione di Fondotoce, per giungere infine nella piazza del paese.                                                                                            Segue alle ore 21.15  nel parco della Biblioteca Civica Ceretti  in via Vittorio Veneto 138; in collaborazione con Biblioteca Civica Ceretti – Allegro Brio e Associazione 21 Marzo, ingresso libero,  incontro con Franco Arminio  su La vita nelle aree interne.                                                                                                                                             La questione delle aree interne è la questione dei bisogni e del senso. Di cosa ha bisogno l’uomo del 2020? E che senso riesce a dare alla propria vita? Queste sono domande che si pongono tutti, ovunque vivano. Ma nelle aree interne – nelle campagne, nei piccoli paesi di collina o di montagna, nelle contrade poco abitate – una risposta sei costretto a dartela, a differenza della città, dove il rumore e il caos aiutano a stordirsi, a distrarsi, a provare una illusoria e provvisoria sensazione di sazietà. 

 

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