L’ATTIVITA’ DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA QUESTURA NELLE SCUOLE

Anche quest’anno la Questura del Vco ha affiancato alla tradizionale attività di contrasto degli eventi criminosi e di tutela dell’Ordine e della Sicurezza pubblica, quella divulgativa e didattico-educativa nelle scuole. Si tratta di un’iniziativa che i poliziotti di Verbania rivendicano con orgoglio e nella quale hanno profuso il massimo impegno, consapevoli che gli studenti di oggi sono i cittadini di domani e che la loro formazione civica è la condizione necessaria per poter legittimamente aspirare ad una società più consapevole, rispettosa delle leggi e del vivere comune. I progetti educativi che hanno visto il coinvolgimento della Questura sono: 1) DIAHIO’, con un diario distribuito in oltre 1.000 copie nel quale, in modo accattivante e leggero anche se per nulla banale, vengono proposti agli studenti, pagina dopo pagina, piccoli spunti di riflessione in tema diritti e doveril illustrati in 11 appuntamenti con più di 500 alunni. 2)  IL POLIZIOTTO UN AMICO IN PIU’, concorso – progetto, su base nazionale, indirizzato agli alunni delle scuole d’infanzia e primarie, agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e del biennio delle scuole secondarie di secondo grado, organizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e con l’Unicef; il  progetto, si è concretato nella predisposizione, da parte degli studenti, di lavori individuali o di gruppo del tipo delle opere letterarie, delle arti figurative e delle tecniche multimedialiSono risultati vincitori: per la categoria “Arti Figurative” la sezione A della Scuola dell’Infanzia di Intra, Istituto Comprensivo di Verbania Intra, la classe 3^ Scuola Primaria di Oltrefiume – Istituto Comprensivo di Baveno; per la categoria “Opere Letterarie”  la classe 3^ Scuola Primaria di Baveno – Istituto Comprensivo di Baveno.  3) EDUCAZIONE E LEGALITA’: il progetto è nato dall’iniziativa dei docenti della scuola media Cadorna e si proponeva di affrontare il tema del corretto utilizzo delle nuove tecnologie (e dei rischi legati al loro utilizzo) e di approfondire le regole per una corretta, civile, convivenza con particolare riguardo ai diritti e ai doveri dei giovani cittadini del nostro tempo.  L’intervento degli operatori della Polizia di Stato della Questura, richiesti in veste di esperti, si è concretato nell’organizzazione di 5 incontri, tra marzo ed aprile, presso quella scuola, ai quali hanno partecipato 8 classi per oltre 150 alunni.

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata.