IL PIEMONTE SI AVVIA AD UN NUOVO LOCKDOWN

IL PIEMONTE SI AVVIA AD UN NUOVO LOCKDOWN

Si stanno riducendo di giorno in giorno le possibilità che il Piemonte possa sfuggire ad un nuovo lockdown, di fronte all’incessante peggioramento della situazione contagi. E’ quanto lasciano intendere anche le parole odierne dell’assessore regionale alla sanità Luigi Icardi,  che sottolinea l’esigenza primaria di contenere il numero di ricoveri perchè con l’attuale incremento nessun sistema sanitario al mondo può reggere per lungo tempo, con particolare riferimento alle terapie intensive.   Occorre di conseguenza curare a domicilio tutti coloro per cui ciò è possibile con il sostegno della medicina territoriale.  Lo stesso presidente Cirio non esclude un lockdown breve.

In questo scenario le polemiche non mancano. Il vicepresidente della Commissione sanità Domenico Rossi giudica l’informativa di Icardi totalmente insufficiente e senza risposte ai gravi problemi attuali e aggiunge che il Piemonte avrà maggiori restrizione perché la Giunta Cirio ha gestito peggio delle altre regioni la sanità regionale e ora ne paghiamo tutti le conseguenze. Intanto  a livello locale il movimento delle Mascherine tricolori arriva anche a Verbania dove sabato 7 novembre alle ore 15 in piazza Ranzoni annuncia una manifestazione per dire no a un nuovo lockdown.

Nella foto Luigi Icardi

 

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