LA NUOVA EDIZIONE DEI “SENTIERI DEL GUSTO” ALL’INSEGNA DELLA FARINA DI MAIS

LA NUOVA EDIZIONE DEI “SENTIERI DEL GUSTO” ALL’INSEGNA DELLA FARINA DI MAIS

La rassegna enogastronomica “I Sentieri del Gusto” del Parco Nazionale Val Grande, giunta alla 16a edizione, torna alla formula classica da metà agosto a fine novembre con il consueto calendario di appuntamenti.  Si prosegue nell’individuazione di piatti della tradizione che possano poi essere presentati ai propri clienti dai ristoratori locali. Lo scopo della rassegna, oltre alla valorizzazione dei prodotti tipici, è infatti la scoperta dell’ambito culturale, sociale e ambientale del territorio del Parco.
L’ingrediente principale scelto per il “Piatto del Parco” di quest’anno è la farina di mais, un cereale che in questi ultimi anni è tornato a ricoprire alcuni campi del fondovalle ossolano da Ornavasso a Beura. La farina di mais era usata nel passato per fare la polenta, pietanza che in alcuni periodi dell’anno era consumata dalle genti di queste aspre terre a colazione, pranzo e cena. Polenta che a Beura Cardezza, Comune del Parco, è tornata protagonista della gastronomia locale con una farina di granoturco integrale coltivata in Ossola evitando l’utilizzo di concimi e antiparassitari. Il progetto “Polenta di Beura” contribuisce al recupero di varietà antiche di mais, che da ormai troppi anni sono a serio rischio di estinzione, destinando ogni anno alcuni campi alla sperimentazione di varietà non ibride.

I 24 esercizi partecipanti alla rassegna proporranno pertanto almeno una portata con l’utilizzo di farina di mais e ospiteranno, in occasione della serata, alcune componenti del comitato  “Le Donne del Parco” che cureranno l’intrattenimento degli ospiti e l’allestimento dei locali secondo usi e costumi tradizionali.
Ad ogni partecipante, inoltre, verrà offerto un sacchetto di farina di mais confezionato appositamente per “I Sentieri del Gusto” dal “Mulino San Giorgio di Beura”, produttore che rifornisce molti dei ristoranti che partecipano alla rassegna.

Quello che il Parco propone – dice il presidente Massimo Bocci –  è un “viaggio” attraverso luoghi e sapori che deve essere affrontato con lentezza, assaporandone ogni istante. Alla degustazione dei prodotti associate una visita ad una località, visitate un’azienda agricola, la bottega di un artigiano, dormite una notte in uno dei paesi del Parco se venite da lontano; se potete muovetevi a piedi, in bicicletta, in treno. Il prodotto scelto è un elemento “povero” che ha costituito la base dell’alimentazione per intere generazioni di montanari e che oggi – grazie alla tenacia ed alla lungimiranza di alcuni produttori locali – sta vivendo un periodo di grande, meritata fortuna.  E un ringraziamento alle Donne del Parco, splendide testimonial dell’iniziativa, ai ristoratori, al personale del Parco, nonché alle realtà territoriali che con il loro patrocinio condividono i valori della nostra rassegna,

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