LE AREE VASTE MONTANE ENTRANO IN COSTITUZIONE. OPPORTUNITA' DI SVILUPPO PER IL VCO CON LE PREROGATIVE PER GLI ENTI MONTANI DI AREA VASTA PREVISTE DALLA LEGGE DELRIO. BORGHI: UN RISULTATO STORICO

Enrico Borghi

Si può definire un  risultato di portata storica per le aree alpine del Verbano Cusio Ossola, di Sondrio e di Belluno, ma potenzialmente per le aree montane d’Italia il recepimento da parte del Senato  dell’inserimento della peculiarità delle aree vaste montane nella Costituzione riformata. Il nuovo testo recita: Per gli enti di area vasta, tenuto conto anche delle aree montane, fatti salvi i profili ordinamentali definiti con legge dello Stato, le ulteriori disposizioni in materia sono adottate con legge regionale. Tale formulazione codifica costituzionalmente l’impianto della “legge Delrio” che istituisce le aree vaste interamente montane e confinanti con Paesi esteri, attribuendo loro particolari forme di autonomia amministrativa, e consente quindi alle aree alpine del Vco, di Sondrio e di Belluno di aprire un confronto con le rispettive regioni al fine di giungere ad una compiuta legge di adempimento rispettosa sia delle peculiarità’ territoriali che delle prerogative di autonomia di tali territori che vengono sancite dalla Carta fondamentale.   I parlamentari Enrico Borghi del Verbano Cusio Ossola, Roger De Menech di Belluno e  Mauro Delbarba di Sondrio hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta: Bottino pieno in Senato, missione compiuta! E’ stata ancora ascoltata la nostra voce e la nuova Costituzione, se confermata in tutte le letture, parlera’ di noi! L’area vasta montana entra in costituzione e consolida le particolariforme di autonomia precedentemente ottenute tramite la legge Delrio. Chi temeva che quanto ottenuto potesse essere cancellato con la riforma Costituzionale ora puo’ esultare: la Costituzione blinda la Delrio e la nostra autonomia. Grazie al consueto e collaudato lavoro svolto insieme, il governo e i relatori hanno colto le nostre ragioni, approdate nell’emendamento che chiude a doppia mandata il discorso su area vasta e aree montane. Con questo risultato comincia una storia tutta nuova per le nostre valli, da riempire di protagonismo e responsabilita’. Una soddisfazione enorme, un risultato addirittura superiore alle aspettative.

Ecco il commento del presidente della Provincia del Vco, Massimo Nobili: La riforma costituzionale votata ieri e oggi in prima lettura al Senato abolisce di fatto le Province dall’articolazione territoriale dello Stato, ma assegna a una realtà montana e di confine come il Vco peculiarità di autonomia davvero determinanti nelle sue opportunità di futuro sviluppo. Il ringraziamento per questo primo passo fondamentale è per l’onorevole Enrico Borghi, che con i colleghi parlamentari rappresentanti dei territori ‘omologhi’ al Verbano Cusio Ossola di Sondrio e Belluno, ha condotto un’azione efficace incassando a nome del Governo il parere favorevole della Ministro Maria Elena Boschi. Questo emendamento ora seguirà le sorti del complesso iter di riforma, passando attraverso le maglie della doppia votazione alla Camera e al Senato e di un possibile referendum, ma – inserendosi in un processo ormai incontrovertibile – apre il nostro territorio a nuove prospettive. Spetterà poi alla Regione declinare nella concretezza questa possibilità di autonomia amministrativa, che richiede  l’assegnazione di deleghe specifiche, già di fatto previste dalla legge Delrio. Stando all’impostazione amministrativa con cui la Giunta Chiamparino pare voler rapportarsi ai territori piemontesi, discostandosi da un accentramento decisionale e favorendo un dialogo aperto con ciascuna delle sue componenti territoriali, penso che questa volta per il Verbano Cusio Ossola ci siano buone chance per giungere alla definizione di un’area vasta montana e ‘trasfrontaliera’ in grado di trasformare quelle che per troppo tempo sono stati elementi di debolezza in leve di forza.

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