LA FESTA DEL PATTO DIGITALE VERBANESE

LA FESTA DEL PATTO DIGITALE VERBANESE

Dopo nove mesi di dialogo e confronto, anche Verbania è pronta a firmare il proprio Patto  Digitale e ad allargarlo ai suoi cittadini.  Le prime firme saranno raccolte sabato 25 maggio 2024, alle 10.30, presso la  Biblioteca Civica Ceretti durante OGline, onlife, la festa del Patto Digitale Verbanese. Alla presenza delle referenti nazionali e regionali della rete patti, Stefania Garassini, Silvia di  Paola e Alice di Leva, è previsto un primo momento di confronto pubblico tra la Garante Minori  del Comune di Verbania, Chiara Colombo, il gruppo di lavoro del patto e gli organi di stampa.  Seguiranno la firma del patto e un momento di condivisione di buone pratiche ed idee, per gli  adulti, e di gioco e lettura, per i più piccoli.  La sfida del patto è stata lanciata alla città lo scorso settembre, durante gli eventi di Verbania  città dei Bambini, proprio da Chiara Colombo e da Marco Gui, sociologo dei media e referente della rete Patti  Digitali. 

Sin da subito, si è creato un piccolo gruppo di persone, soprattutto genitori e docenti, che ha  iniziato a confrontarsi su rischi e benefici della digitalizzazione per le giovani generazioni. Ne è  nato un percorso che ha visto incontrarsi circa 40 cittadini e alcune ragazze e ragazzi, ai quali  si sono poi unite realtà ed enti del territorio, come la Biblioteca Comunale, la Ludoteca Comunale Ziki Ziki Lava, il  Consiglio Comunale dei Ragazzi di Verbania, le OGicine Spazio Giovani del Kantiere, il Centro  per le Famiglie Do Re Mi Fa, il CISS Verbano e il gruppo scout Agesci Verbania 1.  In parallelo, il dialogo si è aperto anche con le scuole della città, nello specifico con i tre IC Antonini, Rina Monti Stella e Verbania Intra e con l’Ufficio Scolastico Provinciale. Ciò ha consentito di valorizzare le risorse già disponibili, come ad esempio il patentino di  smartphone, e di allargare il dialogo famiglie-scuola-territorio, per una sempre più piena  corresponsabilità

Il risultato di questo percorso di riflessione e condivisione è un patto ampio e dettagliato,  articolato in dieci punti che verranno resi pubblici uficialmente proprio nella giornata di sabato  e che riguardano il benessere digitale di bambini e ragazzi, ma anche degli adulti che hanno a  che fare con loro. Al patto della città è poi affiancata una proposta di patto personale tra  genitori e figli e altri patti specifici.  Il Patto Digitale riguarda infatti tutti: genitori, insegnanti, professionisti dell’educazione e della  salute, chiunque si occupa di bambine, bambini, ragazze e ragazzi:  – di 0/6 anni, perché i pediatri raccomandano un uso limitatissimo degli schermi, nullo  fino ai 24 mesi;  – di 6/12 anni perché questa è l’età in cui affiancarli nella scoperta del digitale, senza dare  loro strumenti da usare online in autonomia; – di 12/18 anni, perché questa è l’età in cui accompagnarli al sempre maggiore uso  personale e autonomo degli strumenti digitali.

Ma non solo genitori e operatori: istituzioni, enti del terzo settore, privati cittadini e tutti coloro che hanno a cuore il benessere delle giovani generazioni possono aderire al Patto e tutti sono  chiamati a prendersene cura e mantenerlo vivo.  Dopo la giornata di sabato, il Patto Digitale sarà reperibile sul sito della Biblioteca civica Ceretti.

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